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Il veterinario risponde

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Le risposte di Gennaio 2011

Domanda del 10.1.2011

buon dì, mi rivolgo a lei poiché vorrei venire a capo di una situazione che mi si sta rivelando un poco problematica:
il cane con cui mi sono ritrovata a vivere oramai ha più di due anni, è di carattere selvatico e vive da sempre in un recinto di circa 25 mt, è molto intelligente e per quanto io lo conosca solo da qualche mese risponde già a qualche mio comando, con il guinzaglio però non si fa proprio portare, mi si rivolta contro e non nego che mi abbia fatta anche impaurire visto che non è di piccola taglia (incrocio con un lupo vero). Non so come domarlo e che fare con lui e quindi continuo a tenerlo dove l'ho trovato: nel recinto; io mi sto trasferendo di casa e nessuno vuole prenderlo con se, vorrei provare ad addestrarlo ma in questo momento non posso sostenere spese economiche di questo tipo...è un bellissimo cane e non vorrei lasciarlo seppur porto i segni delle sue ribellioni! Esiste un modo per educare un cane selvatico di 2 anni? esistono centri che si prendono cura per un breve periodo, almeno per 2/3 mesi senza che mi obblighino a pagare al cane un affitto più alto di quello di una casa?

la ringrazio per l'attenzione e nell'attesa di una sua risposta le porgo i miei

Cordiali Saluti
Fabiola

Buongiorno, la situazione mi pare molto complessa e cercare oggi di corsa una soluzione credo sia davvero difficile. Sinceramente al suo posto avrei affrontato il problema immediatamente od avrei chiesto al suo proprietario reale di occuparsene.
Oggi di certo la cosa è complessa e non esistono servizi come quelli che lei vorrebbe perchè nessuno ha il denaro per metterli davvero in piedi in una società complessa come la nostra. Quindi deve rivolgersi sia ai servizi ASL veterinari del suo comune sia ad una delle associazioni animaliste della zona. Forse con la collaborazione di questi una soluzione si può anche trovare o tentare.
Può poi provare a contattare i veterinari che già conoscono il cane oppure le strutture private che operano in zona per avere ulteriori consigli.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 11.1.2011

Gentile Dottor Minetti,
Sono Martina e vivo con Tiffany, un Jack Russel di 1 anno e 3 mesi. Da 20 giorni circa sto seguendo la cura che il veterinario mi ha dato per sospetta allergia manifestata con dermatite sulle orecchie, ascelle e sotto il collo: uso una cremina apposita, la lavo con un determinato shampoo e mangia cervo e patate. Più o meno dallo stesso tempo, 20 giorni, quando porto Tiffany a passeggiare, noto che il cane zoppica dalla zampa posteriore destra: è come se saltellasse; il problema è che quando cammina in casa non zoppica e neanche quando corre, solo quando cammina in giro. Secondo lei è necessario portarla dal veterinario? io ho pensato che potrebbe essere dovuto al fatto che fa dei salti altissimi e magari la zampina ne ha risentito, oppure che essendo in uno stato di "fastidio" dovuto all'allergia anche la zampina sia infastidita. Padrona troppo apprensiva o giusta preoccupazione? Grazie del consiglio che potrà darmi! Un saluto, Martina

Buongiorno, direi che è meglio che la porti ad un controllo, frequente è infatti la pododermatite nei soggetti allergici e senza terapia antibiotica sistemica non è gestibile.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 12.1.2011

buongiorno da un po di tempo accudisco due gatti randagi per lo piu le porto da mangiare. Purtroppo non si lasciano avvicinare e sono molto timorosi io pero vorrei portarli dal veterinario per fare i vaccini e la sterilizzazione e anche per far controllare le zampette anteriori che sono molto strane sembra quasi che non le abbiano si vede solo un unghietta molto lunga e quindi vorrei chiedere un parere a lei riguardo questo problema e un consiglio per riuscire ad avvicinarmi a loro in modo da poterli poi visitare. Grazie

