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Il magazine degli animali

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29.9.2011

Mammiferi a rischio estinzione

Uno studio condotto da più di 1.700 esperti di 130 paesi ha delineato una situazione a dir poco “tetra”: un quarto delle specie di mammiferi esistenti, dal gorilla di montagna alla tigre, è a rischio di estinzione ed oltre la metà è già in declino, e tutto questo è in gran parte colpa dell'uomo.
E' un vero grido di allarme lanciato da Barcellona al World Conservation Congress dell'uonione mondiale per la Conservazione della Natura.
Si tratta di un lavoro molto complesso, pensate che orsi polari, ippopotami e grandi scimmie sono solamente alcune delle vittime di un declino su larga scala. In totale le specie a rischio di estinzione, a vari livelli, sono 1.141 e per i mammiferi marini la situazione è ancora peggiore: quelli in pericolo sono addirittura il 36%.
Il responsabile di questa situazione è indubbiamente l'uomo, dato che solo il 26% della specie ha avuto problemi di salute.
Secondo gli autori dello studio questa lista tenderà ad allungarsi. Ma una buona notizia c'è: il 5% delle specie a rischio si sta riprendendo e fra questi c'è il bisonte europeo che sta ripopolando alcuni parchi naturali. Tanti auguri.

28.9.2011

Ancora domande sul microchip

Sara ci chiede se deve inserire il microchip al suo cane, un incrocio di 10 anni, ma è piena di incertezze:
Sara domanda: devo portarlo dal mio veterinario di fiducia? è doloroso? so che è obbligatorio ma se non lo faccio a cosa vado incontro? viene rilasciato un documento?
Risponde il dottor Emanuele Minetti, veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI.
"Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo di un cane, gatto, o di un altro animale. I microchip sono delle dimensioni circa di un chicco di riso e sono basati su una tecnologia passiva RFID. Il Tatuaggio è un altro metodo, oggi desueto, usato per l'identificazione degli animali.
I Microchips sono particolarmente utili in caso di smarrimento o furto degli animali domestici. Possono anche essere determinanti in caso di contenzioso sulla proprietà degli animali.
I rifugi e I centri di lotta al randagismo hanno una enorme utilità nell'applicazione dei microchips, restituendo più velocemente ed efficientemente gli animali ai loro padroni.
Oltre che dai rifugi, I microchips sono utili nei canili, agli allevatori, venditori, agli addestratori nei libri genealogici, nelle strutture veterinarie, nell'allevamento del bestiame.
Le guardie zoofile, il servizio veterinario delle ASL e I veterinari Liberi professionisti sono forniti di un lettore di microchip.
Molte nazioni utilizzano e richiedono un numero di microchip insieme alla vaccinazione, come prova che la vaccinazione e l'animale corrispondano.
L'applicazione di Microchip può essere richiesta nell'ambito delle regole del CITES che regolamenta il commercio di molti animali rari.
I medici veterinari possono applicare I microchips o ricercare un microchip applicato con il lettore ogni volta che l'animale è portato a fare una visita clinica."
scrivete le vostre mail a prontofido@prontofido.net

27.9.2011

Barcellona, l'ultima corrida

Con una bolgia di «olé», di adrenalina, scintillio di spade, grida di «libertad, libertad», è calato il sipario sulle corride al Monumental. La storica arena di Barcellona che deve dire addio a questa "crudele fiesta".
La legge che proibisce la corrida in Catalogna era stata approvata l'anno scorso dal Parlamento regionale con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti: il voto era arrivato dopo la presentazione di 140.000 firme raccolte in 120 Paesi da parte della Società Mondiale per la protezione degli animali.
Eppure in questi mesi sono scesi in campo intellettuali e scrittori a esaltare la tradizione delle corride, una tradizione difficile da comprendere per chi ama gli animali quando si legge che solamente nel 2010, in tutta la Spagna, oltre 10mila tori sarebbero morti sotto le spade di matador.
Ma Burrenito, 540 chili, e Dudalegre, 567 chili, sono stati il primo e ultimo dei sei tori che domenica sera hanno avuto la sfortuna di scendere nell'arena del Monumental, di vedersi conficcare almeno cinque o sei spade nel proprio corpo, di finire la propria esistenza trascinati nella polvere lasciando come unica traccia una striscia di sangue, mentre dagli spalti ventimila persone in festa regalavano fiori per chi aveva posto fine alla loro esistenza.


26.9.2011

Le autostrade degli squali

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell'Università della California David è risultato che gli squali viaggiano negli oceani e nei mari attraverso vere e proprie superstrade, con autentiche aree di sosta e caselli.
I ricercatori hanno seguito gli squali martello con dispositivi Gps e hanno individuato che la rotta preferita da questi animali è tra il Messico e L'Ecuador e che gli squali non sono dispersi negli oceani a caso ma si raccolgono in “autostrade” che attraversano località precise.
A minacciare la sopravvivenza dello squalo martello è soprattutto la pesca indiscriminata dovuta per lo più all'altissima richiesta in Oriente delle sue pinne, dove vengono considerate un cibo prelibato. Pensate che spessissimo questo squalo viene catturato, gli vengono asportate le pinne e poi viene abbandonato in mare.
Comunque secondo le ultime ricerche gli squali sono in pericolo in tutto il pianeta e l'Italia ha un grande responsabilità dato che il nostro Paese è il principale importatore di carne di squalo in Europa ed il quarto consumatore al mondo.

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