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Il veterinario risponde

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Le risposte di Gennaio 2016

Domanda del 22.1.2016

Buonasera Dott. Minetti,
abbiamo adottato un cane dal canile, è arrivato a casa sabato 9 gennaio (i documenti attestano che non presenta malattie infettive visibili) e il lunedì 11 gennaio lo abbiamo portato dal veterinario che non ha rilevato nulla attraverso la visita e l'esame delle feci a parte una piccola ulcerazione da decubito e della macchie nell'occhio che, mi diceva sono macchie cheratose di cui la scienza non ha ancora appurato l'origine (io avevo cisto su internet che possono essere causate da una dieta troppo grassa, ma non so!).


Razza: Corso
Età presunta: 3/4 anni
Sesso: Maschio (castrato)
Peso: 43 kg

Il cane vive in giardino durante il giorno (mentre siamo al lavoro) e poi sta in casa dal tardo pomeriggio all'indomani mattina.

E' un cane vivace, il giardino non è grandissimo ma gli permettere di fare piccole corse e salti. La sera generalmente fa una passeggiata fuori in giro di 20/30 minuti.

Abbiamo scelto come alimento crocchette e una piccola percentuale di umido della AlmoN. Per le quantità mi sono informata e fatto il calcolo in base al peso, all'indice di attività (che ho stimato come normale), e all'età. Ho ritenuto che un quantitativo di 450gr complessivo diviso in 350gr di secco e 300gr di umido (che a quanto ho potuto apprendere è pari ad un terzo del secco) fosse adeguato, seguendo anche i valori espressi in Kcal/kg del cibo che acquistiamo.

Il mio quesito è il seguente:
il cane presenta flatulenza maleodorante, alle volte la fuoriuscita di gas è udibile, non ha diarrea o vomito e non ha perso peso, nè appetito anzi! E' molto vorace (2 anni di canile hanno il loro peso).

E' possibile che la ragione della flatulenza sia una quantità eccessiva di cibo? Lo dividiamo, per ovvie ragioni di lavoro nostre, in due razioni giornaliere, la mattina verso le 7 e il pomeriggio verso le 17 (comunque in genere passano 10 ore fra un pasto e l'altro).

Evitiamo di farlo giocare dopo il pasto ed ha sempre a disposizione acqua fresca (sia in giardino che in casa l'acqua viene cambiata ogni giorno con pulizia della ciotola).

Potrebbe anche essere il cambio di crocchette? Purtroppo il canile non mi ha fornito il nome della marca che adopera e quindi non abbiamo potuto fare un passaggio graduale.

Dobbiamo recarci dal veterinario e se si, quali esami richiedere?

Mi scusi se mi sono dilungata in dettagli ma, volevo dare un quadro preciso della situazione.

Grazie
Marilisa Dilillo

Buongiorno, in questi casi serve ovviamente una visita di base e capire bene che tipo e che quantità di alimento somministrare, anche in relazione alla alimentazione usata in passato.
I cambi repentini della dieta spesso comportano una reazione gastrointestinale con fermentazioni e cambio della flora batterica "positiva".
Il risultato può essere diverso da soggetto a soggetto con sintomi diversi; bisogna anche escludere malattie parassitarie all'intestino ed altre complicazioni eventuali.
Un bravo veterinario internista vi seguirà e guiderà nella gestione del nuovo cane trovando soluzioni corrette per il suo stato.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com


Domanda del 24.1.2016

Salve, il mio cane è uno Spitz Finnico di 1 anno. Da un po' di tempo noto che ha l'orecchio destro molto arrossato, lo abbiamo portato anche dal veterinario ma niente. Avete qualche consiglio? Grazie in anticipo. Cordiali Saluti, Giulia.

