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Il magazine degli animali

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17.5.2013

Collare ai feromoni

Tra le tante mail che riceviamo per richiedere consigli sull'educazione del vostro cane, oggi rispondiamo a Enrico che ci scrive perché quando lascia il suo Pluto, meticcio di 5 anni, a casa solo, questo inizia ad abbaiare andando avanti per circa un'oretta. Lo ha scoperto da segnalazioni avute dai vicini. Che si può fare? Risponde Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila
“Caro Enrico, come avrai ben capito il tuo Pluto non è molto contento quando vai via di casa e questo lo porta a lamentarsi un po'. Potrebbe trattarsi di una leggera ansia da separazione che potresti provare ad aiutare con il famoso D.A.P. di cui spesso abbiamo parlato che però ora si chiama ADAPTIL.
Vi ricordo di cosa si tratta: l'ADAPTIL è un diffusore di feromoni appaganti per il cane.
Vi spiego meglio: nel momento in cui una cagna rimane incinta secerne nel corso dell'allattamento dei feromoni che hanno lo scopo di rassicurare la cucciolata. Le proprietà rassicuranti dei feromoni persistono anche nell'età adulta rassicurando il cane per lungo tempo.
Di conseguenza l'utilizzo dell'ADAPTIL aiuta il nostro cane in diverse situazioni. Quali? ad esempio
- in assenza del proprietario;
- in situazioni di paura;
- in ambienti nuovi;
- in caso dell'inserimento di un cucciolo in una famiglia;
- in caso di rumori forti come temporali e fuochi d'artificio.
Sono diversi i sintomi che vi fanno capire che il vostro cane sta subendo una situazione di stress legata a queste situazioni:
- abbaio continuo in vostra assenza;
- distruzione;
- eliminazioni inappropriate;
- leccamento eccessivo.
Quindi Enrico, io ti consiglierei di provare ADAPTIL. Lo puoi trovare in farmacia e nei negozi di animali specializzati. Viene venduto sotto forma di collare, di diffusore e anche spray.
Tieni aggiornata!”

16.5.2013

Cacao, il cane che viaggia solo

Succede a Milano alla fermata di viale Argonne, linea 54 Duomo-Lambrate. All'arrivo del bus, Cacao, meticcio di 16 anni è pronto e con un balzo sale sui gradini dell'autobus. Destinazione Lambrate. Quando arriva al capolinea, dopo aver viaggiato educatamente tra gli sguardi degli altri pendolari, Cacao scende tranquillamente da solo. Per qualche ora gironzola in un giardino pubblico e quando è stanco riprende il bus e torna a casa. Scende alla stessa fermata, e da lì raggiunge il bar della sua padrona.
«Ha memorizzato il percorso che facciamo insieme al sabato per andare al mercato», afferma Nicoletta che vive con il suo amico a quattro zampe da quando lo ha trovato, randagio, a Desenzano sul Garda. «Un incontro del destino - dice Nicoletta -. In sei mesi l'ho educato ad attraversare la strada sulle strisce, a riconoscere il verde del semaforo, a rispettare le persone e gli altri animali».
E così è stato. Cacao cammina libero per il quartiere ma l'iniziativa di prendere l'autobus, però, ha sorpreso anche lei. Quando l'ha saputo è andata a vedere di persona e ha capito che Cacao, cane libero, aveva messo in pratica le sue lezioni di indipendenza.

15.5.2013

Il gatto antico

Oggi il nostro spazio lo dedichiamo al gatto. Ma ad un gatto molto antico, il gatto dell'antico Egitto.
Lo sapevate che nella civiltà egiziana il gatto era molto popolare perché ritenuto animale benefico?
Infatti il gatto fa la sua apparizione nella sfera religiosa nel 2340 a.C.ed è associato al dio sole nel suo corso notturno.
Spesso lo si vede ritratto mentro lotta contro il serpente Apopi, demone che ogni giorno tenta di fermare il sorgere del sole.
La maggiore notorietà del suo culto però si svilupperà durante il regno dei faraoni tolemaici nel 332 a.C. La dea gatta Bastet riunirà in sé le caratteristiche alle grandi madri Mut, Hathor e Iside: cioè l'energia sessuale, la fertilità, il fascino e il potere della magia.
Allora ricordiamo: il gatto porta bene.

14.5.2013

Scimpanzè: proprio come noi

Annuiscono, si sbracciano, pestano i piedi e danno persino "il cinque" sono gli scimpanzé che usano il corpo per comunicare, e il grado di coincidenza tra la loro gestualità e quella degli umani è impressionante. Una ricerca scientifica infatti ha confermato quanto sia vicina la comunicazione nostra e loro.
Molti gesti che si osservano negli scimpanzé che stanno giocando, come ceffoni, solletico, ditate, calci e parate, sono gli stessi che si osservano nel gioco tra gli esseri umani.
La ricerca - pubblicata sulla rivista scientifica Animal Cognition - ha esaminato in particolare le sequenze di gesti usati dagli scimpanzém che magari non saranno bravi in grammatica ma certamente ha dimostrato ancora una volta quanto il loro modo di comunicare sia sviluppato e simile al nostro. Gli scimpanzé però non sono gli unici primati a avere in comune con gli esseri umani svariate modalità di comunicazione: recentemente uno studio sui babbuini ha dimostrato come questi emettano suoni e muovano le labbra in modo molto simile a noi. Con noi i primati condividono vizi, come "alzare il gomito" e virtù, come la collaborazione e l'altruismo. Proprio la grandissima vicinanza tra noi e loro ci spinge a chiedere più diritti per i nostri grandi e pelosi "cugini".
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