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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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12.12.2011

Coccole e ancora coccole

Coccole, coccole e ancora coccole. Se non si fosse capito oggi al Magazine degli animali parliamo di coccole trattate da una ricerca che certifica su basi scientifiche il nostro amore per i cani e i gatti.
Un team di biologi giapponesi ha infatti scoperto che coccolare, accarezzare o anche solo stabilire un contatto visivo con un animale domestico, fa aumentare nei padroni i livelli di un ormone chiamato ossitocina.
Questo ormone è legato strettamente alle emozioni dell'amore, dell'amicizia e soprattutto dell'affetto genitoriale. Sulla base di questa recente scoperta giapponese, i nostri animali farebbero provare le stesse piacevoli sensazioni dei bambini in culla. Lo studio condotto dagli esperti della Azuba University si è basata sulla seguente intuizione: può l'ossitocina essere amplificato anche da un contatto sociale tra specie differenti? I due scienziati hanno avviato lo studio dopo aver notato che a seguito di coccole e giochi con i loro cani, l'umore cambiava.
Questa ricerca si è basata su una sessione di analisi in laboratorio nella quale un gruppo di padroni ha fornito un campione di urina prima e dopo aver giocano per un'ora e mezzo con i loro cani, mentre un altro gruppo ha fornito campioni senza aver interagito con i loro amici animali.
Il risultato è stato molto interessante: l'interazione con cani e gatti produce un incremento di circa il 20% di ossitocina.
Morale: cani e gatti stimolano emozioni simili a quelle dei figli.
E allora coccole, coccole e ancora coccole.


9.12.2011

Aiuto! cominciano i botti

Oggi rispondiamo a Valentina che ha un problema con il suo bassotto di 3 anni che da qualche giorno ha iniziato a sentire i primi botti e si è spaventato come non mai. Valentina vuole sapere come comportarsi sia in casa che fuori. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
"Cara Valentina, effettivamente il periodo di dicembre per i nostri amici a 4 zampe non è proprio uno dei migliori... ma di questo parleremo anche più avanti.
Intanto ti do qualche consiglio per il tuo bassotto:
- ogni volta che senti un botto e vedi che il cane scappa, si agita, piange..insomma.. va in ansia, non fare assolutamente nulla, comportarti come se non fosse successo niente. Il cane deve capire dal tuo atteggiamento che, anche se c'è stato un botto, non gli può accadere nulla perché tu non ne sei spaventata.
In fin dei conti la paura del tuo cane qual'é? È l'aver udito e percepito un rumore a lui sconosciuto, qualcosa di astratto che non può ne vedere ne annusare e quindi non sapere se successivamente a questo ci sarà una conseguenza. La tua indifferenza servirà a non confermare le sue paure... quindi quando succede non devi assolutamente accarezzarlo o dirgli paroline confortanti ma al contrario, ti metti a giocare con lui oppure gli allunghi un bel biscotto.. così in quel caso il cane penserà che la conseguenza del botto sarà qualcosa di positivo: il gioco o il premio.
Ovvio è che questo si può fare nel momento in cui abbiamo un cucciolo che vogliamo sensibilizzare ai botti, temporali etc.. o un cane che non è completamente fobico.
Nel momento in cui hai un cane che è già in stato avanzato di fobia puoi dargli anche un pollo arrosto che di sicuro non lo mangerà (io ho un cane che purtroppo soffre moltissimo i temporali ed i botti)
Nel caso in cui fosse così anche per il tuo bassotto ti consiglio di contattare un educatore cinofilo che aiuterà per un'eventuale terapia da seguire.
Un ultimo consiglio: ricordati sempre, quando sei fuori casa, di non tenere mai il cane slegato tranne in aree recintate. Perché al momento del botto potrebbe scappare spaventato."

7.12.2011

I pinguini pescano sempre con gli stessi compagni

Qui al magazine degli Animali oggi parliamo di pinguini e del loro modo di pescare.
Da uno studio condotto sui pinguini che vivono al largo di Melbourne in Australia si è arrivati alla conclusione che i pinguini selezionano molto attentamente i compagni con cui partire in lunghe spedizioni di pesca, anziché creare gruppi a caso.
Lo studio è stato condotto dal famoso biologo dei pinguini di Philip Island, lo studioso ed il suo gruppo di ricerca hanno tenuto sotto osservazione piccoli pinguini minori durante le stagioni di riproduzione usando microchip, e hanno constatato che i pinguini partono per pescare e tornano sempre con gli stessi compagni di pesca.
Però i più anziani e i più giovani, che non sono dei buoni pescatori, non vengono mai scelti per andare a pescare.
Questo particolare comportamento cambia nelle stagioni in cui la pesca è maggiore momento in cui i pinguini tendono ad attraversare la spiaggia in gruppo, ma poi pescano ognuno per conto proprio.


6.12.2011

In treno col cane? Impossibile

Viaggiare in treno con un cane a partire dall'11 dicembre, a meno che l'amico quattrozampe non sia un chihuahua o un maltesino toy, sarà praticamente impossibile. Entra infatti in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia da cui spariranno molti degli attuali convogli di classe Intercity e Intercity Notte. Che sono gli unici, assieme agli espressi e ai treni regionali, su cui sono ammessi gli animali non così piccoli da poter viaggiare in una gabbietta di 70x50x30 centimetri, che invece sono i benvenuti e neppure pagano il biglietto.
«E' una situazione non degna di un Paese civile - tuona Carla Rocchi, presidente dell'Enpa -. Le Ferrovie dello Stato si erano impegnate con noi e con il precedente governo a garantire ai proprietari di animali la possibilità di viaggiare con Trenitalia. Le limitazioni già oggi in vigore sono penalizzanti per chi si muove con un cane al seguito; quello che accadrà tra qualche giorno sarà la violazione di un diritto fondamentale, la libertà di circolare sul territorio nazionale. Il regolamento va modificato. Se le cose non cambieranno siamo pronti a portare la questione fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo».
«Queste regole penalizzano anche il turismo perché molti stranieri rinunciano a visitare l'Italia perché una volta arrivati al confine viaggiando su convogli francesi o svizzeri rischiano poi di non poter più proseguire - In Europa i proprietari di animali non incontrano gli stessi problemi, solo la Spagna è messa peggio di noi. Non bisogna inventarsi grandi cose, basterebbe copiare da chi una soluzione l'ha già trovata».
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