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Il magazine degli animali

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28.6.2012

Facebook per animali

Un social network un po' speciale per comprendere i comportamenti degli animali selvatici, per capire come si associano in gruppi, come trovano il cibo o i compagni con cui accoppiarsi. per saperne di più sulla nascita della socialità, ma anche sulla diffusione di malattie o sui comportamenti in relazione ad altre popolazioni. in Inghilterra Il metodo è stato testato per la prima volta sulle cinciallegre.
Questo rende possibile esaminare molto dettagliatamente il comportamento degli uccelli e scoprire se gli individui sono «veri amici», piuttosto che frequentatori casuali, o se sono alla ricerca di un compagno o di una compagna con cui accoppiarsi.
«I dati che noi umani troviamo su Facebook registrano chi sono i nostri amici, dove siamo stati, cosa condividiamo con gli altri», spiega Ioannis Psorakis dell'Università di Oxford, che ha guidato la ricerca. «Quello che abbiamo dimostrato è che è possibile costruire un 'Facebook per animali', rivelando con chi sono affiliati, chi sono i membri dello stesso gruppo, quali sono gli uccelli che stanno andando regolarmente a raduni o a eventi».
I dati sono stati ricavati da transponder attaccati a migliaia di uccelli e da sensori che registrano quando gli individui appaiono in ognuno dei 67 alimentatori per uccelli sparsi nel bosco a Oxford.
I primi risultati della ricerca con le cinciallegre suggeriscono che i singoli uccelli non si riuniscono a caso, ma scelgono gli altri membri della popolazione con cui interagiscono. Nella maggior parte dei casi si vedono comunità fortemente legate tra loro in cui gli individui che si cibano insieme sono anche partner o lo saranno in futuro per l'accoppiamento.
Questo lavoro potrebbe aiutare i ricercatori a capire come l'informazione si diffonde attraverso popolazioni animali e consentire di esplorare le basi genetiche della socialità.
Benvenuto quindi al facebook per animali

27.6.2012

Tutelare le acque con Fido

L'ambiente ha bisogno di tutto l'aiuto che possiamo dargli e, ancora una volta, una mano arriva proprio dai nostri amici cani.
Uno dei principali problemi ecologici legato ai corsi d'acqua sono gli scarichi illegali che si allacciano illecitamente a tubature preesistenti per smaltire liquami o scarti chimici oppure li gettano direttamente in lagni e fiumi. Negli USA hanno trovato un metodo pratico ed ecologico per individuare questi illeciti: sfruttare il fiuto dei cani.
Con il suo straordinario olfatto, uno speciale cane addestrato riconosce l'odore del materiale degli scarichi illegali anche se le tubature si trovano metri sotto terra e permette alle autorità di intervenire tempestivamente.
Speriamo che il suo esempio venga seguito in tutto il mondo: i cani possono aiutare la natura!

26.6.2012

La tartaruga George è morta scapolo

Alla fine George il solitario è morto scapolo, a cent'anni. Così se ne va per cause ancora da chiarire, l'ultimo esemplare maschio delle tartarughe giganti dell'isola di La Pinta, alle Galapagos – nel Pacifico, a mille chilometri dalle coste dell'Ecuador.
Pensate che la razza si riteneva estinta finché, nel 1972, non fu trovato George, che viveva solo soletto sull'isola. In poco tempo era diventato una delle icone più famose degli ambientalisti. Ricordiamo che gli scienziati non si erano mai dati per vinti riguardo all'estinzione di questa specie. Tentare di trovargli degli eredi quindi era diventato un simbolo della lotta per la salvaguardia della biodiversità sull'isola. Nel 1993 si era anche cercato di farlo accoppiare con due tartarughe femmine di una diversa sottospecie. Ma l'attesa di un tartarughino o di una tartarughina si è sempre rivelata vana.
E' importante ricordare che le tartarughe giganti delle Galapagos, che possono vivere fino a 200 anni, sono state tra le specie che aiutarono Charles Darwin a elaborare la sua teoria sulla evoluzione, nel XIX secolo. Adesso la scomparsa della tartaruga avrà probabilmente un impatto anche sull'economia locale. «Jorge el solitario», come veniva chiamato affettuosamente sull'isola, attirava ogni anno migliaia di turisti: oltre 180 mila solo nel 2011. Ora il Parco Nazionale delle Galapagos sta valutando l'opportunità di imbalsamare il corpo di George, in modo che possa comunque essere visto dai turisti. Un portavoce del Parco nazionale delle isole ha spiegato che si farà un esame necroscopico sul cadavere della testuggine per capire quale sia la causa esatta della sua morte.
Addio Giorge. Ed è tutto


25.6.2012

Tutti a terra con il cucciolo

E' in arrivo un cucciolo a casa vostra? E allora tutti giù per terra! Non è uno scherzo ma un consiglio degli esperti, perché se è vero che un cucciolo porta tanta allegria è anche vero che la casa che lo ospiterà deve essere attentamente preparata per il nuovo ospite.
Se ci pensiamo, infatti, le insidie di una casa sono molte e per eliminarle un ottimo consiglio è quello di assumere la sua prospettiva: da terra.
In questo modo possiamo individuare gli oggetti che attraggono il cucciolo, come fili elettrici che pendono, per non parlare di alcune piante come azalea, edera o agrifoglio che sono tossiche. Via anche detersivi vari e insetticidi.
Se però scoprite il cucciolo che gioca con qualcosa di pericoloso, il consiglio degli esperti è quello di provocare un rumore secco.
Altro consiglio sempre molto valido è quello di non concedergli il gioco con vecchie scarpe, lui non sarà mai in grado di distinguerle dalle scarpe nuove.
Per chiedere consiglio ai nostri esperti vi ricordo il nostro indirizzo mail prontofido@prontofido.net



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