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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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4.12.2013

La storia di Becco di Rame

Questa è una storia molto dolce adatta a questo periodo:la protagonista è un'oca che vive con il becco di rame, dopo che il suo le era stato staccato da una volpe con un morso, ebbene questa storia diventa una bellissima fiaba di Natale e, probabilmente anche il personaggio di una serie illustrata per bambini i cui incassi serviranno a sostenere il recupero di animali selvatici.
L'idea è dello stesso veterinario che salvò il pennuto nel febbraio del 2012 applicandole sul becco una protesi in rame unica al mondo. E «Becco di rame» si chiamerà anche il personaggio della fiaba di Natale, che poi è la sua vera storia: tutto è successo una notte, al termine dell'inverno, l'oca per difendere i propri amici, si scontra con una volpe che voleva aggredirli. Ma nella lotta la volpe riesce a strappare parte del becco dell'oca.
Il resto è cronaca, con la realizzazione della protesi e l'intervento del veterinario. Così l'oca non solo si salva ma rafforza il proprio carattere e la fiducia in sé stessa. Proposto come mascotte delle Paraolimpiadi di Rio del 2016 «Becco di Rame», è protagonista «di una storia non solo vera, ma anche avvincente e soprattutto ricca di valori, come il rispetto della vita, l'amicizia, la condivisione, la solidarietà, il legame animale-uomo, la pet-terapy e tanti altri ancora».
E con questa storia super dolce è tutto.

3.12.2013

Cina: conigli d'angora spellati vivi

Come ben sappiamo noi donne l'angora è un tipo di lana molto richiesta che viene prodotta con il pelo del coniglio d'angora, un batuffolo bianco, morbido e molto sensibile. Pochi sanno però che la pelliccia viene strappata agli animali mentre sono ancora perfettamente coscienti. Una procedura brutale, denunciata dall'associazione animalista Peta in Germania. Il video ripreso in un allevamento cinese fa rabbrividire. E dopo l'indignazione generale le grosse case di moda corrono ai ripari.
L'organizzazione Peta ha documentato il video delle crudeltà compiute sui conigli d'angora in alcuni allevamenti in Cina da dove arriva questa preziosa fibra, prodotta per le grosse aziende d'abbigliamento europee, spesso catene di moda a basso prezzo. La Cina è infatti il più grande produttore di lana d'angora del mondo. Sempre in Cina vengono prodotte oltre 4 mila tonnellate di pelliccia all'anno. Ora, dopo il video-choc che ha fatto il giro di Internet, i colossi H&M e C&A hanno comunicato di rinunciare ai vestiti con pelo di conigli di angora. I maglioni o le sciarpe ancora presenti sugli scaffali continueranno ad essere venduti, ma «i clienti potranno cambiarli con un altro capo».
Nel frattempo altre case concorrenti prendono le distanze e si dicono pronte a rinunciare alla lana di coniglio d'angora. Una ritirata solo temporanea, perlomeno fino a quando non sarà fatta piena luce sulla vicenda. Nel filmato rubato da Peta Asia si vedono i conigli allevati in gabbie sporche, in mezzo alla spazzatura, e infine sottoposti più volte in un anno a una tosatura con metodi crudeli. Durante la procedura gli animali sono ancora coscienti mentre vengono legati con una corda al soffitto o immobilizzati su un cavalletto per strappare loro di dosso, nel vero senso della parola, la preziosa pelliccia.
Quindi da oggi facciamo attenzione ai capi con lana d'angora. Ed è tutto

2.12.2013

Farmaci per animali 5 volte più cari di quelli umani

Stessa molecola e stesse dosi, ma perché il farmaco per gli animali può costare anche cinque volte più di quello destinato alle persone? Non è tutto: per legge il veterinario non può prescrivere il farmaco umano se ce n'è uno per cani e gatti. Vogliamo saperne di più, ecco perché ci colleghiamo con il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano
In effetti i medici veterinari non possono prescrivere farmaci ad uso umano se esiste l'omologo veterinario e nel nostro settore il farmaco generico non ha differenze di prezzo significative. Nella realtà in pratica succede che i proprietari rinuncino alla prescrizione veterinaria e si procurino il medicinale in qualche altro modo, spesso facendoselo prescrivere per sé (od utilizzando pericolosamente i farmaci che sono in casa).

