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Il magazine degli animali

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11.8.2018

Dimmi del tuo cane e ti dirò chi sei

Secondo alcuni ricercatori inglesi, noi umani siamo subconsciamente attirati dagli animali le cui caratteristiche psicologiche assomigliano alle nostre.
Attraverso un questionario gli studiosi hanno indagato sulle caratteristiche caratteriali di alcuni intervistati e comparato poi i risultati con quelli dei tratti caratteriali comunemente riconosciuti nelle razze di cani più diffuse nel Paese. Ai padroni sono state poste domande su 5 risvolti del loro carattere: l'essere estroversi, la gradevolezza del temperamento, la stabilità emotiva, l'essere coscienziosi e l'intelligenza. A seconda delle stesse caratteristiche nelle diverse razze canine, i ricercatori hanno compilato una specie di elenco di personalità e tipologie di animali. Osservare il cane prima del padrone, potrebbe, in molti casi, aiutarci a capire di più sull'umano che porta al guinzaglio l'animale.
Qualche esempio?
I cani da caccia vantano gradevolezza di temperamento e quindi sono perfetti per padroni dalle stesse caratteristiche. I terrier sono meno stabili emotivamente: interessante risvolto per una padrona famosa come Audrey Hepburn. Dalmata, bulldog e spitz sono famosi per essere coscienziosi. Intelligenti e creativi sono i cagnolini “giocattolo” di piccola taglia, come appunto il volpino e i carlini. Sono intelligenti e amorevoli i cani da lavoro, come San Bernardo, rottweiler, boxer, alani. I bracchi come il beagle o il bassett hound vengono scelti da padroni che, come loro, sono emotivamente stabili: Nella vasta famiglia dei cani da pastore, dal tedesco al belga fino al piccolo corgi, si trovano caratteri noti per l'estroversione: possiede un piccolo corgi, per esempio, la regina Elisabetta.
E i bastardini? Niente studi su di loro, prometto che appena ho notizie dedicherò loro un intero magazine.

5.8.2018

Colonia di pinguini scomparsa

Era la più grande colonia di pinguini reali al mondo, con due milioni di esemplari che vivevano una piccola isola dell'oceano Indiano meridionale. Ma nell'arco di tre decenni c'è stato un crollo del 90% che gli studiosi definiscono «un mistero».
A lanciare l'allarme sono i ricercatori del Centro di studi biologici di Chize', in Francia. Le immagini satellitari sono l'unico strumento con cui conoscere la situazione attuale dell'area.
Infatti Dove prima c'erano i pinguini, ora si vede una vegetazione che si riappropria della terra. Per gli esperti il declino è iniziato alla fine degli anni Novanta e ha coinciso con un evento molto intenso del Nino, il fenomeno periodico che riscalda le acque oceaniche.
I pesci di cui si nutrono i pinguini potrebbero essersi spostati a Sud verso l'Antartide in cerca di acque più fresche, riducendo la disponibilità di cibo. Un'altra causa potrebbe essere il sovraffollamento dell'isola, che ha acuito la competizione tra esemplari. Si ipotizza infine una malattia, ad esempio il colera aviare che attualmente sta colpendo i pinguini sulla vivina isola Marion.
Ma in attesa della spedizione che partirà a breve, al momento nessuna ipotesi sembra offrire una spiegazione soddisfacente per un crollo di tale portata.(

4.8.2018

Scarpe anti asfalto rovente

L'afa e il solleone soffocano il nostro bel paese, ma a Zurigo la polizia ha pensato bene di preoccuparsi per gli effetti della canicola sui cani: e allora quando l'asfalto si surriscalda, i cani di taglia grande devono indossare delle apposite scarpe, mentre quelli più piccoli vanno portati in braccio.
Sapete come regolarsi? Ecco una semplice regola: se non si riesce ad appoggiare il dorso della mano sull'asfalto per più di cinque secondi, allora quel marciapiede è decisamente troppo caldo per le zampe del vostro cane. Infatti quando la temperatura sale a 30 gradi, quella dell'asfalto pensate raggiunge i 50-55 gradi, così scrive la polizia di Zurigo in un post su Facebook. Ecco perché nei giorni di canicola gli specialisti del centro di competenza per i cani poliziotto pattugliano le strade della città e informano i proprietari di cani sui rischi legati alle alte temperature. Come sappiamo i quattrozampe regolano la temperatura del corpo attraverso la respirazione: di qui il tipico ansimare e la perdita di liquidi quando il clima è molto caldo. Quindi ombra e acqua a disposizione.

29.7.2018

Panda antico

Trovato il lontano cugino del panda gigante, vissuto 22.000 anni fa in una zona della Cina dove oggi questi animali sono scomparsi. L'analisi del suo materiale genetico, dimostra che questa antica specie di panda si è separata da quella attuale fra 144.000 e 227.000 anni fa. La scoperta, pubblicata sulla rivista Current Biology dall'Accademia cinese delle scienze, si basa sull'antichissimo Dna mitocondriale, ossia il Dna non contenuto nel nucleo delle cellule e che si trasmette solo per via materna, recuperato dai resti trovati nella Grotta Cizhutuo.
«Usando una singola sequenza di Dna mitocondriale abbiamo trovato una discendenza diversa. Il che suggerisce che il panda di Cizhutuo, anche se geneticamente parente dei panda odierni, abbia avuto una storia diversa e separata da quella del comune antenato dei panda attuali», spiega il coordinatore dello studio Molto poco si sa sul passato dei panda, specialmente fuori dalle regioni dove oggi vive, come le province dello Shaanxi e Sichuan. Le tracce indicano un passato in cui questi antichi animali erano molto più diffusi, ma non è chiaro come siano collegati ai panda di oggi. Riuscire a isolare il Dna mitocondriale non è stato per niente facile, visto che la grotta si trova in un'area dal clima subtropicale, che rende più difficile la conservazione e recupero dei campioni genetici.


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