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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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22.9.2011

Sperimentazione? Meglio lanciare una moneta

«Il lancio di una monetina è più predittivo di una sperimentazione su animali». A sostenerlo è André Menache, medico veterinario e direttore di Antidote Europe, intervenuto a Roma alla conferenza "L'errore nella ricerca biomedica", un appuntamento organizzato per parlare proprio della sperimentazione animale. «Numerosi studi hanno comparato la tossicità di un farmaco negli animali con le reazioni avverse al farmaco osservate in pazienti umani. La correlazione tra i due ordini di dati in media è del 30%, il che rende i test sugli animali persino meno affidabili del lancio di una monetina».
«Il dato - prosegue Menache - è dimostrato anche dalle numerose morti che avvengono nei Paesi occidentali per reazioni avverse ai farmaci. Questi decessi occupano il quarto posto tra le cause di morte dopo infarto, tumore e ictus. Abbandonando i test sugli animali - propone - potremmo finalmente destinare risorse più adeguate allo sviluppo e al perfezionamento dei metodi di ricerca basati sull'uomo, attualmente predittivi solo al 75%, rendendoli ancora più accurati e affidabili».
«Ogni specie reagisce in modo diverso – ha commentato Fabrizia Pratesi De Ferrariis, coordinatrice del Comitato scientifico Equivita - basti pensare che perfino ratti e topi, specie strettamente imparentate, offrono risposte differenti tra di loro nel 60% dei casi. È un errore metodologico - conclude - considerare gli animali modelli attendibili per l'uomo».


21.9.2011

I delfini capiscono il concetto di morte

I cetacei capiscono il concetto di morte? Secondo uno studio pubblicato dal New Scientist, la risposta è affermativa. Questi animali reagirebbero in maniera diversa a seconda del tipo di decesso, improvviso o conseguente una lunga malattia. L'interpretazione del comportamento di un animale alla morte di un proprio simile osservata allo stato selvatico, è complicata, perché si possono attribuire erroneamente emozioni umane agli animali. Ma molte specie intelligenti e sociali, come gorilla, scimpanzé ed elefanti, hanno mostrato in queste circostanze comportamenti particolari: reazioni che alcuni scienziati hanno interpretato come simili a un lutto.
Lo studio dei delfini porta a ipotizzare che questi animali potrebbero avere una reazione complessa, persino sofisticata, alla morte. Lo studioso Joan Gonzalvo, nel 2007 ha osservato una madre che interagiva con il cucciolo appena morto: sollevava il corpo del piccolo per portarlo in superficie, apparentemente nel tentativo di farlo respirare. La madre non si separava mai dal proprio cucciolo, e mentre lo toccava sul muso e sulle pinne pettorali continuava a «chiamarlo». Il comportamento della madre, ipotizza lo scienziato, potrebbe essere interpretato come il compianto per una morte improvvisa, l' ipotesi è che all'animale malato siano stati forniti compagnia e supporto

20.9.2011

Le scimmie sono bugiarde

Sapevate che le scimmie oltre ad essere dispettose sanno anche mentire? Ebbene il primo studio realizzato a verificare la capacità delle scimmie di ingannare conferma la complessità di questi animali, ma conferma anche quanto siano simili all'essere umano.
La loro capacità di ingannare dipende soprattutto dalla loro struttura sociale.
Ed ecco lo studio: sono state prese in esame dieci scimmie di tre specie diverse sottoponendole allo stesso tipo di esperimento, a tutte loro è stato mostrato come raggiungere del cibo nascosto, dopodiché sono stati messe in una gabbia con altri della stessa specie.
Le scimmie sotto esame cosiddette “subordinate” si sono dirette subito verso il cibo nascosto approfittando della distrazione dei dominanti, tornando subito dopo alla loro postazione non appena i “capi” si trovavano nei paraggi.
Lo scopo di questo comportamento furtivo era comprensibile: tenere il cibo per sé senza mostrare ai più forti dove si trovava. Si tratta di un atteggiamento comprensibile per noi ma non per i macachi dato che i “subordinati” non procacciano cibo.


19.9.2011

Abbandoni in autostrada: 267 denunciati

Qui al Magazine degli animali abbiamo elencato nei giorni scorsi tutti i numeri dell'operazione Io l'ho visto 2011 (che tra l'altro sono pubblicati su www.prontofido.net).
Tra questi c'era il numero delle persone immortalate mentre abbandonavano il loro cane. Volete sapere il numero esatto e approfondire gli sviluppi? Allora passo la linea a Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA,
"Sono 267 le persone individuate mentre abbandonavano il loro cane sulle autostrade italiane, e denunciate grazie alle segnalazioni pervenute attraverso gli sms e le foto inviate attraverso lo smartphone alla centrale operativa di io l'ho visto nel periodo compreso tra il 23 luglio ed i 4 settembre scorso. Dopo un attenta verifica sia delle sequenze fotografiche che delle segnalazioni giunte in un primo tempo via sms ma successivamente corredate da relazioni degli automobilisti segnalatori si sta in questi giorni provvedendo alla predisposizione delle denuncie che verranno poi inviate alle singole procure della repubblica. Gli abbandoni sono stati rilevati prevalentemente nelle regioni del centro-sud italia ed in particolare in campania, Abruzzo, puglia e Sicilia, ma anche in Liguria ed Emilia Romagna. Tre le segnalazioni più gravi che sono giunte e riguardano tre cani gettati da auto in corsa, una in liguria dove la cagnolina è morta, e le altre due in Sicilia dove un cane pastore tedesco è stato lanciato dall'auto con gli occhi bendati, in questo caso il cane è stato tratto in salvo."
Sono numeri scioccanti. Grazie lorenzo ed è tutto per oggi
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