Però noi i medici veterinari siamo molto cauti, perché il paziente animale richiede competenze professionali e sperimentazioni dedicate: tra farmaco veterinario ed umano ci possono essere grosse differenze non subito identificabili. Anche la via di somministrazione può fare la differenza ed a volte la soluzione terapeutica che è stata pensata per l'uomo può non avere uguale efficacia terapeutica nel paziente animale. Ci sono anche situazioni in cui gli eccipienti nel farmaco veterinario sono stati appositamente studiati per favorirne la palatabilità e quindi l'assunzione orale. Per non parlare degli aspetti di metabolizzazione che nel cane o gatto possono differire di molto rispetto alla persona.
Altri casi invece sono piuttosto scandalosi per inspiegabile differenza di prezzo senza vera motivazione.
Ottenere le medicine, in particolare gli antibiotici, attraverso il circuito destinato alla salute umana significa non riuscire a controllare i dati sulla farmaco-resistenza e di conseguenza sulle nuove patologie che si stanno sviluppando tra gli animali, non solo quelli da affezione ma quelli destinati all'alimentazione umana.
A questi controlli la Comunità europea sta destinando cifre importanti e se non scoraggiamo questo fenomeno rischiamo di perdere il controllo sui germi che sviluppano resistenze ai farmaci (antibiotico resistenza)
Però non possiamo non fare un appello accorato alle multinazionali del farmaco che detengono quasi tutto il mercato: cambiate strategia, cambiate la distribuzione del farmaco veterinario, impegnatevi in prima linea affinchè i vostri e nostri clienti (sono milioni di persone in Italia) possano accedere ai farmaci pagando prezzi logici e non scaldalosamente elevati. A mio parere ne sarete premiati in poco tempo.

29.11.2013

Aggiornamento Arca degli Animali

Aggiornamento dell' Arca degli animali, la piattaforma che riunisce canili, gattili, rifugi e associazioni animaliste che vogliono dare visibilità agli animali in cerca di casa.
Un'iniziativa realizzata con la collaborazione della catena di negozi per animali Arcaplanet.
Oggi ne parliamo con Daniele Battaglia, dj di Radio 105 che promuove con i suoi colleghi questo progetto.
Buongiorno Daniele…
“Buongiorno Loredana, allora... l'arca degli animali si sta rivelando una vera "Arca di salvezza" per centinaia di cani e gatti che dallo scorso mese di aprile vengono presentati e poi adottati su questa grande piattaforma internet.
Dall'ultimo aggiornamento il numero delle strutture iscritte sono oggi oltre 200, 202 per l'esattezza ed il numero delle adozioni andate a buon fine è arrivato a ben 290 animali, di cui n.55 adozioni del cuore, che sono quelle che riguardano animali con particolari problemi e quindi più bisognosi di aiuto.. Direi un grande, grandissimo risultato!
All'indirizzo arcadeglianimali.it trovate oltre 1000 animali iscritti tra cui scegliere il vostro!
L'arca degli animali vive alla grande anche sui principali social network, in particolare su Facebook, dove registriamo oltre 5000 fan e dove tutti possono vedere quello che succede dopo un'adozione, con tante immagini dei nostri amici animali nelle loro nuove famiglie e tanti consigli utili per chi ha un cane o un gatto.
E per finire voglio dire grazie a tutte le volontarie che si occupano di salvare la vita a i nostri amici a 4 zampe e ringrazio anche Prontofido che ci permette di darvi informazioni sull'evolversi del progetto.
Invito ancora tutte le associazioni, canili, gattili o rifugi privati a prendere parte a questa iniziativa.
Per farlo consultate il sito www.arcadeglianimali.it e seguite le istruzioni....”
Grazie a Daniele Battaglia dj di Radio 105, appuntamento tra due settimane con il prossimo aggiornamento dell'arca degli animali. È tutto..
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