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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

25.2.2017

Come giocare col proprio cane

Oggi al Magazine degli animali parliamo di come possiamo interagire con il nostro cane giocando con lui. Ce ne parla la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Quando chiedo a un proprietario di giocare con il cane, spesso non sa cosa fare: si trova in difficoltà!
In età adulta, infatti, non siamo più abituati a giocare in modo spontaneo. Il gioco libero, così facile da realizzare per un bambino, richiede molto impegno da parte di un adulto!
Possiamo realizzare più tipi di gioco con il nostro cane: il gioco libero, il gioco collaborativo, di concentrazione e quello eccitatorio. Esempi di gioco libero sono correre o rotolarsi insieme, nascondersi a turno, saltare un muretto e così via. Il gioco collaborativo, invece, aiuta la coppia a migliorare le capacità comunicative: fare uno slalom tra le panchine o gli alberi del parco richiede intesa e coordinazione. I giochi di concentrazione, o problem solving, non devono essere sottoposti al cane per valutare se riesce a risolverli ... come fosse un test d'intelligenza. E necessario aiutarlo e supportarlo così che l'animale quando si trova in difficoltà anche in altre situazioni, faccia riferimento a noi. Il gioco eccitatorio e quello più diffuso: lanciare un oggetto, fare il tira e molla o la lotta aumentano l'eccitazione del cane che, a volte, perde il controllo e inizia a mordicchiare e saltare addosso.
E necessario giocare con il nostro cane mescolando tutte le componenti del gioco che abbiamo visto così da stimolare sia l'attività motoria che quella cognitiva.
Un saluto a tutti."

19.2.2017

Tel Aviv città "dog friendly"

Da oggi Tel Aviv - ha un nuovo soprannome: «Kel Aviv», dalla parola ebraica kelev (cane). Infatti con 25 mila amici a quattro zampe Tel Aviv si piazza in cima alla classifica delle città più «dog friendly» nel mondo.
Tra le ultime novità studiate per gli animali domestici, il Comune ha lanciato «Digi-Dog» la prima city card di servizi per dotare i cani - e i padroni - degli strumenti digitali di una «Smart City». «Digi-Dog» consente l'accesso a informazioni importanti e offerte speciali, tra cui promemoria per le vaccinazioni, elenchi dei veterinari più vicini, sconti nei negozi, annunci, corsi di formazione, indicazioni per raggiungere i 70 parchi e le quattro spiagge per cani.
A Tel Aviv i cani affollano le strade e sono benvenuti nella maggior parte di bar e ristoranti, anche di fascia alta, così come su autobus, treni e taxi. Negozi per animali s'incontrano ogni pochi isolati e moltissime attività commerciali lasciano all'ingresso una ciotola piena di acqua sempre fresca per gli assetati amici a quattro zampe. Così succede che sempre più aziende si dedichino a business innovativi per accontentare cani e padroni.
Ci sono poi Dogmen e Dogiz, rispettivamente una piattaforma online e una app, con lo scopo di mettere in contatto i proprietari dei cani con «dog walker» professionali per risolvere il problema di chi non ha tempo per far fare le passeggiate al proprio animale.

18.2.2017

I cani riconoscono la felicità

Sapevate che i cani conoscono la differenza tra una faccia felice e una arrabbiata? Lo ha confermato uno studio scientifico pubblicato sulla rivista “Current Biology
Nel nuovo studio, i ricercatori hanno “arruolato” dei quattrozampe ai quali sono state mostrare facce felici o arrabbiate, “zoomando” prima sulla parte superiore e poi sulla metà inferiore del viso. Ebbene, i cani sono stati in grado di selezionare il volto arrabbiato o felice più spesso di quanto ci si aspetterebbe. I risultati mostrano dunque non solo che i cani imparano a identificare le espressioni facciali, ma che sono anche in grado di trasferire nella pratica ciò che hanno imparato.
Ludwig Huber, capo del gruppo della ricerca ha spiegato che cosa esattamente significhi per il cane tutto questo: è probabile che i nostri amici a quattrozampe «associno un volto sorridente a un significato positivo e un'espressione facciale arrabbiata a un significato negativo».
E questo perché, i cani sono risultati più lenti a imparare ad associare un volto arrabbiato a una ricompensa, suggerendo che avevano già assimilato l'idea che è meglio stare alla larga dalle persone accigliate. I ricercatori continueranno a esplorare la capacità dei cani di riconoscere le emozioni umane. «Ci aspettiamo di acquisire importanti conoscenze sullo straordinario legame tra l'uomo e il suo migliore amico, e sulla vita emotiva degli animali in generale», conclude il ricercatore.

12.2.2017

SOS per animali smarriti

C'è un progetto molto interessante e utile per gli animali smarriti. Ce ne parla il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano:
"Nelle scorse settimane abbiamo ribadito al Comune di Milano nella persona dell'Assessore Cocco una proposta avanzata congiuntamente da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e ConfProfessioni Lombardia che abbiamo chiamato SOS Fido nell'ambito del progetto “MigloraMI”.
Bisogna sapere i Medici Veterinari liberi professionisti per animali da compagnia non hanno frequenti contatti e relazioni con le Amministrazioni Comunali, in quanto si interfacciano eventualmente con le ASL territoriali. Caratteristica peculiare però delle Strutture Veterinarie è l'ampia diffusione su tutto il territorio comunale e la lunga durata del loro orario di apertura, arrivando a coprire in decine di casi le 24 ore 7 giorni su 7 nei Pronto Soccorso Veterinari.
Abbiamo pensato perciò di poter proporre una modifica nelle modalità di ritrovamento nei confronti dei cani smarriti: attualmente quando un cittadino trova un cane vagante senza padrone è tenuto a chiamare la Polizia Locale od i Carabinieri che allertano immediatamente l'accalappiatore, il quale, arrivando sul posto, cattura o lo prende in consegna per ricoverarlo nel Canile Sanitario della città. Tutto questo ha, come si può facilmente immaginare, un costo diretto per l'animale in termini di benessere, anche elevato, ma anche un costo in denaro che va in carico alla collettività tutta, unitamente a quelli dei primi giorni di ricovero in Canile, visto che il microchip non sempre viene letto immediatamente.
Ebbene, sarebbe sufficiente che il Sindaco modificasse subito la norma ed autorizzasse ufficialmente i Medici Veterinari a leggere il microchip del cane ritrovato dai cittadini ed a contattare immediatamente il proprietario, consultando il Sito dell'Anagrafe Canina Regionale, come peraltro già viene fatto da molti Colleghi che però mettono in atto una procedura al momento non corretta, praticamente fuori legge.
In pochi minuti verrebbe trovato il legittimo proprietario che potrebbe quindi recarsi presso la Struttura Veterinaria e ritirare l'animale: i vantaggi sono ovviamente la velocità di riconsegna dell'animale ed il risparmio per le casse comunali.
Queste modalità operative potrebbero essere estese poi a tutta la Regione, come già proposto ed in discussione nelle commissioni dedicate, con gli immaginabili vantaggi economici, e in tal senso la Città di Milano farebbe da apripista e per tutto il territorio nazionale, portando magari finalmente ad una uniformazione delle anagrafi canine sul territorio e sulle norme che le regolano, davvero troppo differenti fra loro".
Emanuele Minetti
Medico Veterinario
Presidente ANMVI Lombardia


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