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Il magazine degli animali

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26.6.2012

La tartaruga George è morta scapolo

Alla fine George il solitario è morto scapolo, a cent'anni. Così se ne va per cause ancora da chiarire, l'ultimo esemplare maschio delle tartarughe giganti dell'isola di La Pinta, alle Galapagos – nel Pacifico, a mille chilometri dalle coste dell'Ecuador.
Pensate che la razza si riteneva estinta finché, nel 1972, non fu trovato George, che viveva solo soletto sull'isola. In poco tempo era diventato una delle icone più famose degli ambientalisti. Ricordiamo che gli scienziati non si erano mai dati per vinti riguardo all'estinzione di questa specie. Tentare di trovargli degli eredi quindi era diventato un simbolo della lotta per la salvaguardia della biodiversità sull'isola. Nel 1993 si era anche cercato di farlo accoppiare con due tartarughe femmine di una diversa sottospecie. Ma l'attesa di un tartarughino o di una tartarughina si è sempre rivelata vana.
E' importante ricordare che le tartarughe giganti delle Galapagos, che possono vivere fino a 200 anni, sono state tra le specie che aiutarono Charles Darwin a elaborare la sua teoria sulla evoluzione, nel XIX secolo. Adesso la scomparsa della tartaruga avrà probabilmente un impatto anche sull'economia locale. «Jorge el solitario», come veniva chiamato affettuosamente sull'isola, attirava ogni anno migliaia di turisti: oltre 180 mila solo nel 2011. Ora il Parco Nazionale delle Galapagos sta valutando l'opportunità di imbalsamare il corpo di George, in modo che possa comunque essere visto dai turisti. Un portavoce del Parco nazionale delle isole ha spiegato che si farà un esame necroscopico sul cadavere della testuggine per capire quale sia la causa esatta della sua morte.
Addio Giorge. Ed è tutto


25.6.2012

Tutti a terra con il cucciolo

E' in arrivo un cucciolo a casa vostra? E allora tutti giù per terra! Non è uno scherzo ma un consiglio degli esperti, perché se è vero che un cucciolo porta tanta allegria è anche vero che la casa che lo ospiterà deve essere attentamente preparata per il nuovo ospite.
Se ci pensiamo, infatti, le insidie di una casa sono molte e per eliminarle un ottimo consiglio è quello di assumere la sua prospettiva: da terra.
In questo modo possiamo individuare gli oggetti che attraggono il cucciolo, come fili elettrici che pendono, per non parlare di alcune piante come azalea, edera o agrifoglio che sono tossiche. Via anche detersivi vari e insetticidi.
Se però scoprite il cucciolo che gioca con qualcosa di pericoloso, il consiglio degli esperti è quello di provocare un rumore secco.
Altro consiglio sempre molto valido è quello di non concedergli il gioco con vecchie scarpe, lui non sarà mai in grado di distinguerle dalle scarpe nuove.
Per chiedere consiglio ai nostri esperti vi ricordo il nostro indirizzo mail prontofido@prontofido.net



22.6.2012

Vacanze in nave!

E' tempo di vacanza e molti di voi come sempre viaggeranno con il proprio amico a 4 zampe. Oggi vorrei parlarvi di come affrontare il viaggio in nave.
Solitamente durante i viaggi in nave i nostri cani possono restare o sul ponte all'aperto oppure nelle apposite aree canile. Spesso e volentieri questi posti non sono realmente i migliori per lasciare i nostri cani, ma come sempre dipende dalle linee con le quali si viaggia.
Ultimamente mi è capitato di dover affrontare un viaggio molto lungo via nave dove ho dovuto per forza di cose mettere i miei cani nelle gabbie per diverso tempo. Fortunatamente la zona canile era in condizioni buone. Gabbie grandi e pulite dove i miei cani hanno potuto restare insieme.
Poiché per loro era la prima volta la cosa che ho pensato fosse giusto fare è stata quella di portargli una coperta, una ciotola d'acqua e qualche premietto. Dopo essermi assicurata che la temperatura fosse buona e il rumore non assordante sono andata via per un po'.
Ho lasciato i cani soli una trentina di minuti, dopodiché sono tornata a prenderli e li ho portati a fare un giro. Siamo rimasti un po' insieme e poi li ho riportati nella loro gabba per un paio d'ore.
In entrambi i momenti i cani erano molto agitati. Soprattutto uno che molto ansioso respirava affannosamente perdendo saliva dalla bocca e preoccupata di questo sono andata di nascosto a controllarli accertandomi che tutti e due stessero bene, ma senza farmi vedere perché non volevo agitarli. Dopo qualche tempo anche loro hanno iniziato a capire che era tutto a posto e che io sarei sicuramente tornata a riprenderli.
Quindi in breve i consigli sono:
•abituate i cani lentamente alla gabbia, dandogli la conferma che non li state abbandonando
•lasciategli dell'acqua e dei premietti
•controllate il vostro cane diverse volte senza farvi vedere per essere sicuri che sia tutto a posto
•mi raccomando però se vedete che l'area cani è molto rumorosa e troppo calda… fateli restare con voi sul ponte… perché potrebbe essere pericoloso

21.6.2012

Fine di un grande amore di 100 anni

Anche un amore durato più di 100 anni può finire all'improvviso. Lo dimostra la storia di Bibi e Poldi, due tartarughe giganti, originarie delle isole Galapagos, che vivono allo zoo di Klagenfurt in Austria. Quella che la stampa internazionale ha definito «l'ex coppia vivente più affiatata del mondo» ha alla fine ceduto e dopo 115 anni di convivenza e di affetto, i due animali hanno cominciato a litigare e i custodi dello zoo sono stati costretti a separarli.
Nate entrambe nel 1897, Bibi e Poldi prima di approdare nello zoo austriaco dove vivono da 36 anni, hanno vissuto in altre diverse città, ma non si sono mai separate. La tragica rottura è arrivata il mese scorso quando una furiosa lite ha segnato l'inizio della fine. La femmina avrebbe attaccato Poldi staccando un pezzo del suo guscio. Tutti i tentativi dei custodi di riavvicinarle e di spronarle a condividere di nuovo la stessa gabbia sono risultati vani: Bibi ha attaccato ancora e per diverse volte l'ormai ex compagno. Come quelle coppie umane che dopo aver vissuto troppo tempo insieme, cominciano a detestarsi e non riescono a sopportare la sola vista dell'altro, così anche le due tartarughe alla fine sono state costrette a separarsi. Bibi ha dimostrato chiaramente di voler tutto il recinto per se stessa e di volere continuare la sua vita da single.
Nulla però è perduto. Come ricorda il quotidiano svizzero Le Matin, potrebbe essere solo una crisi di mezza età. Le tartarughe delle Galapagos possono vivere fino a 200 anni e quindi c'è ancora tanto tempo per riconciliarsi e rinnamorarsi.
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