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Il magazine degli animali

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31.5.2013

Torno, non torno

Oggi rispondiamo a Laura che ci scrive perché ha un problema con la sua cucciola, quando la chiama arriva a mezzo metro da lei e quando tenta di prenderla lei scappa. La nostra educatrice cinofila Daniela Lisi ci spiega come possiamo fare in questo caso. Buongiorno Daniela “Cara Laura, occorre aguzzare l'ingegno!Quando insegniamo il richiamo al nostro cane bisogna stare attenti a non associarlo sempre alla fine di qualcosa di bello. Mi spiego meglio.
Spesso non ci facciamo caso ma quando siamo al parco, richiamiamo il nostro cane solo nel momento in cui decidiamo di andare a casa, allora lui assocerà il richiamo alla fine del divertimento e non vorrà mai farsi prendere... E il trucco allora dove sta?
Nel richiamare il nostro cane di tanto in tanto durante il gioco, farlo venire da noi, premiarlo e rimandarlo a giocare. Questo dovrà diventare un'abitudine per noi e per il nostro amico a 4 zampe.
Dovrà capire che quando lo chiamiamo non è sempre e solo per rimettere il guinzaglio e andare via ma può essere anche un momento per fargli ricordare che ci siamo e che non è poi così brutto tornare da noi e darci un po' di attenzioni. Siate un po' come mogli e mariti gelosi…
Se non vogliamo usare del cibo puntiamo sul gioco. Sulla palla ad esempio. Chiamiamo il cane e quando arriva iniziamo a giocare con lui, cerchiamo di creare un'interazione anche con noi oltre che con gli altri cani e con l'ambiente che lo circonda. Deve avere per noi un occhio di riguardo, non solo per il fatto che gli diamo da mangiare e gli vogliamo bene ma anche perché con noi si diverte!
Diventate complici dei vostri cani e vedrete che per loro stare con voi diventerà un momento importante

30.5.2013

In auto con micio

Oggi chiediamo a Sabrina Giussani medico veterinario che si occupa di medicina del comportamento come dobbiamo comportarci quando viaggiamo con un gatto in auto.
“pochi gatti viaggiano in automobile con tranquillità! Il piccolo felino è da sempre stato considerato come un animale che non ama seguire i proprietari ed osservare il mondo esterno. Invece, la maggior parte dei gatti, se abituati fin dal momento dell'adozione, sono curiosi e considerano il giro dell'isolato come un piacevole diversivo. È bene acquistare un trasportino sufficientemente grande e vaporizzare quotidianamente nell'interno i feromoni di familiarità (Feliway) circa 10 minuti prima di lasciarlo a disposizione del piccolo. Il trasportino deve diventare un luogo di riposo e di gioco, piacevole e sicuro. I viaggi dovranno essere frequenti, con meta differente … casa di amici, il parco e non solo l'ambulatorio veterinario. È bene ricordare che il trasportino dovrà essere lavato con acqua tiepida e sapone dopo ogni viaggio poiché, quando è in difficoltà, il gatto emette dai polpastrelli feromoni di allarme che restano attivi per lungo tempo. L'utilizzo dei feromoni di familiarità poco prima di ogni trasporto permetterà al gatto di viaggiare con maggiore tranquillità”.
Grazie Sabrina dei consigli preziosi. E' tutto per oggi.

29.5.2013

In auto con fido

Quando viaggiamo in auto con il nostro amico a 4 zampe come dobbiamo comportarci?
L'abbiamo chiesto a Sabrina Giussani medico veterinario che si occupa di medicina del comportamento.
Buongiorno, spesso il cane e l'automobile non vanno d'accordo! Per consentire al cucciolo di “imparare a viaggiare”, è necessario compiere brevi tragitti almeno una volta al giorno fin dal momento dell'adozione. È bene vaporizzare la zona in cui il piccolo viaggia, con i feromoni di appagamento (DAP) circa 10 minuti prima di iniziare il trasporto. Così facendo sarà più tranquillo, come se la mamma fosse lì con lui! È necessario inizialmente posizionare il cane sul sedile posteriore e non nel bagagliaio, troppo lontano dal proprietario. In seguito è possibile trasferirirlo nel retro dell'auto. La normativa vigente consente di utilizzare la rete, la cintura di sicurezza ed il trasportino. Nel caso in cui si optasse per il trasportino è necessario abituare il cucciolo fin dal momento dell'adozione ad utilizzarlo come casetta – cuccia in casa per portare, poi, questo “luogo sicuro” nell'automobile. L'utilizzo dei feromoni di appagamento poco prima di ogni trasporto permetterà al cane di viaggiare con maggiore tranquillità.
Grazie a Sabrina Giussani, ci sentiamo domani per parlare del viaggio in auto con il gatto.


28.5.2013

Cosa pensa di noi Fido?

Avete mai guardato negli occhi il vostro cane tentando di indovinare i suoi pensieri? Sappiate che alcuni ricercatori americani hanno scoperto cosa pensa di noi il nostro amico, almeno cosa accade nel suo cervello quando lo stimoliamo con le azioni di tutti i giorni come dargli da mangiare o farlo giocare.
Per analizzare queste reazioni i ricercatori di Atlanta hanno usato due cavie: un cane da caccia e un collie. Un allenatore li ha abituati alle azioni da compiere e coccolati per farli stare tranquilli e sereni. Entrambi sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale, un esame non invasivo usato anche per gli umani, analizzando però le loro reazioni e fotografando il loro cervello in seguito a uno stimolo esterno ricevuto dal loro padrone. Dopo questo training, è partito il primo esperimento: i ricercatori hanno ottenuto le prime immagini di animali nel pieno delle loro funzioni vitali, svegli e vigili, intenti a compiere le azioni abituali davanti alle cose che più amano come una carezza, un gioco, una ciotola piena di pappa. Ma hanno anche ottenuto le immagini dei momenti in cui il regalo, o azione, veniva loro negata. Lo stesso professore che ha ideato il progetto è convinto che esista una precisa empatia tra cane e uomo, e che siano proprio i cani a essere in grado di discernere tra tristezza e felicità dei loro padroni. D'altronde questo 4 zampe, il primo a essere addomesticato nella storia già 30mila anni fa, è il testimone privilegiato dell'evoluzione umana. Alcune teorie sostengono infatti che i cani potrebbero aver contribuito all'evoluzione della specie, giacché gli abitanti dei villaggi che avevano cani con loro potrebbero aver avuto vantaggi nel farsi aiutare dagli amici a 4 zampe.

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