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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

16.7.2012

Il naso di Fido dice molto

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo del naso del nostro cane. Sappiamo bene che per lui il naso è un organo molto importante ma ora, attraverso il movimento delle narici, si può addirittura capire se l'animale è in allerta o rilassato.
Secondo un nuovo studio sulla lateralizzazione celebrale condotto dai ricercatori dell'università di Bari e di Trento, a seconda della narice che il nostro amico utilizza per annusare, si può capire il suo stato di eccitazione. Questa analisi, pensate, ha evidenziato come l'emisfero destro dei cani sia deputato all'elaborazione delle situazioni nuove mentre quello sinistro gestisca gli eventi di «routine».
Ma non è tutto: in questo processo ha un ruolo molto importante l'olfatto visto che esponendo gli esemplari meticci a diversi odori gli scienziati hanno rivelato che i cani iniziano con l'usare prevalentemente la narice destra e in seguito, dopo aver stabilito una certa familiarità con l'oggetto, avviene il passaggio alla narice sinistra.
Come succede per gli uomini, spiegano i ricercatori, dai neuroni olfattivi di destra le informazioni giungono al bulbo olfattivo di destra per poi proseguire verso altre porzioni del cervello poste sempre nella stessa parte di emisfero.
Alcuni odori stimolano comportamenti istintivi e possono scatenare nei cani reazioni intense.


13.7.2012

Se incontro un cane abbandonato

Eccoci arrivati al grande esodo estivo, ecco perchè abbiamo scelto la mail di Cinzia che tocca un argomento delicato e inerente a questo periodo: la parola a Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila, buongiorno Daniela "Cinzia ci scrive chiedendoci cosa deve fare se quest'estate durante le vacanze incontra un cane abbandonato e vuole aiutarlo?
Come prima cosa accertatevi del fatto che sia un cane smarrito o abbandonato e non un cane di proprietà di qualcuno. Certo è che se vediamo un cane vagante in autostrada… al 90% si tratterà di un cane abbandonato.
Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo perché otterrete l'effetto opposto: inizierà a correre anche lui. Non sbarrategli la strada, perché potrebbe deviare all'improvviso e finire sotto una macchina.
Se vediamo che il cane si avvicina dobbiamo fare dei movimenti molto lenti mai avventati e veloci. Quando vediamo che la vicinanza aumenta proviamo ad abbassarci dandogli le spalle e allungando le mani verso di lui con del cibo. Bisogna avere pazienza ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi.
Una volta recuperato il cane potrete recarvi nel canile più vicino e chiedere aiuto! Magari grazie al microchip o al tatuaggio si scoprirà che aveva un padrone che ne aveva denunciato la scomparsa oppure riuscirete a far si che chi l'ha abbandonato venga punito come previsto dalla legge!
E comunque eviterete che finisca sotto una macchina!"
Grazie Daniela, sono consigli molto preziosi. ed è tutto per oggi

12.7.2012

Firma e fai firmare “Stop Vivisection”

Il Comitato Scientifico Equivita e la Lega Antivivisezionista Lombarda Leal hanno dato il via ad un'importantissima raccolta firme a favore dell'iniziativa dei cittadini europei “Stop Vivisection”. Per saperne di più abbiamo in collegamento la dott.ssa Fabrizia Pratesi Coordinatrice del Comitato Scientifico Equivita
"Siamo stati tra i primi ad esercitare il nuovo “Diritto d'iniziativa dei cittadini europei”, in vigore solo da quest'anno. Lo esercitiamo con l'inizativa Stop Vivisection, che è già stata approvata dalla Commissione.
“Stop vivisection” è promossa dal Comitato scientifico EQUIVITA e dalla LEAL. Essa punta, al completo superamento della vivisezione in quanto pratica scientificamente errata e moralmente condannabile.
Dobbiamo raggiungere 1 milione di firme in tutta Europa!
Stop Vivisection è nata dalla forte reazione di sdegno e di rabbia dei cittadini europei alla recente direttiva sulla sperimentazione animale, la 2010/63, che ha disatteso, per tutti noi, ogni speranza di progresso sia sul piano scientifico sia sul piano etico.
Essa ha ignorato due importanti voci contrarie:
- Quella dei cittadini europei il cui 86% (secondo un recente sondaggio europeo) pretende il rispetto degli animali quali esseri senzienti.
- Quella sempre più stringente del mondo della scienza che afferma che il “modello animale”, non predittivo per l'uomo, è privo di valore scientifico.
Per tale ragione la pratica della sperimentazione animale (o vivisezione) rappresenta:
-un pericolo per la salute umana e per l'ambiente
-un freno all'uso e allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle straordinarie recenti acquisizioni scientifiche del nostro tempo, che danno risposte ben più affidabili, esaurienti, veloci ed economiche.
-Il perpetrarsi di una violenza inaccettabile fatta sugli animali.
STOP VIVISECTION chiede alla Commissione europea l'abrogazione della direttiva 2010/63/UE con la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio l'uso di metodi di ricerca specifici per la nostra specie."
Grazie Dott.ssa Pratesi. Vi ricordo che chi vuole essere promotore di una raccolta-firme può contattare il Comitato Promotore dell'Iniziativa dei Cittadini Europei sul sito www.stopvivisection.eu




11.7.2012

Mangiare carne inquina

Al summit mondiale sull'ambiente di Rio si è discusso di inquinamento industriale e da trasporto per richiamare l'attenzione su quella che viene indicata come la terza responsabile dei danni al pianeta: la carne.
Alimentazione vegetariana e rinuncia alle proteine nobili, dunque. Fare a meno di quei 56 miliardi di capi di bestiame ogni anno nel mondo significa, sostengono gli ambientalisti, dare un importante contributo alla salute della terra dove abitiamo.
Il rapporto piazza al terzo posto la carne (in ordine di pericolosità bovina, pollame e suina) come fonte indiretta di CO2, ossia di anidride carbonica. Gli allevamenti sono responsabili del 12,6% di gas totali. Soprattutto di ammoniaca che contribuisce alle piogge acide e all'acidificazione degli ecosistemi.
Ed ecco cosa ne pensa lo scienziato Umberto Veronesi vegetariano da sempre: ridurre il consumo di carne nel mondo occidentale può contribuire a ridurre la scarsità di cibo e di acqua nei Paesi più poveri. Perché in realtà i prodotti agricoli sarebbero sufficienti a sfamare tutti se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento, visto che i terreni destinati al pascolo potrebbero essere coltivati e dare più alimenti, perché per produrre un chilo di carne occorrono 20.000 litri d'acqua.
E tutto



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