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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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25.5.2015

Atteggiamento lesivo?

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di un argomento alquanto complesso: l'atteggiamento lesivo. Portare gli animali in ufficio è giusto per loro, quali sono gli accorgimenti da attuare?
A questa domanda così articolata risponde Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano
"Fodamentale è conoscere la trasformazione del rapporto uomo-cane nei secoli che è legata alla modificazione della struttura sociale-economica degli uomini della società.
Ricordiamo brevemente i passaggi evolutivi principali dal primo incontro tra l'homo sapiens ed il lupo, che la ricerca inserisce tra i 100.000 e i 50.000 anni orsono, e le conseguenti modificazioni filogenetiche che porteranno dal lupo al cane:
a) interazione arcaica: si basa sul mutuo vantaggio, sulla possibilità da parte dell'animale di trovare più facilmente del cibo, ntre per l'uomo di aumentare la sicurezza del gruppo con la vigile presenza dell'animale;
b) interazione economico-funzionale: coincidono la "domesticazione" da parte dell'uomo allevatore-agricoltore e la trasformazione del cane in soggetto da lavoro e/o da utilità; da qui inizia la creazione delle razze, con importanti differenze morfologiche e comportamentali (caccia, conduttori di greggi, guardiani di armenti, ecc.); purtroppo la visione dell'uomo nei confronti del cane è basata sul meccanicismo, cioè cane in quanto automa;
c) interazione zooantropologica: con il progressivo spostamento delle attività produttive dalla campagna alla città il cane è sempre di più un animale da compagnia, dove viene rispettata la sua alterità e favorite le sue potenzialità cognitive, allontanando la deriva antropoformizzante che spesso caratterizza la relazione.

La risposta quindi alla domanda iniziale è assolutamente affermativa, proprio per questo bisogno di collaborazione stretta tra uomo e cane, di condivisione delle esperienze con il proprietario , aspetti relazionali che hanno permesso la coevoluzione tra uomo e cane.
Ma ad alcune condizioni importanti di base:
a) la società deve "permettere" il binomio; facilitazioni di spostamento sui mezzi pubblici, favorire l'entrata dei cani nei pubblici uffici, creazione di aree ricreative per cani da parte delle istituzioni, ecc.
b) un rispetto dei fabbisogni comportamentali dei cani: uscite nelle aree ricreative per l'attività fisica e ludica nei momenti di pausa lavorativa; un apprendimento preventivo del gioco della "copertina", strumento che rinforza lo stato di calma del cane e delimita la sua zona di riposo, da porre nella stanza di ufficio; un corretto rifornimento in cibo ed acqua.
Il cane ci deve insegnare che i tempi non sono quelli nevrotici ed incalzanti del terzo millennio, ma che si può alternare una pratica di ufficio con una carezza o con uno sguardo d'intesa."

22.5.2015

La relazione di attaccamento

"Ho una jack russel dolcissima di due anni e mezzo, è buona e ubbidiente ma quando mi vede allontanare è un vero e proprio dramma, comincia ad urlare e guaire come se la stessero uccidendo. l'unico modo di calmarla è che io ritorni vicino a lei e a volte non è possibile. cosa mi consiglia? grazie. Giuliana" La parola alla dott. Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. La cagnolina, dalla descrizione della Sig.ra Giuliana, sembra disperata: urla, piange e non riesce a tranquillizzarsi fino al ritorno della proprietaria. A questo proposito recenti suti hanno evidenziato che il nostro cane crea con i membri della famiglia una relazione molto speciale, chiamata di attaccamento. Il legame di attaccamento presente tra mamma cane e i cuccioli, si trasferisce ai proprietari; tale legame è reciproco tanto che, quando ci rivolgiamo al nostro cane, usiamo le parole e il tono che di solito riserviamo ai bambini. La relazione di attaccamento con la mamma è il modello usato dal cucciolo per interagire con gli altri cani e le persone. Quando il legame è insicuro, il piccolo non è capace di gestire le situazioni: una grande gioia e un'intensa paura si alternano nella quotidianità. Per questo la separazione dal proprietario induce disagio manifestato con urla mentre l'incontro con un cane amico, provoca salti e pianti che testimoniano la felicità. Le emozioni, quindi, sono mal gestite dalla piccola che vive con la Sig.ra Giuliana. Consiglio alla proprietaria di rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così da intraprendere un percorso atto ad aumentare l'autostima e l'autonomia".


21.5.2015

Sessanta elefanti liberi

Nuova vita per i sessanta elefanti di un campo nell'ovest della Thailandia. Il loro padrone, infatti, ha deciso di rimetterli in libertà, dopo averli utilizzati per anni come attrazione per i turisti.
I campi di elefanti sono molto popolari nel paese asiatico dove vengono utilizzati come mezzo di trasporto per i visitatori. Cavalcare gli elefanti potrebbe sembrare un'attività innocua, in realtà invece nasconde una pratica tra le più brutali.
I cuccioli di elefante, pensate, vengono sottratti con violenza ai loro branchi e, prima di poter essere cavalcati, devono essere addomesticati. Un addestramento che, nella maggior parte dei casi, significa che gli animali vengono picchiati fino ad essere sottomessi.
«Siamo molto felici della decisione di questo padrone. Spero che altri campi per elefanti in Thailandia seguano il suo esempio», ha detto il fondatore negli anni Novanta dell'Elephant Nature Park, un centro di riabilitazione e di salvataggio per gli elefanti che porta avanti una nuova idea di ecoturismo.
Sarà l'Elephant Nature Park ad occuparsi di seguire il «pensionamento» dei 60 elefanti, che dovrebbero smettere di lavorare entro il prossimo luglio.
Con questa bella news è tutto

20.5.2015

Manovra di Heimlich per Roxie

Le ha praticato la manovra di Heimlich, appena imparata ad un corso di pronto intervento seguito al lavoro. Ed è così che Rodolphe Combes ha salvato la vita alla sua cagnolina, che rischiava di morire soffocata.
Ecco com'è andata: l'uomo era a passeggio con la fidanzata e Roxie, un mix di Chihuahua e Volpino nei pressi di Glasgow. Improvvisamente, però, la cagnolina ha iniziato a tossire e a produrre versi strani, come se stesse cercando di liberare la gola. Poi è svenuta davanti ai padroni.
Radolphe è intervenuto prontamente, mettendo in pratica gli insegnamenti imparati al seminario di primo soccorso, per liberare le vie respiratorie. ha quindi iniziato a praticare dei piccoli colpi sul torace dell'animale - proprio come prevede la manovra di Heimlich - per cercare di muovere ciò che la stava soffocando.
ha messo quindi due dita in bocca all'animale e ha sentito che c'era un osso incastrato, che però non riusciva a estrarre.
A quel punto, in un ultimo disperato tentativo, lo ha spinto il più possibile nella gola della piccola, che a quel punto ha ricominciato a respirare.
Dopo la rianimazione, Roxie è stata portata dal veterinario, che ha individuato con una radiografia ben due ossa conficcate in gola. La cagnolina è stata allora operata d'urgenza per eliminarle. Le ossa, infatti, possono essere molto pericolose per gli animali che le ingeriscono, perchè si spezzano e rischiano di lacerare lo stomaco e la gola.
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