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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

21.10.2018

Stop ai pet tattoo

Oggi qui al Magazine degli animali una bella novità: lo Stato di New York ha dichiarato guerra ai pet tattoo, i tatuaggi indelebili su cani e gatti non per fini di riconoscimento ma come ornamento. In Parlamento è stata già presentata una proposta di legge per renderli illegali, punendo i padroni con sanzioni che arrivano fino a un anno di carcere e mille dollari di multa.
Ricordiamo che la moda del `pet tattoo´ è un fenomeno recente negli Stati Uniti ma sta prendendo piede rapidamente a giudicare dalle numerose foto che circolano sul Web e che mostrano gatti con tatuaggi sul petto e cani con scritte sul dorso e ghirigori vari sull'addome. Ma il trend è diffuso in Russia e in Asia, dove coinvolge diversi animali, maiali compresi.

20.10.2018

Giraffe a rischio!

Allarme per le giraffe. Secondo un recente studio negli ultimi 15 anni le diverse specie del mammifero africano (il più alto al mondo) si sono ridotte del 40%: nel 1999 gli esemplari di giraffa erano 140mila, oggi sono 80mila. Una «tragedia dimenticata» secondo gli esperti che denunciano la necessità di nuove politiche di salvaguardia.
«La gente ama le giraffe ma considera scontata la loro esistenza - dice al «Times», direttore della Giraffe Conservation Foundation - Si pensa che il loto stato di salute sia ottimale e che si trovino un po' ovunque in Africa ma non è così». Le cause che stanno portando alla drastica riduzione degli esemplari di giraffa sono molteplici e, come altre specie, vanno dal bracconaggio alla distruzione degli habitat naturali causata dall'uomo. Non a caso la maggior parte degli esemplari di giraffa vive in riserve e parchi naturali. Marini - In Tanzania ad esempio si crede che il midollo osseo e il cervello di questi animali sia in grado di curare l'Aids. Così testa ed ossa delle giraffe vengono e venduti a prezzi molto elevati». Ma non solo. Le giraffe vengono anche uccise per essere mangiate dai bracconieri di elefanti nella Repubblica democratica del Congo. «La carne di giraffa è dolce e popolare, non sono difficili da uccidere e forniscono cibo per molto tempo».
L'ultima verifica è stata fatta nel 2010 e le giraffe non erano considerate, nel loro complesso, in pericolo. Gli esperti della Giraffe Foundation sperano in una svolta nelle politiche di conservazione.

14.10.2018

Il Principe William dalla parte degli animali

Se permettessimo agli elefanti di estinguersi non potrei più «guardare negli occhi i miei figli»: non è mancata una nota familiare - con un riferimento ai principini George, Charlotte e Louis, ma in effetti a tutti i bambini del mondo - nel discorso con cui il principe William ha aperto a Londra una conferenza internazionale per la lotta al traffico illegale degli animali selvatici. E prosegue
«Spezza il cuore pensare che quando i miei figli avranno 20 anni potrebbero essersi estinti gli elefanti, i rinoceronti e le tigri», ha aggiunto il duca di Cambridge rivolgendosi alla platea: delegazioni governative di vari Paesi, esponenti del business, attivisti di gruppi impegnati per la tutela della natura. «Io invece sento come mio dovere e come responsabilità collettiva quello di lasciare il pianeta in una posizione più forte per i nostro bambini», ha proseguito, dicendosi convinto che la difesa degli animali e della natura abbia in ultima analisi «senso dal punto di vista anche economico», non solo emotivo.
Dopo il discorso, William - affiancato dal ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt - ha avuto un incontro faccia a faccia coi delegati dei governi e i volontari di varie associazioni: inclusa la United for Wildlife, ong promossa dalla stessa famiglia reale attraverso la Royal Foundation.
Noi ci associamo.

13.10.2018

Gli asini di Santorini

Se siete stati in Grecia sapete che gli asini sono uno dei simboli del turismo dell'isola di Santorini, ma anche quello della sofferenza a cui sono stati sottoposti trasportando viaggiatori lungo le ripide stradine sotto un sole caldissimo. Dovete sapere però che tutto questo avrà un freno visto che il governo greco ha annunciato che gli asini potranno trasportare persone dal peso massimo di 100 chilogrammi o pari a un quinto del peso corporeo dell'animale stesso.
Nel nuovo regolamento del ministero greco dello Sviluppo rurale e dell'alimentazione, gli asini «non dovrebbero essere caricati con un peso eccessivo per le loro dimensioni, età o condizioni fisiche». I proprietari devono anche assumersi la responsabilità delle condizioni degli asini, assicurandosi il buono stato delle stalle e delle postazioni di lavoro, garantendo il rifornimento di cibo/acqua agli animali evitando che contraggano infezioni. Ma non è tutto: «In nessuna circostanza si dovrebbero usare gli asini se non sono adatti al lavoro, quindi animali malati, feriti, animali in gravidanza avanzata o animali con scarsa manutenzione degli zoccoli.
Ricordiamo che da tempo le associazioni animaliste denunciano le pessime condizioni a cui sono sottoposti gli animali, soprattutto a causa dell'aumento dell'obesità dei turisti da trasportare, al punto che gli abitanti del posto hanno iniziato a fare incroci per creare animali più forti.
«Gli asini possono ancora essere costretti a portare una persona che pesa 100 chilogrammi su e giù per 500 gradini ripidi anche quattro o cinque volte al giorno» ha detto Mimi Bekhechi, direttore della Peta Uk.

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