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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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11.3.2014

I gatti non hanno padroni ma schiavi

C'è un detto che recita: «I cani hanno padroni, i gatti hanno degli schiavi». Che si sia d'accordo o meno, a confermare la teoria che vuole i felini come abili e sottili manipolatori degli umani che di loro si prendono cura vi è ora una ricerca britannica. Realizzata dalla University of Sussex e pubblicata sul giornale scientifico Current Biology, l'analisi ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare grazie a un “miao” tutto particolare.
E' infatti un modo speciale di fare le fusa, mescolato a un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, l'arma segreta utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano, e cioè cibo o una lettiera pulita. Infatti, a differenza del solito miagolare insistente, che spesso porta il padrone di casa infastidito ad allontanare il gatto dalla stanza, questo verso particolare è irritante ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato.
Analizzando la reazione a diversi tipi di miagolio da parte dei partecipanti allo studio, la ricerca ha potuto stabilire che le fusa miste a tale tipo di pianto suscitano attenzione anche in quanti non hanno mai avuto un micio. E, sempre secondo lo studio inglese, infatti, sono emesse a una frequenza che agisce sul cervello dell'uomo e attiva l'istinto di protezione che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. In pratica, quando il micio emette questo verso, sentiamo la necessità impellente di accontentarlo purché smetta. Ed ecco spiegato perché al mattino, appena svegli, non c'è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare al micio, che con il suo miagolio irresistibile e misterioso ci guida sapientemente verso la ciotola e la busta dei croccantini.

10.3.2014

La castrazione del cane maschio

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di sterilizzazione del cane maschio come strumento di prevenzione dei problemi di salute.
Per saperne di più il microfono al dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano.
“Recentemente è stato pubblicato un interessante articolo che, rileggendo la letteratura scientifica sul tema, rileva una situazione abbastanza complessa rispetto ai benefici ed ai rischi a lungo termine associati alla castrazione del cane maschio.
Si è infatti evidenziato che oltre ai vantaggi, sempre proclamati e veri, esistono statisticamente anche eventi avversi per la salute dei cani.
In particolare gli autori si soffermano sulla inutilità della castrazione precoce nei cani giovani non ancora sviluppati completamente, evidenziando che tale pratica può portare più problemi in futuro rispetto ai codificati vantaggi per la loro salute.
Gli svantaggi della castrazione precoce sono stati individuati nell'aumento di patologie gravi quali neoplasie ossee e di emangosarcoma cardiaco (alcune razze solo), nel triplicarsi il rischio di ipotiroidismo, nell'aumenta del rischio di invecchiamento cognitivo precoce, nell'obesità e patologie correlate, nell'aumento dei problemi ortopedici, prostatici, urinari.
I vantaggi della castrazione del maschio sono essenzialmente legati ad eliminare il rischio di problemi testicolari e prostatici in età adulta, per le patologie delle ghiandole perianali, per evitare fughe d'amore, come prevenzione di gravidanze indesiderate ove presenti cani femmina intere, per la prevenzione del randagismo, ed in ultimo per alcuni selezionati casi comportamentali.
E' evidente quindi che troppo spesso le informazioni che arrivano ai proprietari sono esagerate od errate, e che bisogna assolutamente di volta in volta decidere con il proprio veterinario curante la migliore ipotesi per il proprio animale senza dare peso alle solite leggende metropolitane.”

7.3.2014

Ultimo aggiornamento dell'Arca degli animali

Saliamo sull'Arca degli animali, la piattaforma che riunisce canili, gattili, rifugi e associazioni animaliste che vogliono dare ancor più visibilità agli animali in cerca di casa. Un'iniziativa di Prontofido, Radio 105 ed Arcaplanet. Microfono a Daniela Lisi Responsabile Operativa del progetto per le ultime novità a bordo dall'arca397, ecco il numero degli animali che grazie ad Arca hanno trovato casa.
"Ebbene si, siamo quasi ad un anno dalla partenza di Arca degli animali e possiamo quindi dire con certezza che più di un animale al giorno è stato adottato grazie a questo grande progetto.
224 cani e 173 gatti ora dormono sonni tranquilli. Tutte le adozioni effettuate tramite Arca degli animali sono seguite dai volontari dei vari canili e gattili iscritti al sito. Sia prima che dopo l'adozione vengono fatti dei controlli, utili al nostro amico a 4 zampe per evitare che finisca in un ambiente non adatto a lui o con persone che non sono in grado di gestirlo. Per questo chiedo sempre ai nostri candidati di avere pazienza se a volte non si possiedono i requisiti necessari per adottare l'animale scelto.
Quello che bisogna pensare è che, come gli esseri umani, anche i cani ed i gatti hanno un carattere che varia da soggetto a soggetto. Quindi la cosa giusta da fare sarebbe adottare un animale che venga incontro al nostro stile di vita. Uno stile che deve soddisfare anche le esigenze dell'amico a 4 zampe che si sta per adottare.
Fidatevi delle volontarie che vi contatteranno al momento della candidatura, loro conoscono gli animali presenti sul sito e sanno che se, ad esempio, siete dei tipi pigri a cui piace poltrire sul divano, forse quel cane molto vivace a giovane che vi ha conquistato il cuore non è quello giusto per voi. Vi diranno quindi che non state facendo la scelta giusta e potranno, ahimé, decidere di non lasciarvi adottare quel cane di cui forse vi eravate già innamorati. Non prendete però questo come una critica personale ma pensate solo che le volontarie lo fanno per il bene dell'animale, per evitare che venga riportato al canile o al gattile facendogli subire così, un ulteriore trauma.
Gli animali inseriti sul nostro sito www.arcadeglianimli.it sono moltissimi, di sicuro c'è anche quello giusto per voi."

6.3.2014

Animali soppressi negli zoo

Sarebbero fra i tremila e i cinquemila gli animali soppressi ogni anno negli zoo europei. Molti di questi sono animali di piccola taglia, ma sarebbero almeno qualche centinaio quelli di grandi dimensioni come giraffe, leoni e orsi. Questi sono i numeri che l'Associazione Europea degli Zoo e Acquari ha esposto durante un'intervista alla Bbc.
Il numero preciso però non è certo perché in molti casi nei registri delle morti non viene indicata la motivazione della soppressione. Alcuni esemplari vengono uccisi per mantenere una adeguata diversità genetica nella popolazione degli animali in cattività. Perdere questa diversità sarebbe un danno anche per i possibili programmi di reintroduzione in natura e sono molti i casi di successo che confermano l'utilità di questa posizione. Sempre secondo l'Associazione la popolazione delle tigri è più stabile e sicura negli zoo che in natura. Ci sono casi come la grande scimmia leonina, un primate del Sud America, che esiste solo grazie agli zoo. Molti altri animali vivono pessime condizioni in natura mentre sopravvivono in cattività.
In ogni caso sul web non sono ovviamente d'accordo gli animalisti che sottolineano come gli animali dovrebbero essere sottoposti alle regole della natura, quella vera e non a strane politiche di conservazione dettate forse più da esigenze di budget che dai reali interessi degli animali.
Noi siamo perfettamente d'accordo con quest'ultima tesi. E voi?
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