Buongiorno, senza esperienza ed attrezzature adatte lei non riuscirà mai senza farsi del male a mettere i due gatti in gabbia. La diffidenza e la fuga sono parte del loro istinto di sopravvivenza, pertanto dovrà farsi aiutare o dal suo veterinario o da una associazione di volontariato.
Non ci provi nemmeno, farà solo peggio e poi chi dovrà intervenire avrà ancora più difficoltà. Per sapere quale sia il loro stato di salute non posso risponderle, mi spiace.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 12.1.2011

Buon giorno dottore sono Micaela,
avrei bisogno cortesemente di un suo consiglio!Ho un gatto di 9 anni, penso un'incrocio tra un norvegese e un main coon e da quando l'ho portato a casa (2 mesi circa) ha sempre convissuto con un altro gatto di un anno più grande. Ora sto per trasferirmi in un altra casa col mio ragazzo e me lo porterò via con me, ma li rimarrà da solo visto che l'altro gatto è di mia sorella. Questo week end abbiamo provato a portarlo per mezza giornata a casa nuova ma sembrava soffrire e respirava con l'affanno!Non so che fare e mi è dispiaciuto vederlo così ma non so se sono solo i primi tempi o e se può veramente star male! Attendo un suo consiglio, grazie per la disponibilità.
Un saluto Miky!

Buongiorno, ovviamente il suo gatto soffrirà per la nuova sistemazione. Qualunque cosa voi facciate per lui sarà uno stress e passerà del tempo - sempre che ci riesca - prima che si adatti a vivere senza il compagno/gatto e senza il suo branco, cioè voi come famiglia originaria.
Quindi deve spostarlo solo quando voi sarete lì a vivere davvero; dovrete negli ultimi 7-10 giorni applicare nella vecchia casa il diffusore di feromoni appaganti felini. Il giorno prima del trasloco effettivo del gatto metterete un altro nuovo diffusore di feromoni nella nuova casa e lascerete all'altro gatto (che pure lui soffrirà) gli altri feromoni.
Poi sulla base di ciò che vedrete succedere deciderete se rivolgervi ad un veterinario comportamentalista.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 12.1.2011

Buongiorno
Ho appena perso la mia gattina malata di Felv e Fip. Ho eliminato ogni suo oggetto e disinfettato con candeggina gli ambienti che lei frequentava. Vorrei prendere un altro gattino, ma ho paura che ci sia contagio. Secondo lei quanto tempo è meglio lasciar passare prima di portare un altro animale a casa? C'è qualche altra misura che devo adottare per sanificare l'ambiente?
Vorrei adottare un animale da un gattile, ho visto però che anche se non a stretto contatto perchè chiusi in gabbia, gatti felv+ vengono tenuti nello stesso spazio degli animali sani. C'è qualche possibilità di contagio? Vorrei chiederle quando si può effettivamente fare il test Felv, ed esserne sicuri del risultato, c'è qualche segno particolare che possa rivelare questa malattia?
Preferirei adottare un gattino in un gattile piuttosto che comprarne uno da allevamenti, ma vorrei tutelarmi per non passare ancora per la sofferta esperienza che ho avuto recentemente.
Grazie per l'attenzione e cortesia,
Ivone

Buongiorno, la quantità di informazioni che le servono è tale che non posso scrivere qui tutto.
E' pertanto opportuno che lei ne parli col suo veterinario curante e con lui facciate un vero programma a basso rischio.
I gattini randagi di cui mi parla sono tutti fortemente a rischio infezione: infatti i malati dovrebbero essere molto ben separati dai sani ed il personale volontario che li accudisce seguire notevoli precauzioni per non essere esso stesso vettore di malattie inconsapevolmente.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 12.1.2011

buona sera dottore vorrei sapere come mai la mia cagnetta minu di 10 anni fa ogni 2 o 3 ore pipi , le ho cambiato il cibo perche già in passato a avuto problemi, ora le do pollo verdure riso ma non sembra migliorare come la scorsa volta, e beve molta acqua, potrebbe essere causa di qualche tumorino visto che 6 anni fà lo fatta operare grazie

