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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

28.1.2013

VIA IL FOIE GRAS

L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha lanciato la campagna «Abbi fegato» per chiedere alle catene della grande distribuzione di rinunciare a mettere in vendita il foie gras la cui produzione in Italia è vietata a causa dei metodi cruenti con cui viene ottenuto, ma che può essere liberamente commercializzato. Tutto questo per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che realmente è quel paté che finisce sul piatto.
Ma vediamo nel dettaglio:
«Ogni anno 30 milioni di animali, tra anatre e oche, vengono barbaramente ingozzati con un tubo metallico di 20 o 30 centimetri infilato in gola e spinto fino allo stomaco. Nel giro di pochi secondi vengono somministrate loro quantità enormi di mais per aumentare le dimensioni del fegato e sviluppare la steatosi epatica. E' una pratica disumana e i tempi sono maturi perché l'Europa si muova e la metta definitivamente al bando». infliggere sofferenze atroci ad altri esseri senzienti è incompatibile con il livello di civiltà di cui l'Unione Europea vuole farsi portatrice».
D'altronde possiamo vivere benissimo anche senza foie gras,

25.1.2013

E' arrivato un secondo cane!

Oggi qui al magazine degli animali rispondiamo alla mail di Elena che ci ha scritto perché il suo cane ha iniziato a sporcare in casa da quando la famiglia si è allargata, ovvero, quando un nuovo cucciolo è stato adottato. La linea a Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila:
Cara Elena, devi sapere che i cani sono molto abitudinari e di conseguenza molto sensibili ai cambiamenti.
Il tuo cane era l'unico animale all'interno della famiglia e non ha mai avuto motivo di mettersi in competizione con altri. Da qualche tempo però, è arrivato un nuovo amico a 4 zampe, e questo ha portato il cane “anziano” (chiamiamolo così….),a dover cambiare il suo modo di pensare.
Sicuramente la compagnia di un suo simile lo sta rendendo felice sotto l'aspetto più semplice, ovvero quello del divertimento, ma quando poi i giochi finiscono ci si ritrova in due a dover condividere gli stessi spazi e le stesse attenzioni. E questo per il cane Anziano risulta essere difficile da accettare.. la condivisione.. Questa sconosciuta..
La nuova condizione lo porta quindi a sentire il bisogno di riaffermare la propria presenza all'interno della famiglia. E come fa ad imporre la sua presenza? Marcando qua e la, facendo in modo che il suo odore sia sempre a portata di naso.
Farlo abituare ai cambiamenti e cercare di mantenere un equilibrio nel dosare le attenzioni, potrebbe essere una soluzione. Ma un educatore cinofilo in carne ed ossa potrebbe capire con certezza se la situazione è proprio quella ipotizzata da me o meno ed intervenire nel modo corretto.

24.1.2013

Stop al finning

Una vittoria per tutti gli amanti degli animali: la Ue ha approvato il divieto del finning, quella pratica terribile di tagliare la pinna degli squali a bordo dei pescherecci per poi ributtarli ancora vivi allegramente in mare.
Il Parlamento europeo ha infatti presentato il regolamento salva-squali approvando a larghissima maggioranza una risoluzione che vieta tutte le deroghe al finning, deroghe che rendevano così difficili i controlli su eventuali infrazioni.
Il voto è arrivato dopo le proteste nell'Aula di Strasburgo inscenate da vari europarlamentari. E noi del magazine degli animali naturalmente ci associamo.

23.1.2013

Aragoste bollite vive

Il magazine di oggi è dedicato agli chef in ascolto: sapete vero che le aragoste, i granchi e gli crostacei vari soffrono quando vengono immersi ancora vivi nell'acqua bollente? Questa finalmente è una scoperta, che contraddice quanto si è creduto finora, ossia che i loro movimenti fossero semplicemente dei riflessi automatici.
Il risultato, affermano i ricercatori, non può non avere conseguenze sul modo in cui aziende alimentari e cuochi trattano granchi, gamberi e aragoste: «Contrariamente a quanto avviene per i mammiferi«, osserva il ricercatore, «per i crostacei non viene adottata alcuna forma di protezione nella convinzione che non soffrano, ma questa ricerca dimostra che le cose stanno diversamente».
Qui al magazine degli animali l'abbiamo comunicato più volte, passate parola, ed è tutto per oggi
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