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Il magazine degli animali

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15.10.2015

Dimmi del tuo cane e ti dirò chi sei

Secondo alcuni ricercatori inglesi, noi umani siamo subconsciamente attirati dagli animali le cui caratteristiche psicologiche assomigliano alle nostre.
Attraverso un questionario gli studiosi hanno indagato sulle caratteristiche caratteriali di alcuni intervistati e comparato poi i risultati con quelli dei tratti caratteriali comunemente riconosciuti nelle razze di cani più diffuse nel Paese. Ai padroni sono state poste domande su 5 risvolti del loro carattere: l'essere estroversi, la gradevolezza del temperamento, la stabilità emotiva, l'essere coscienziosi e l'intelligenza. A seconda delle stesse caratteristiche nelle diverse razze canine, i ricercatori hanno compilato una specie di elenco di personalità e tipologie di animali. Osservare il cane prima del padrone, potrebbe, in molti casi, aiutarci a capire di più sull'umano che porta al guinzaglio l'animale.
Qualche esempio?
I cani da caccia vantano gradevolezza di temperamento e quindi sono perfetti per padroni dalle stesse caratteristiche. I terrier sono meno stabili emotivamente: interessante risvolto per una padrona famosa come Audrey Hepburn. Dalmata, bulldog e spitz sono famosi per essere coscienziosi. Intelligenti e creativi sono i cagnolini “giocattolo” di piccola taglia, come appunto il volpino e i carlini. Sono intelligenti e amorevoli i cani da lavoro, come San Bernardo, rottweiler, boxer, alani. I bracchi come il beagle o il bassett hound vengono scelti da padroni che, come loro, sono emotivamente stabili: Nella vasta famiglia dei cani da pastore, dal tedesco al belga fino al piccolo corgi, si trovano caratteri noti per l'estroversione: possiede un piccolo corgi, per esempio, la regina Elisabetta.
E i bastardini? Niente studi su di loro, prometto che appena ho notizie dedicherò loro un intero magazine.

14.10.2015

Comportamento dei cani in canile

I cani chiusi in canile mettono in atto comportamenti ripetitivi e ossessivi che spesso sono associati alle malattie mentali. Lo rileva uno studio condotto dall'istituto di antrozoologia dell'università di Bristol su 30 pastori tedeschi della polizia inglese.
I ricercatori hanno piazzato delle telecamere nel canile che ospita i cani poliziotto dopo i loro turni, scoprendo che 28 animali su 30 mostravano comportamenti ripetitivi. Tra questi, saltare sulle pareti o sul posto, con due o quattro zampe, girare in cerchio facendo perno sulle zampe posteriori, camminare lungo il perimetro del recinto, andare avanti e indietro seguendo una linea immaginaria.
Stando allo studio questi comportamenti associabili a disturbi mentali non indicano necessariamente una compromissione del benessere dei cani. In diversi casi, infatti, gli animali non avevano un alto livello di cortisolo, un ormone dello stress. Per i ricercatori è quindi ipotizzabile che alcuni cani usino i gesti ripetitivi come un meccanismo di `coping´, un modo cioè per affrontare lo stress derivante dall'essere chiusi in canile.
Ricordiamolo dunque quando decidiamo di adottare un cane: prima visitiamo un canile.

13.10.2015

Micio salva dal suicidio

Una storia drammatica ma dal lieto fine è avvenuta nel centro di San Francisco (Stati Uniti). Un uomo, sospettato di aver rubato un'automobile, dopo un inseguimento a piedi da parte della polizia, è salito al terzo piano di un palazzo nel centro della città statunitense
Pur di non farsi arrestare e colto dalla disperazione, era pronto a togliersi la vita. I poliziotti hanno così iniziato una lunga trattativa per evitare che un semplice errore potesse tramutarsi in una tragedia. Questo negoziato è andato avanti per ore ma è stato sbloccato da qualcuno a cui l'uomo teneva molto: il suo gatto.
Quando gli agenti gli hanno mostrato il suo amico a quattrozampe, l'uomo ha iniziato a calmarsi, probabilmente vedendo in quel suo piccolo amico un buon motivo per non togliersi la vita. E così quello che un gruppo di agenti non era riuscito a ottenere in oltre tre ore di parole, l'ha portato a casa un gatto in 45 minuti.
«Non ricordo di aver mai usato un gatto prima di oggi, ma ha funzionato» ha detto l'agente Fulgado immortalato con il micio in braccio e sorridente per aver salvato la vita a un uomo disperato.
Volete vedere l'agente con il micio?

12.10.2015

Gattina non puntuale

Buongiorno Dottor Minetti mi chiamo Ilaria e ho una gatta di 5 anni sterilizzata. Da un po di tempo ha difficoltà a sporcare. Ho sostituito i croccantini di sempre con quelli con fibre. La situazione è migliorata ma poi il problema è tornato. La gatta comunque è tranquilla mangia dorme gioca e cerca le coccole come sempre. Cosa mi consiglia? Risponde il dottor. Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano:
"la stipsi del gatto è un problema spesso complesso dovuto a più fattori che andrebbero valutati clinicamente con visite, esami radiografici, ecografie, eccetera, e poi affrontati con una strategia adeguata e mirata al singolo paziente.
Escludere infatti patologie importanti è il primo passo.
Generalmente il cambio di dieta è fondamentale, ma bisogna soprattutto fare bere molto il gatto: quindi se tende a non farlo bisogna pensare a trucchi, come bagnare il cibo secco (tassativamente dietetico) oppure usare le scatolette di cibo umido (appositamente studiate con fibra in giusta quantità e qualità), anche qui magari sempre cercando di aggiungere acqua.
Talvolta anche latte o yogurt possono aiutare; se la stipsi dura più di 3 giorni deve intervenire con piccoli clisteri non irritanti (quelli da neonati vanno bene, basta usarne poco e non esagerare ad usarli spesso). Non si devono formare mai veri fecalomi duri e grossi, dolorosi da espellere o spesso non proprio eliminabili senza anestesia eccetera.
Anche il movimento fisico e la diminuzione della quantità di cibo (dieta dimagrante quindi ove indicata) somministrato in 4-6 piccoli pasti nelle 24 ore possono aiutare così come specifici integratori alimentari.
Resta evidente che questi sono tentativi che se fallissero le impongono un controllo veterinario a breve scadenza.
Il primo consiglio quindi come sempre è non rimandare le visite quando necessarie e non sottovalutare mai qualunque alterazione delle normali funzioni organiche.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano"
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