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Il magazine degli animali

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13.9.2012

Cani e bambini: dal ministero ecco le regole

Il ministero della Salute, ha elaborato alcuni semplici consigli rivolti ai bambini per imparare a comunicare con il cane e per diventare amici. Quindi se avete dei bambini che convivono con un cane prendete nota oppure andate su prontofido.net
Ecco le regole dettate proprio dal cane:
"Rispettami, parlami in modo calmo, lasciati annusare, accarezzami dolcemente. Non tirarmi la coda o le orecchie
Non disturbarmi mentre sto mangiando, quando sono legato o quando sono con i miei cuccioli. Ricorda che quando sono nella macchina del mio proprietario, non voglio che nessuno si avvicini!
Evita di guardarmi dritto negli occhi se non mi conosci perché potrei sentirmi minacciato e reagire in modo scortese
Se mi sto azzuffando con altri cani non provare a separarci, ce la sbrighiamo da soli!!!
Chiedi il permesso al mio proprietario prima di accarezzarmi
Se voglio un oggetto che hai in mano (gioco, biscotti, etc.), lascialo. Resta immobile ed attendi che mi allontani
Prima di accarezzarmi, chiamami con il mio nome; se non mi avvicino lasciami in pace, ho altro per la testa
Quando ringhio o mostro i denti nel momento in cui mi accarezzi, sarà meglio per te che avverti un adulto. Ma soprattutto non disturbarmi e allontanati con calma senza correre
Quando corro verso di te fermati anche se sei spaventato, porta le braccia lungo il corpo e guarda per aria rimanendo in silenzio, altrimenti mi verrà voglia di rincorrerti"

12.9.2012

Neonato allevato dai gatti

In Argentina è successo che un bimbo di un anno, pensate, è stato allevato da una famiglia di gatti nelle strade di Misiones.
Il cucciolo di uomo era tenuto in vita dagli avanzi che otto gatti raccoglievano in giro per lui, e come spiega il medico che lo ha visitato dopo il ritrovamento, i gatti tenevano probabilmente il piccolo al caldo di notte, rannicchiandosi su di lui.
Una poliziotta ha trovato il bambino in un canale del quartiere Cristo Re della città argentina. E poi ha raccontato: «Stavo camminando e ho notato un gruppo di gatti seduti molto vicini tra loro, mi sono avvicinata per dare uno sguardo più attento, e sul fondo di una grondaia ho visto un bambino. Uno dei gatti lo leccava, per lavarlo. Quando mi sono avvicinata i gatti hanno protetto il bambino soffiando su di me, e tenevano il bambino al caldo mentre dormiva». Accanto al bambino vi erano anche avanzi di cibo.
La polizia si è poi messa alla ricerca dei veri genitori del bambino, rintracciando il padre, un senzatetto che ha dichiarato di averlo perso da diversi giorni.
Fortunatamente gli animali sono molto più attenti e premurosi degli esseri umani. Ed è tutto

11.9.2012

Un recinto di filo elettrico per elefanti

Un recinto di filo elettrico per evitare che gli animali «evadano», rovinando raccolti e causando danni all'ambiente umano circostante: una pratica comune, che si può osservare durante una qualsiasi passeggiata in montagna. In questo caso, però, a essere quasi interamente recintata sarà la seconda montagna più alta dell'Africa, il monte Kenia e gli animali in questione sono, in primis, gli elefanti.
Il progetto è nato da una collaborazione tra il governo keniota e varie organizzazione conservazioniste, Si tratterà di una barriera alta due metri di filo elettrico che provoca scariche non pericolose, ma efficaci per prevenire l'attraversamento degli animali. Con le sue vette che superano i 5000 metri, il monte Kenya sorge nel centro del paese africano a cui ha dato il nome, poco sotto all'equatore. I suoi paesaggi vanno dalla savana ai ghiacciai, passando per vari tipi di foreste. Sono circa 2000 gli elefanti che vivono nel parco.
I conflitti uomo-elefanti sono spesso alla ribalta delle cronache, non solo in Africa ma anche in molti paesi asiatici. I pachidermi, perseguitati per l'avorio e in balia di un habitat ogni giorno più limitato, sconfinano in terreni coltivati da comunità spesso molto povere, che si trovano a dover affrontare i loro raid e i conseguenti raccolti distrutti. Sono battaglie sanguinarie - a volte anche mortali tra due parti vulnerabili. Ben venga quindi il filo spinato.
Ed è tutto

10.9.2012

USA: i cani in Chiesa sono i benvenuti

Il detto “benvenuto come un cane in Chiesa” indica un ospite molto sgradito, uno insomma che prima se ne va e meglio è, ma la situazione sta cambiando, almeno negli USA. Nell'Illinois e nell'Indiana, infatti, è stata organizzata una squadra di sei cani di supporto ai fedeli nelle chiese. Questi cani lavorano con i religiosi e i volontari per dare conforto alle persone in difficoltà. Oltre a presenziare alle messe domenicali, i cani vanno in visita in ospedali, ospizi e scuole.
Il presidente dell'associazione di beneficenza che li gestisce ha dichiarato: “vediamo i cani come un dono di Dio che li usa per compiere la Sua volontà: aiutare la gente”. I risultati comunque sono incoraggianti: i fedeli in difficoltà sono rasserenati da questa dolce presenza e i cani hanno un modo in più per stare vicini ai loro amici umani.
Iniziativa da importare, non siete d'accordo?


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