Buongiorno, l'aumento della sete e quindi della quantità di urina prodotta ed eliminata in un cane anziano usualmente è sintomo di una malattia anche importante. E' possibile si tratti di un problema renale oppure ormonale (diabete, Morbo di Cushing, ipotiroidismo eccetera) ma in realtà sono moltissime le malattie in cui si può verificare ciò che lei racconta. Serve pertanto arrivare ad una diagnosi precisa con una approfondita visita veterinaria, esami del sangue e delle urine completi, eventuali indagini di diagnostica per immagini (radiografie, ecografie).
Senza eseguire un corretto cammino diagnostico non è possibile emettere una diagnosi e quindi una terapia adeguata se esiste.
Vada quindi o dal suo veterinario curante o in una struttura complessa tipo clinica ed inizi il percorso, quindi mi riscriva.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 12.1.2011

salve Dott. Emanuele Minetti, mi chiamo Andrea e ho uno spitz di pomerania femmina di nome Chanel di 3anni e mezzo, volevo cortesemente rivolgerle una domanda, in queste due settimane sta passando il periodo del calore poi la farò sterilizzare, si comporta in modo diffidente e aggressiva verso di me,inappetenza, sonnolenza e altre stranezze che ho riscontrato in questi giorni.Le chiedo, quindi, se è normale o è meglio farle fare un'accurata visita dal mio veterinario?Grazie infinite..

Buongiorno, ciò che lei descrive può essere sia sintomatico di una alterata situazione ormonale sia da riferirsi a vere patologie in corso: per fare una diagnosi differenziale deve per forza fare vedere il cane al suo veterinario.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 13.1.2011

Buongiorno Dottore o un cane labrador di 2 anni mi sono accorta che da stamattina che mi sembra che abbia la tosse brutta non sempre fa come se abbaiasse e invece non e' cosi' cosa potra' essere alla sera dorme al caldo mentre durante il giorno e' in cortile cosa posso fare ci tengo molto al mio cane chiedo consiglio a lei grazie alessandra

Buongiorno, spero lei nel frattempo abbia portato il cane dal suo veterinario curante, è l'unica cosa da fare in questi casi.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 14.1.2011

Buonasera dottore, ho proprio un consiglio da chiederle:
ho 4 gatti, due sorelle di 6 anni e mezzo (una siamese e una gatta delle foreste norvegesi), un'europea di 4 anni e l'ultimo arrivato, maschio, di quasi due anni.
La siamese, Minù, è particolarmente aggressiva con l'ultimo arrivato Pongo e non so come fare.Trova tutti gli stratagemmi possibili per poterlo aggredire. Fortunatamente lui è agile e riesce in tempo a sottrarsi alle sue grinfie. Come devo comportarmi?
Dimenticavo, sono tutti sterilizzati.
La ringrazio anticipatamente.

Susanna da Bologna

Buongiorno, può iniziare ad usare il diffusore di feromoni felini in casa e poi fare intervenire un veterinario comportamentista se le cose non dovessero migliorare.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 17.1.2011

buonasera dott. Minetti,
secondo lei non sono poche due uscite sole al giorno per i bisogni per un cane?
il mio ragazzo ha un pit-bull di 4 anni e lo porta fuori solo alle 7 di mattina e alle 7 di sera. è vero che ogni passeggiata dura almeno 30 minuti, molto spesso un'ora, ma non sono poche 2 uscite sole? il cane non fa i bisogni in casa, ma 12 ore senza poter fare i bisogni mi sembrano tantissime! può essersi abituato? ha sempre fatto così.
lei cosa ne pensa?
grazie per la sua risposta.
manuela

Buongiorno, in effetti anche io credo sia poco portare il cane solo due volte al dì in passeggiata per sporcare, indipendentemente dal tempo di 30 o 60 minuti trascorsi fuori casa.
Cerchi di convincerlo a fare almeno 3 uscite.
Saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano
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