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Il magazine degli animali

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7.7.2014

Tosatura o non tosatura?

Mi chiamo Antonella e ho una domanda per lei. Durante l'estate vedo molti cani tosati, il mio setter non l'ho mai fatto tosare ma mi chiedo cosa è meglio fare in previsione di un 'estate molto calda. Sentiamo il consiglio del dott. Emanuele Minetti medico veterinario a Milano
“Buongiorno, direi che come sempre non esiste una regola fissa per definire se un cane durante la stagione calda vada tosato, oppure solamente toelettato sfoltendo il mantello, toglendo i nodi, eccetera.
Sono fondamentalmente le caratteristiche della razza che indicano quale sia la giusta manutenzione per il mantello, ben diversa per esempio fra quelle che hanno il pelo a crescita continua da quelle che non lo hanno.
Di sicuro bisogna stare molto attenti nel prendere la decisione di tosare, quindi di tagliare il pelo molto basso tipo "a spazzola", perchè tale pratica può produrre anche dei problemi. Infatti il mantello non solo protegge dal freddo i nostri cani ma anche evita che i raggi solari nocivi colpiscano la pelle direttamente e mantiene la temperatura superficiale alcuni gradi più bassa di quella esterna per un effetto coibentante: nei cani non a mantello raso si forma uno strato di aria fra la superice corporea e la parte esterna che consente al cane, che non suda come noi, di tenere la temperatura sotto controllo, un pù come fanno gli abitanti del deserto del Sahara che si vestono a strati di lana - eccellente isolante - e non certo vanno in giro in costume da bagno spalmati di crema solare.
In definitiva prima di chiedere una tosatura bisogna parlarne con il proprio veterinario e decidere se il nostro cane ne abbia davvero bisogno e nel caso capire come essa debba essere eseguita. Oppure ovviamente affidarsi ad artigiani toelettatori di grande esperienza e professionalità, che di sicuro sapranno come fare le cose al meglio.”

4.7.2014

Se incontriamo un cane abbandonato

Consueto appuntamento del venerdì con Daniela Lisi, educatrice cinofila, che risponde alla mail che Cinzia ha inviato a prontofido@prontofido.net
"Cinzia ci scrive chiedendoci cosa deve fare se quest'estate durante le vacanze incontra un cane abbandonato e vuole aiutarlo?
Come prima cosa accertatevi del fatto che sia un cane smarrito o abbandonato e non un cane di proprietà di qualcuno. Certo è che se vediamo un cane vagante in autostrada… al 90% si tratterà di un cane abbandonato.
Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo perché otterrete l'effetto opposto: inizierà a correre anche lui. Non sbarrategli la strada, perché potrebbe deviare all'improvviso e finire sotto una macchina.
Se vediamo che il cane si avvicina dobbiamo fare dei movimenti molto lenti mai avventati e veloci. Quando vediamo che la vicinanza aumenta proviamo ad abbassarci dandogli le spalle e allungando le mani verso di lui con del cibo. Bisogna avere pazienza ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi.
Una volta recuperato il cane potrete recarvi nel canile più vicino e chiedere aiuto! Magari grazie al microchip o al tatuaggio si scoprirà che aveva un padrone che ne aveva denunciato la scomparsa oppure riuscirete a far si che chi l'ha abbandonato venga punito come previsto dalla legge!
E comunque eviterete che finisca sotto una macchina!"

3.7.2014

Declino entro il 2100 dei pinguini

I simpaticissimi pinguini imperatore dell' Antartide saranno in netto declino entro il 2100. La previsione è di un nuovo studio condotto da Stephanie Jenouvrier dell' Oceanographic Institution. Il successo delle colonie di pinguini imperatore è intimamente correlato alle concentrazioni mare-ghiaccio.
Poco ghiaccio riduce la disponibilità di cibo, mentre molto ghiaccio costringe gli adulti a viaggiare più a lungo per riportare il cibo ai «cuccioli». Le tendenze delle popolazioni di 45 colonie note sono state elaborate tenendo conto delle condizioni mare-ghiaccio previste da una serie di modelli climatici. Dai dati è emerso che anche se i tassi di crescita delle popolazioni di anno in anno saranno positivi fino al 2040, tutte le colonie cominceranno a sperimentare una riduzione entro il 2080.
Ci dispiace proprio tanto, speriamo nell'errore della previsione. Ed è tutto

2.7.2014

Si a cani e gatti insieme

Il Professor Joseph Terkel dell'Università di Tel Aviv ha pubblicato i risultati di una ricerca su un campione di duecento persone che convivono con un cane e un gatto. Sembra incredibile ma questi sono i risultati: solo nel dieci per cento erano presenti situazioni apertamente conflittuali. In un quarto del campione cane e gatto si ignoravano, ma in tutti gli altri casi avevano stabilito una relazione amichevole. Il 65 per cento delle volte insomma, cane e gatto conviventi, si salutavano affettuosamente incontrandosi, mangiavano, giocavano e dormivano insieme.
Terkel sottolinea che cani e gatti, hanno molti segni di amicizia o ostilità opposti, tipo: il cane agita la coda in segno di amicizia, il gatto quando è nervoso. Il gatto evita di guardare quando minaccia, per il cane quello è un segno di sottomissione, eppure nelle convivenze quando un cane agita la coda il gatto va strusciarsi affettuosamente come se avesse imparato la lingua del cane.
Ma la coabitazione ha più change di successo se il gatto arriva in casa prima del cane. E questo anche perché la coabitazione con il genitore “umano” ha reso più infantili entrambi.
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