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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.12.2014

No ai botti se ci sono animali

La tradizione dei fuochi per festeggiare la fine dell'anno, provoca gravi danni agli animali che sono soggetti a crisi di panico e a tentativi di fuga per il terrore generato dai botti. Sentiamo qualche consiglio su come fare per tentare di tranquillizzarli da Daniela Lisi:
Ecco alcuni consigli pratici per le diverse situazioni:
Se il vostro cane vive in giardino:
- assicuratevi che non possa fuggire dalla recinzione e che non ci siano buchi nei quali possa rimanere incastrato;
- non legatelo per paura che scappi, potrebbe strozzarsi;
- se potete lasciatelo in una stanza della casa o comunque in un posto protetto.. il box, la cantina etc.. magari lasciando la luce accesa.
Se il vostro cane vive in casa e anche voi resterete con lui:
- durante tutta la serata tenete musica o televisore accesi;
- non lasciate il cane da solo in una stanza ma fate in modo che vi veda e che sappia che voi ci siete in caso di necessità;
- quando vedete che inizia ad andare in ansia, quindi, respira a bocca aperta, sbava, trema, fissa il muro etc.. non consolatelo con voce e carezze, fategli solo sentire la vostra presenza, mostrate la vostra indifferenza ai botti ma se il cane cerca il vostro sguardo concedeteglielo mi raccomando!
- cercate di assecondarlo nella ricerca di un luogo nel quale si senta sicuro e protetto. Il mio cane ad esempio in questi momenti fa di tutto per infilarsi sotto il lavandino della cucina..;
Se il vostro cane vive in casa ma a mezzanotte sarà solo:
- cercate di chiudere bene finestre e balconi;
- lasciate televisione o radio accese ad alto volume;
- se conoscete un posto dove si sente al sicuro lasciate che questo sia accessibile;
Due consigli in generale:
- se avete un cane particolarmente fobico o con problemi di cuore consultate il vostro veterinario che all'occorrenza vi prescriverà dei tranquillanti da dare qualche ora prima della mezzanotte.
- quando uscite con il cane, anche nei prossimi giorni, tenetelo sempre al guinzaglio.. perché sarà più sensibile a qualsiasi rumore per qualche giorno..
Da tutto lo staff del Magazine auguri di un anno migliore per noi e per i nostri amici animali.

30.12.2014

I nostri amici

Sappiamo benissimo, e l'abbiamo ripetuto più volte qui al Magazine degli animali, che un cane è un autentico toccasana per un single. Se a qualcuno può sembrare troppo impegnativo Spartia Piccino, presidente dell'associazione Pet Therapy suggerisce altre compagnie di piccoli animali meno faticose.
Il coniglio per esempio calma l'ansia. Indifeso e tenero non provoca reazioni di paura e accudirlo favorisce il senso di responsabilità. Gli studi hanno visto che quando lo si accarezza la pressione scende.
Passiamo al pappagallo vero e proprio antidepressivo. Il suo carattere socievole favorisce il buonumore. In più stimola l'attenzione e la capacità di concentrazione del padrone.
I pesci invece combattono lo stress. Pare infatti che osservare un acquario e i suoi abitanti aiuta a sviluppare nell'organismo sostanze antistress che abbassano il battito cardiaco, riducendo tachicardie e tensioni muscolari.
Tutto chiaro? Non ci sono più scuse per non adottare subito un animale. E tutto

29.12.2014

E' sterilizzata. Quale stile di vita?

Alla posta di prontofido è arrivata una mail di Fabrizia nella quale ci informa che
la sua cagnolina di due anni meticcia e' stata sterilizzata. Quale regime alimentare deve seguire e quale stile di vita?
A questa domanda che sicuramente interessa molti proprietari di cani risponde Emanuele Minetti, dirigente ANMVI e Medico Veterinario nell'ambulatorio di Vle Monteceneri a Milano.
Buongiorno Dottor Minetti, cosa possiamo rispondere a Fabrizia?
"L'obesità e l'aumento di peso sono un effetto secondario indiretto della sterilizzazione (si dice nel 25% almeno dei casi) che può essere contrastato con una dieta equilibrata, studiata sul singolo soggetto dal veterinario curante, ed un'attività fisica giornaliera proporzionata alla razza ed allo stile di vita.
Non pare ci siano invece evidenze che dimostrino un aumento della sedentarietà legato alla sterilizzazione..
In realtà forse la più frequente causa di obesità nel cane sterilizzato è il senso di colpa del padrone, che - ancora una volta antropomorfizzando - si convince, anche inconsciamente, di aver "privato" il cane di qualcosa di importante.
Quindi cerca di "riparare" offrendo continuamente gratificazioni in un altro campo (quello alimentare).
Dobbiamo però parlare anche di sovrappeso e solo non di obesità vera: infatti, i cani che tendono ad ingrassare dopo la sterilizzazione sono quasi sempre soggetti tendenzialmente sovralimentati prima dell'intervento, ma che bruciano un quantitativo maggiore di energie o perché ancora in crescita tumultuosa, essendo cucciolini, oppure stressandosi per motivi sessuali-comportamentali.
Eliminate queste cause, cioè terminata la crescita e l'attività sessuale, gli effetti dell'alimentazione non adeguatamente corretta si fanno evidenti ed il cane inizia ad ingrassare. In tutti i casi, per riportare un cane in forma c'è un metodo infallibile a prescindere dalla presenza o meno di ovaie e testicoli: meno cibo e più esercizio fisico.
Sono inoltre disponibili moltissimi alimenti industriali formulati per andare incontro a tale problema tendenzialmente ipo-calorici."
Grazie dottor Minetti. Ricordo che se volete chiedere un consiglio al dottore potete visitare la sezione del veterinario nel sito di prontofido. è tutto per oggi

24.12.2014

Non siamo pacchi dono!

Abbiamo detto molte volte che un cane non è un pacco dono, ma se a Natale non si riesce a fare a meno di regalare un cucciolo, la regola, per evitare truffe e non essere implicati in scambi poco trasparenti, è quella di verificare sempre la riconoscibilità del venditore: «No agli acquisti online da persone estranee delle quali si conosce solo il numero di telefono. E guai agli scambi in autostrada, senza poter risalire all'allevamento e ai genitori dell'animale». E' indispensabile, inoltre, richiedere subito la documentazione sanitaria che certifichi la corretta profilassi. Le cautele, però, non sono mai troppe: Spesso, gli esemplari di provenienza illegale sono imbottiti di antibiotici, ma non curati in modo adeguato».
Il Paese leader del commercio fuorilegge è l'Ungheria, dove molti agricoltori si sono riconvertiti lucrando sullo spaccio di animali, con la complicità di veterinari corrotti. Un movimento, tra legale e illegale, di circa 400mila esemplari l'anno. Le razze più gettonate sono chihuahua, carlino, pincher. In ascesa gli esemplari di taglie più grandi, come labrador e San Bernardo, che possono rivelarsi poco sicuri: «Se strappati alla madre prima dei due mesi non sono ancora stati educati a mordere senza ferire. Il business, è fiorente, pensate: un cucciolo con documenti e microchip si vende a 50 euro, per schizzare a 400 su Internet e a 1.000 nei negozi. Circa il 40% non sopravvive al trasporto.
Ma non è tutto, La legge punisce anche l'acquirente. Una soluzione alternativa sono i canili: «Ospitano animali di tutte le età. Adottarne uno a Natale sarebbe un bel gesto, oltre a ridurre i costi per la collettività».
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