Buongiorno, non si possono fare diagnosi a distanza, mi spiace. Cerchi un veterinario esperto in dermatologia se la cosa si presenta sempre grave.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 25.1.2016

Buongiorno, il mio cane deve iniziare una cura di chemio in quanto è già stato operato 3 volte nel giro di 3 anni di mastocitoma cutaneo. il medicinale che dovrà prendere a breve è il Palladia, ho letto che puo' avere effetti collaterali anche gravi per cui sono molto preoccupata, in considerazione del fatto che ha 10 anni e mezzo.
Ho molte perplessità in merito, lei cosa mi consoglia
Grazie

Buongiorno, ritengo che la sua sia una scelta in buona parte anche personale. La medicina oggi offre un farmaco chemioterapico da usare in questi casi, e non altro.
Ogni farmaco ha effetti collaterali, anche per esempio con la classica aspirina ci sono, ed ogni anno muoiono nel mondo molte persone. Ciò non toglie che la si usi quasi tutti perchè si ritiene essere molto sicura, come in effetti essa è.
Il Palladia è un farmaco mirato: o lei quindi decide di lasciare il cane senza farmaco, oppure ne accetta oltre ai benefici terapeutici anche i rischi.
Non posso fare altro che seguire le indicazioni del collega che le sta curando il cane quindi.
Ma l'ultima parola spetta a lei, cercando di non farsi condizionare da chi non sa ma approfondendo l'argomento con chi ne sa, cioè i medici veterinari di sua fiducia.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DV SSPV
Viale Montecenri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 26.1.2016

Buonasera Dottore, spero avrà tempo di leggere tutto quello che le scrivo. Il 30 dicembre la mia cagnetta di quasi 16 anni ha avuto una probabile ischemia (probabile perchè il veterinario mi ha detto che per avere conferma avrei dovuto fare una risonanza ma che non avrebbe avuto senso visto che non c'è cura), i sintomi sono stati di un improvviso risveglio notturno con agitazione, corsa per la casa e urla cupe, il tutto durato circa 2 minuti, un secondo episodio molto più breve, circa 10 secondi, si è verificato la mattina seguente. Poi è tutto finito.
Due settimane più tardi la zampa posteriore sinistra era improvvisamente molto gonfia, l'ho riportata in clinica e mi è stato detto che era una trombosi, qualche giorno dopo è venuto l'ecografista per fare un eco doppler, durante l'ecografia ha visto delle masse ai linfonodi iliaci, ipotizzando un probabile linfoma ha fatto circa 5-6 prelievi di ago aspirato (sotto sedazione).
Siamo tornate a casa e la cagna stava benissimo, poi il mattino seguente aveva entrambe le zampe posteriori paralizzate. Nei giorni successivi, grazie anche a sedute di agopuntura fatte da una veterinaria specializzata ha ripreso la mobilità di una zampa ma non dell'altra. Nel frattempo ci sono state perdite di colore bianco, poi marrone, poi giallo dalla vulva, il veterinario sospettando una vulvovaginite mi ha prescritto baytril e antibiotico, terminerà la cura tra tre giorni. La zampa posteriore sinistra però resta sempre immobile, lei si sveglia diverse volte e devo alzarmi per aiutarla a fare pipì e devo stimolarla manualmente per defecare perchè ha dolore e non riesce. Quando prova ad alzarsi non riesce per via della zampa paralizzata e quindi si trascina, ovviamente io poi la aiuto sostenendola.
Ieri sono arrivati i risultati dell'ago aspirato e fortunatamente non si tratta di linfoma, alla mia richiesta di sapere perchè lei è rimasta paralizzata il veterinario ha detto che, i linfonodi erano ingrossati per via dell'infezione e che probabilmente c'è stata una compressione meccanica del nervo sciatico che le impedisce di riprendere il movimento della zampa.
Ora le domande sono due: lei cosa pensa di tutta questa situazione?
E inoltre, è possibile che i numerosi prelievi fatti con l'ago abbiano causato questa paralisi?
La ringrazio se potrà rispondermi, se vuole copio il referto dell'ago aspirato.
Buon lavoro
Chiara

Buongiorno, come spesso scrivo a chi mi pone domande così particolari su casi complessi la situazione è per me piuttosto imbarazzante. Vorrei potervi dare una risposta precisa ed adeguata: ma con i dati che mi scrivete e senza conoscere il paziente dal vivo ciò non è davvero possibile.
Le posso solo consigliare di fare eseguire ulteriori indagini (una TAC o una risonanza?) per capire bene davvero tutto, oltre ad ulteriori consulti specialistici.
Le metodiche di prelievo non ritengo siano il problema del suo cane da ciò che leggo.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
www.biessea.com.

