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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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28.12.2011

Anche gli animali sono al freddo

Non vi dico niente di nuovo se oggi inizio dicendo che stiamo vivendo giorni di grande gelo, pensate che negli Stati Uniti fa così freddo che in Florida le iguane cadono dagli alberi congelate.
Questi grandi ramarri tipici delle temperature subtropicali, generalmente vivono sugli alberi, dove trovano riparo anche in inverno quando le temperature però rimangono miti. Ma quest'anno non è stato così. L'inverno è così freddo che a Tampa sono stati toccati gli zero gradi. Ed il freddo non ha risparmiato neppure Key West, l'arcipelago più meridionale della Florida. Qui le temperature sono state di 7/8 gradi sopra lo zero, anzi per la precisione 8,2 gradi. E per Key West è la più bassa temperatura da 112 anni.
Ma non è tutto: il grande freddo sta creando problemi anche alle tartarughe. Da qualche giorno infatti scienziati della Nasa sono impegnati nel disperato tentativo di salvare centinaia di esemplari in pieno shock termico. Sull'isola di Merritt, dove si trovano il Kennedy Space Center e un grande parco nazionale in cui vivono numerosi uccelli, trichechi, alligatori e tartarughe, la temperatura è precipitata causando il raffreddamento delle acque con conseguenze gravi per diversi animali a sangue freddo. Pensate che le tartarughe sono cadute in una sorta di torpore: l'acqua fredda le ha rese inermi e incapaci di muoversi verso acque più calde. E gli scienziati si sono dati da fare riscaldandole e curandole in attesa che l'acqua ritorni sufficientemente calda.
Nell'attesa di tutto ciò ci salutiamo qui.

27.12.2011

Mucche: piu' latte se hanno un nome

Oggi qui al Magazine degli Animali parliamo di mucche, queste meravigliose creature che ci danno tutto e che sono così dolci e mansuete, ebbene sapete che se chiami la mucca per nome produce più latte? Una mucca anonima, senza nome, produce meno latte di una che invece un nome ce l'ha.
E' quando è emerso da uno studio della Newcastle University: “Così come la gente reagisce meglio se viene trattata con un tocco personale, le mucche sono più felici e rilassate se ricevono un'attenzione più individuale” spiega Catherine Douglas dell'Università di Newcastle.
Pensate che dando maggiore importanza al singolo animale, non solo possono migliorare il benessere degli animali e la sua percezione degli esseri umani, ma anche aumentare la produzione di latte.
Questo studio ha svolto un'indagine su 516 produttori di latte inglesi, quasi la metà ha affermato di chiamare per nome le mucche nella propria fattoria ottenendo così, con lo stesso numero di animali, 258 litri in più di latte di chi invece non lo fa.
Comunque secondo Giancarlo Belluzzi, vice presidente dell'ANMVI, nella realtà è impensabile dare nomi agli animali nei moderni sistemi di allevamento, è però obbligatorio trattare l'animale in modo corretto, con attenzione alla pulizia e igiene e dare loro adeguati spazi di movimento e di riposo.
Ma se siete in grado di poterlo fare e siete allevatori date un nome alle vostre mucche e chiamatele.
Loro saranno più felici e voi un po' più ricchi.

23.12.2011

La tavola delle feste per Fido

Oggi vi diamo qualche buon consiglio per far si che in questo periodo di pranzi e cene di festa anche i vostri amici a 4 zampe siano sereni e contenti. Daniela Lisi:
“Durante tutti i pranzi e cene di questo periodo è praticamente inevitabile che il nostro cane non si piazzi ai piedi del tavolo cercando di elemosinare qualche prelibatezza... con quegli occhioni dolci e quello sguardo triste da cane che non mangia da tempo.....
...ecco.. prima regola: cerchiamo di non farci impietosire pensando che sia festa anche per lui...
A tutti noi piace pensare che durante le feste anche i nostri amici a 4 zampe debbano festeggiare... commettendo l'errore molto spesso di allungare qualcosa da mangiare dalle nostre tavole imbandite o lasciare loro, come sorta di regalo, gli avanzi del pranzo e della cena.
In tutte e due i casi c'è qualcosa che non va....
Allungare qualcosa dal tavolo è un gesto che vi ho sempre sconsigliato di fare perché porta poi il cane a pensare che mentre mangiamo c'è sempre qualcosa per lui... e che magari abbaiando un pò, mettendo le zampe sul tavolo o sulla sedia qualcosa arriverà... allora se non volete ritrovarvi a dovermi scrivere tra qualche giorno chiedendomi aiuto.. è una cosa che non dovete assolutamente fare...
La seconda cosa da evitare è che i nostri avanzi finiscano nella ciotola del cane... forse già lo sapete ma vi ricordo che il cibo che mangiamo noi non è sano per il nostro cane..

Quindi ecco due soluzioni alle vostre possibile debolezze:
Comprate qualcosa di prelibato, uno di quegli snack per cani che solitamente non gli date mai... lo riceverà come regalo per non essersi avvicinato alla tavola.
Tenete conto che la vostra cena o pranzo sarà più lunga del solito.. lo snack dev'essere uno di quelli che durano tanto...
Secondo consiglio.... lo ripeto sempre e continuerò a farlo... comprate un kong. Credo che sia un regalo che tutti i nostri cani debbano ricevere.
Lo riempite di bocconcini, lo chiudete con una sottiletta.. se volete rendergli la cosa ancora più interessante lo mettete in freezer per un'ora... e poi vedrete che le vostre cene ed i vostri pranzi non saranno più interrotti dal vostro cane.. e allo stesso tempo non vi sentirete in colpa per essere gli unici a festeggiare.... “

22.12.2011

Il foie gras è una malattia

"Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza". Parola di Bond, James Bond. A pronunciare la drastica sentenza sul patè più amato dai francesi, che noi del Magazine degli animali abbiamo trattato più volte, è stato Sir Roger Moore, in un videoappello a non acquistare fegato d'oca nei negozi e a non ordinarlo nei ristoranti. Moore, che è anche ambasciatore dell'Unicef, ha deciso di prestare la propria immagine all'associazione Peta facendosi promotore della campagna contro un prodotto alimentare che esiste solo in quanto risultato finale di una malattia indotta forzatamente nelle oche e nelle anatre.
Ricordiamoci che Il foie gras, letteralmente fegato grasso, viene ottenuto inducendo nelle oche o nelle anatre la steatosi epatica, un fenomeno dovuto all'ingrossamento abnorme che registra il fegato a seguito dell'ingestione di grosse quantità di mais e altri mangimi. Un risultato che viene ottenuto infilando nel becco e nel collo degli animali un lungo tubo di metallo attraverso cui viene fatto passare il cibo compresso senza che il povero volatile abbia la possibilità di opporvisi. La produzione di foie gras è illegale in molti paesi, in quasi tutti quelli dell'Ue, anche se in Francia e in Belgio, il foie gras è considerato uno dei fiori all'occhiello della cucina regionale. In Italia la produzione è illegale dal marzo 2007.
Sir Roger Moore ha iniziato nel 2006 a prendere posizione contro il foie gras. E la sua campagna ha registrato un grosso successo: la catena Selfridges ha deciso che avrebbe eliminato il foie gras dai propri magazzini. Moore aveva anche scritto a tutti i membri del parlamento britannico, chiedendo loro di impegnarsi attivamente nella battaglia contro la vendita di questo genere di cibo nel Regno Unito ed era intervenuto su diversi media inglesi per sostenere la battaglia per aiutare oche e anatre.
Diamo anche noi un aiuto evitando di consumare patè de foi gras.

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