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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.9.2013

Le macache conoscono il valore del denaro

Da uno studio di Dario Maestripieri pubblicato sulla rivista Etology emerge che le femmine del macaco usano con i loro piccoli un linguaggio del tutto particolare fatto di versi semplici e toni alti, una tecnica usata anche dall'essere umano quando si rivolge ai neonati.
Un altro particolare curioso effettuato su femmine delle foreste di Porto Rico studiate per circa un anno è che quando le femmine di macaco incontrano una mamma parlano in “mammese” proprio come avviene nei nostri parchi intorno alla carrozzina di un bebè.
Ma non è tutto, da uno studio di Elsa Addessi è stato dimostrato che i primati capiscono il valore del denaro.
Mentre altri studi hanno scoperto che i primati tramandano alcuni comportamenti acquisiti come l'uso di utensili o di alcune piante medicinali come una speciale prugna la “vitex doniana”. Secondo i ricercatori inglesi le femmine di babbuino in certi periodi dell'anno ne mangiano grandi quantità con lo scopo di non rimanere incinte, visto che queste prugne speciali contengono grandi quantità di ormone progestinico che funziona proprio come la pillola anticoncezionale.

16.9.2013

La Tosse

Abbiamo ricevuto la seguente mail a prontofido@prontofido.net:
Il mio Pluto, cocker di 7 anni da qualche giorno ha la tosse, cosa devo fare?
Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI
Ecco alcuni suggerimenti:
1. Osservare il cane con attenzione qualche minuto, verificando il tipo di respiro e di tosse presente
2. Affanno e intolleranza all'esercizio sono più spesso di origine cardiogena
3. Il soggetto cardiopatico generalmente ha uno scadente stato di nutrizione
4. Verificare che la segnalazione della presenza di tosse corrisponda al problema effettivamente lamentato
5. La presenza di rantoli respiratori non va associata necessariamente ad edema polmonare
6. Il soggetto cardiopatico è tendenzialmente tachicardico, mentre la malattia respiratoria si associa più facilmente a bradicardia o aritmia respiratoria
7. La tosse evocata con palpazione tracheale non è patognomonica del collasso della trachea
8. Il gatto con tosse presenta generalmente un problema respiratorio
E' importante riuscire a differenziare le cause di origine respiratoria e quelle di origine cardiaca. Tuttavia tale differenziazione non è facile e l'indagine richiede l'utilizzo di molte metodiche complementari come esame radiografico del torace, ECG, ecocardiografia eccetera.
Bisogna controllare l'obesità nei soggetti con problemi di tracheobronchite cronica e/o collasso tracheale. L'uso dei cortisonici deve essere limitato ai primi giorni della terapia. L'uso dei sintomatici della tosse dovrebbe essere limitato ai casi in cui si possano escludere cause batteriche.

13.9.2013

Pongo mordicchia tutto

Oggi rispondiamo a Stefano che ci scrive perché ha dei problemi con il suo Pongo, un meticcio di 7 mesi. Pongo mordicchia le mani, ruba oggetti che non vuole più restituire e spesso cerca di mangiare il guinzaglio quando si esce in passeggiata. Ci chiede aiuto sentiamo cosa consiglia la nostra educatrice cinofila Daniela Lisi.
"Caro Stefano, non preoccuparti perché tutti i problemi elencati sono assolutamente risolvibili, approfittando del fatto che il cane è ancora un cucciolo.
Quindi, cominciamo con, mordicchia le mani.
Prova ad emettere degli urletti ogni volta che lo fa, questo potrebbe ricordargli quando da cucciolo giocava con i suoi fratellini ed ogni volta che ne mordeva uno la mamma interveniva sgridandolo.
Se questo non funziona prova a non agitare le mani quando inizia a morderle. Perché per Pongo potrebbe diventare un gioco, cerca invece di attirare la sua attenzione su qualcos' altro, quindi dagli altro da mordere, magari un suo giochino o un bell'osso di pelle di bufalo, insomma, distoglilo da quello che stava facendo…mordere.
Ruba gli oggetti.
Essendo un cucciolo ha una grande voglia di esplorare e giocare con oggetti nuovi. Per farti ridare quello che sta mordendo ricordati di non urlare, perché potrebbe iniziare a correre con l'oggetto in bocca.. e allora il gioco avrebbe inizio, perché tu comincerai a rincorrerlo e lui si divertirà un sacco. Quindi, la cosa migliore da fare è avvicinarsi al cane senza avere un'aria minacciosa, porgendogli qualcosa di più interessante di quello che stava mangiando, così da lasciare la presa per avere qualcosa in cambio. Portagli via quello che ti ha rubato e non lasciarlo più a portata della sua bocca. Ricordati che lo scambio è essenziale. Mai portare via senza dare qualcosa in cambio.
Mangia il guinzaglio.
Se mangia il guinzaglio ogni volta che cerchi di metterglielo o mentre siete in passeggiata, lascialo in terra. Non vedendolo muoversi non sarà più così motivato a giocarci e quindi a mangiarlo.
Se i problemi continuano contatta un educatore cinofilo che potrà aiutarti al meglio."

12.9.2013

Tartarughe marine in pericolo

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di tartarughe marine. Lo sapevate che stanno scomparendo dai nostri mari? Pensate che ogni anno muoiono 100mila esemplari. A lanciare l'allarme è il Cts, l'associazione che da oltre 20 anni è impegnata nella tutela di questi animali marini,
I pericoli che mettono a rischio la loro sopravvivenza sono: «catture accidentali, inquinamento, traffico nautico e scomparsa dei siti di nidificazione. Le catture accidentali che si verificano durante le attività di pesca professionale sono il principale pericolo per questa specie e per ridurle proprio recentemente la Commissione Europea ha finanziato un importante progetto denominato Tartalife . Tartalife nasce con l'obiettivo di individuare e ridurre attraverso sistemi innovativi la mortalità delle tartarughe marine nelle attività di pesca professionale. Un altro grande pericolo è costituito dal traffico nautico particolarmente intenso nel Mediterraneo. Le tartarughe marine devono poi fare i conti con decine di milioni di abitanti che risiedono nella fascia costiera del Mediterraneo, circa 600 città affacciate sul mare, numerosi porti turistici e commerciali. Tutto ciò da un lato aumenta l'inquinamento e dall'altro riduce notevolmente i siti adatti alla nidificazione di questi animali che per deporre le loro uova hanno bisogno di spiagge spaziose e soprattutto tranquille.
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