Domanda del 28.1.2016

Abbiamo adottato una cagnolina (meticcia ma molto molto segugio) due anni fa al canile, con un passato non proprio facile (accalappiata nei boschi, scheletrica e completamente senza pelo ha rischiato di essere subito soppressa; salvata per miracolo è stata ricoverata al canile dove c'è stata circa un anno e mezzo). Appena l'abbiamo portata a casa era selvatica, intrattabile e stava continuamente male; dopo un anno è stata operata perché le avevano dimenticato le garze in pancia durante la sterilizzazione. A questo punto la situazione sembrava stabilizzata: coccolona, ubbidiente e giocherellona (anche se qualche fobia strana ancora le è rimasta). Il problema che è sorto da un mese a questa parte è che non vuole più dormire da sola, si sveglia e viene a chiamarci piangendo (difficile ignorarla perché altrimenti passa all'abbaio e sveglia i vicini) perché vuole che stiamo con lei sul divano, una delle sue fobie è proprio quella che non ne vuole sapere di entrare nella nostra camera. La cosa strana è che invece nella casa di montagna (dove passiamo week end e ferie) dorme in camera con noi, a volte anche sul lettone. Dopo quasi due anni che è con noi sta diventando sempre più frignona, anche quando usciamo, fino a poco fa non diceva nulla ora sembra che soffra di crisi di abbandono. Può essere che sia perché mio marito essendo in pensione passa la maggior parte della giornata con lei? Grazie per un eventuale consiglio. Rosa Rovelli

Buongiorno, con il passare dell'età le difficoltà non sempre scompaiono ma possono "assumere altre forme". Il pianto della cagnolina è un messaggio che indica che qualche cosa non va a livello organico o comportamentale. Vi consiglio di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento per comprendere cosa sta accadendo e come possiamo fare per aiutare la piccola
D.ssa Sabrina Giussani
Medico veterinario esperto in medicina comportamentale

Domanda del 29.1.2016

Buongiorno,volevo parlarle della mia situazione.sono una studentessa universitaria con un cagnolino femmina da quasi due anni...all'inizio le facevo fare i bisogni sul tappetino dato che erano molto frequenti, ha sempre avuto problemi ad adattarsi però e molte erano le volte in cui la faceva fuori. Poi ho iniziato ad abituarla a farli fuori.nonostante ciò alcune volte mi sveglio e trovo cacca in camera..lei sa che non deve farla, quindi quando mi sveglio (per la puzza) la trovo già nell'atteggiamento:ti prego non mi sgridare, non l'ho fatto apposta. A volte si nasconde senza che io le dica nulla quindi svegliandomi non riesco neanche a trovarla.premetto che la porto fuori al mattino e alla sera per fare la cacca e la fa senza problemi, mentre per le pipì la lascio fare nel giardino.. La prego mi aiuti.. Perché è frustrante per Me non capire perché lo fa pur sapendo che non va fatto.

Buongiorno, per far apprendere un cane dove è meglio emettere urine e feci è necessario portarlo in passeggiata il più spesso possibile gratificandolo con molte lodi quando l'evacuazione avviene con successo. Intorno ai 5 mesi circa l'apprendimento dovrebbe essere ben installato così facendo.
Ma ... utilizzando il tappetino il cane può avere idee confuse riguardo il fuori e il dentro e punendolo quando elimina in un luogo corretto inneschiamo un meccanismo legato alla paura.
L'apprendimento, quindi, realizzato con tappetini posti in casa e punizioni non è ben saldo e può "rompersi" in ogni momento. Inoltre è necessario comprendere se il cane ha una esigenza di defecare la notte. Se al cane "scappa" la cacca molte volte il giorno è bene consultare un Medico Veterinario che si occupa di gastroenterologia poiché il cane potrebbe avere una difficoltà intestinale anche se le feci appaiono normali. La invito a non punire il cane ma a rimettere il tappetino durante la notte così che fino a quando non sappiamo se il cane sta bene, questi possa fare le cacca la notte se ne ha la necessità senza nascondersi subito dopo.
Cari saluti
D.ssa Sabrina Giussani
Medico veterinario esperto in medicina comportamentale
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