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Il magazine degli animali

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11.11.2017

Pericolo smog

Il vostro cane ha la tosse? La colpa è quasi sempre dello smog, che si deposita negli alveoli polmonari dei nostri amici, e può essere la causa di mal di gola, bronchiti e broncopolmoniti. Anche i cani quindi patiscono l'inquinamento atmosferico visto che passeggiando a 30 centimetri di altezza e respirano quotidianamente gli scarichi delle automobili sulle strade.
«non è solo l'apparato respiratorio a essere danneggiato: ne risente tutto l'organismo - spiega Cesare Pierbattisti , medico veterinario -. Esistono possibili danni a lungo termine a carico di molti altri apparati e organi». Come prevenire? «La regola è quella di evitare un'eccessiva esposizione al traffico - dice Thomas Bottello, presidente dell'ordine dei veterinari di Torino e Provincia. Bisogna sostituire, nei periodi più critici, le lunghe passeggiate in strada con uscite strategiche più brevi».
L'ultimo consiglio è il controllo sanitario. I sintomi delle malattie causate dallo smog sono tosse, difficoltà respiratorie, catarro e infiammazione alla gola. in questi casi è importante portare il quattro zampe dal veterinario, soprattutto per valutare eventuali problematiche a lungo termine. Ma non dimentichiamo che a inalare lo smog sono anche gatti, colombi e scoiattoli: il pericolo in città vale anche per loro.

5.11.2017

Occhi negli occhi

Occhi negli occhi: così i cani riescono a leggere le nostre emozioni. Lo fanno osservando attentamente tutto il nostro volto, concentrandosi in particolare sugli occhi piuttosto che su naso e bocca. Dopo migliaia di anni trascorsi a fianco dell'uomo, hanno imparato a riconoscere le nostre espressioni facciali, diventando perfino più tolleranti agli sguardi minacciosi degli umani che a quelli dei loro simili. Lo dimostra una curiosa ricerca dell'Università di Helsinki pubblicata sulla rivista Plos One.
Protagonisti dello studio sono 31 cani di 13 razze diverse, Tracciando il movimento degli occhi degli spettatori a quattro zampe, i ricercatori hanno scoperto che i cani riconoscono le emozioni dalla faccia, proprio come noi umani: guardano in particolare la regione degli occhi, e la esaminano più a lungo rispetto alle aree di naso e bocca.
Questo vale soprattutto quando si trovano davanti al volto di una persona: quando invece hanno a che fare con un loro simile che ostenta un atteggiamento minaccioso, indugiano più a lungo sulla bocca,
«La domesticazione - spiega la ricercatrice Sanni Somppi - potrebbe aver indotto nei cani una maggiore sensibilità per riconoscere i segnali minacciosi degli umani e reagire con segnali evidenti di riappacificazione».

4.11.2017

Tartarughe luminose

Sembrano degli esseri magici, addirittura fatati. E poi quando vengono esposti alla luce blu, riflettono colori diversi: verde, rosso e arancio. Non sto parlando di un film di fantascienza ma di tartarughe, tartarughe particolari che vivono vicino alle Isole Salomone, nell'Oceano Pacifico.
Sappiamo che esistono coralli e altre creature biofluorescenti, ma secondo il National Geographic questo potrebbe essere il primo rettile in grado di emettere una luce, non semplicemente di rifletterla, infatti hanno la caratteristica di assorbire la luce UV e di riemetterla attraverso colori diversi. Da non confondere con la bioluminescenza di alcuni animali, cioè la capacità di emettere una luce dall'interno del corpo o attraverso dei batteri.
Scoperta da David Gruber, biologo ed esploratore della City University di New York, questa tartaruga è stata immortalata da una speciale macchina fotografica.
Secondo Gruber il rosso delle tartarughe potrebbe essere causato dalle alghe che crescono sul loro guscio, forse un modo per camuffarsi dai predatori. Adesso i ricercatori vogliono capire se anche le tartarughe di altri habitat sono dotate dalle stesse caratteristiche e come riescono ad emettere luce da un punto di vista chimico.
Se volete vedere questa meraviglia della natura www.prontofido.net

29.10.2017

Lulù: ex agente Cia

Questa è la storia di una quasi 007. Il suo nome è Lulu non ha la “licenza di uccidere” e frequenta la scuola dove sta imparando ad annusare gli esplosivi ma purtroppo non è la sua strada, ecco perchè la Cia ha deciso di licenziarla. Lo scrive l'agenzia d'intelligence americana in un blog sul suo sito ufficiale: «Per i nostri istruttori l'imperativo è che i cani si divertano nel lavoro che fanno - spiegano - talvolta però, anche se i cagnolini superano tutti i test e imparano a riconoscere l'odore degli esplosivi, fanno capire che quella non è la vita che fa per loro». Proprio come succede per gli uomini, possono esserci “periodi no” anche per i cani.
Talvolta c'entra la noia e allora basta un po' di tempo in più per il gioco. Altre volte i cani sono stanchi e allora serve un periodo di riposo per superare lo stress. Ma per certi cani, come la dolce Lulu, non è affatto una questione temporanea. Semplicemente questo non è il lavoro che fa per lei. Non le interessa cercare gli esplosivi e non cambia idea neanche con premi, cibo e giochi. Così gli istruttori hanno preso la decisione migliore per lei: l'hanno esclusa dalla scuola e licenziata dalla Cia.
Ma il suo istruttore si è ormai affezionato a lei e ha deciso di adottarla. Ora Lulu ha una nuova casa e una famiglia con cui giocare. Non è più costretta a seguire l'odore degli esplosivi ed è felice.
Venite a vedere Lulù su prontofido.net
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