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Il magazine degli animali

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23.1.2017

Proprietari troppo sospettosi

"Buongiorno, il mio è uno sfogo. Ho un cane femmina meticcia Macchia di quasi 4 anni. Molto intelligente ed affettuosa. Quando andiamo a spasso però non riesco mai a farla avvicinare ad altri cani perché i padroni di questi ultimi si allontanano. Premetto che tengo Macchia sempre al guinzaglio. Ma perchè gli attuali padroni di cani sono così sospettosi?
Mi dispiace perché continuando così i cani non si abituano mai ai loro simili... La ringrazio e la saluto cordialmente. Monica". Risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano.
"Buongiorno, le rispondo da proprietario di un cane molto allegro e socievole, che vorrebbe giocare con ogni uomo e cane che incontra, esattamente come fa con me. Il problema sta nella diffidenza reciproca di tutti noi e nella paura dell'ignoto. Io sono abbastanza indisciplinato e se posso lascio il cane libero nei prati, e lo faccio correre, e quindi giocare, con gli altri cani altrettanto non aggressivi e giocosi. Per i padroni non so cosa dirle, siamo in una società piena di fobie, non potremo certo cambiarla. Per i cani problematici non socializzati ed aggressivi idem, di solito hanno un problema alle spalle anche loro non risolto ed affrontato dai padroni.
Comunque si faccia qualche amico al parco o nei giardini con cani buoni, faranno gruppo e si divertiranno.
Senza però ledere le altrui libertà o disturbare il prossimo ovviamente.
Per me esiste una semplice parola: educazione. Quindi comportamenti civili ed allegri.
Saluti."
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

20.1.2017

E' coprofaga

Buongiorno Dottoressa, ho una meticcia di 3 anni che fin da piccolina è stata coprofaga, probabilmente perchè sgridata quando faceva la pupù in casa. Da qualche mese ho notato che si alza di notte, fa pupù e la mangia oppure fa pipì in giro per casa. Le uscite sono regolari ma questi comportamenti non li ha durante il giorno, anche se rimane sola in casa. Mi sa dare qualche consiglio? Grazie mille. Cordiali saluti. Silvia
Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Il cucciolo può mangiare la propria cacca perché cresciuto in un luogo di ridotte dimensioni e poco pulito, perché i piccoli erano numerosi e il cibo scarseggiava oppure perché è affetto da un malessere gastrointestinale e le feci contengono l'alimento in parte non digerito.
Un altro motivo può nascere dopo l'adozione, in seguito alle punizioni somministrate dai proprietari quando il cucciolo sporca in casa: il piccolo non riesce a comprendere quale sia il giusto luogo di eliminazione e mangia le proprie feci per evitare di essere sgridato.
Ritengo che la cagnolina della Sig.ra Silvia possa soffrire di un disturbo gastrointestinale che provoca l'aumento del numero delle defecazioni, l'urgenza di sporcare e si riflette anche sulla pipì. Anche alcuni parassiti intestinali possono provocare tutto ciò. Consiglio alla Sig.ra Silvia di realizzare una visita presso un Medico Veterinario che si occupa di gastroenterologia.
Alla prossima settimana."





19.1.2017

Stop conigli in gabbia

Spevate che il divieto all'uso delle gabbie negli allevamenti dei conigli in Ue è vicino? Il prossimo 25 gennaio infatti la Commissione Agricoltura del Parlamento voterà un Progetto di Relazione che potrebbe aprire la strada ad una legge che vieti questa pratica. Per questo l'organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento chiede ai membri italiani della Commissione Agricoltura di votare in favore della risoluzione. Se il Progetto di Relazione ricevesse voti favorevoli rappresenterebbe un importante passo avanti verso una legge che preveda il graduale divieto delle gabbie per i conigli in Ue. Ricordiamo che ogni anno in Ue vengono allevati 320 milioni di conigli. In alcuni Paesi europei, come il Belgio e la Germania, sono stati sviluppati anche a livello industriale metodi di allevamento alternativi alla gabbia, in cui i conigli possono esprimere gran parte dei loro comportamenti naturali.
La direzione verso un allevamento in recinti è usata anche in Germania, grazie alla pressione dell'opinione pubblica e all'iniziativa di allevatori virtuosi e di alcuni supermercati.
E in Italia?

18.1.2017

Freddo: strage degli innocenti

“Sono stati abbandonati due volte: prima dai proprietari in cui avevano fiducia, poi dalle amministrazioni pubbliche, che li hanno lasciati al gelo di questi giorni. Moltissimi cani sono morti, soprattutto al sud, nei canili sommersi dalla neve, tra l'indifferenza delle autorità che avrebbero dovuto attivarsi per salvarli. Solo la generosità dei volontari – che hanno spalato neve, donato cibo, portato cucce e coperte – ha contribuito a prevenire perdite ancora più gravi”.
Lo ricorda l'on. Michela Vittoria Brambilla, che invita i sindaci e le asl, e tutti i responsabili a qualunque livello, “ad intervenire prontamente per evitare altre stragi di innocenti”. Dal centro – sud, infatti, continuano ad arrivare veri e propri bollettini di guerra. “La distanza tra la sollecitudine dei cittadini e il menefreghismo di chi dovrebbe provvedere è davvero abissale. All'inerzia di troppi amministratori fa da contrappeso il grande dinamismo dei volontari delle associazioni animaliste. Con le sezioni della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, per esempio, abbiamo organizzato raccolte di cibo e coperte destinate ai canili in maggiore difficoltà e continueremo ad impegnarci per salvare animali a rischio finché l'ondata di freddo non sarà passata. Se tutte le autorità facessero lo stesso, e magari desse notizia di sé anche il ministero della Salute, sarebbe una gran bella cosa”.
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