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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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19.5.2011

Stop a orecchie e code tagliate

Oggi apriamo il Magazine parlando dei vari ordini e contrordini sugli interventi estetici ai nostri amici. Ma questa volta c'è la notizia è positiva: tagli di code e orecchie ai cani saranno permessi solo “se un veterinario li considera un intervento non curativo necessario sia per ra¬gioni di medicina veterinaria, sia nell'interesse di un determinato ani¬male”. Questa nuova Ordinanza del Ministero della Salute sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale cancella la Nota precedente con la quale il Ministro Ferruccio Fazio aveva tentato di riaprire le porte del taglio delle code su alcune categorie di cani, in particolare quelli usati nella caccia.
Il nuovo punto dell'Ordinanza ministeriale vieta “gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi in conformità all'articolo 10 della Convenzione Europea che, appunto, prevede eccezioni operate e certificate da un medico veterinario nell'interesse di un singolo cane e non di categorie.
La volontà del Ministero è chiara tanto più l'allargamento del divieto operato dalla nuova Ordinanza alla “esposizione” dei cani con orecchie o code tagliate, alla già perseguita “vendita e commercializzazione” degli stessi..
Una cosa è certa: i nostri amici si sentono sollevati.
Vi terremo informati sugli sviluppi. Ed è tutto

18.5.2011

NUOVO REGOLAMENTO DELL' UE

Il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo Regolamento comunitario in materia di “Denominazione dei prodotti tessili e relativa etichettatura” che prevede l'introduzione dell'indicazione obbligatoria delle pellicce animali. Ad oggi, infatti, i consumatori italiani ed europei non sono in grado di riconoscere se un prodotto tessile sia confezionato con pelliccia animale, ma, grazie al nuovo dettato comunitario, tutti i capi di abbigliamento dovranno presto riportare in etichetta l'eventuale presenza di parti animali (pellicce, pelle/cuoio e piume) con la dicitura: “Contiene parti non tessili di origine animale”.
Un traguardo cui hanno contribuito la LAV ed altre associazioni animaliste che in questi mesi hanno proposto e sostenuto specifici emendamenti alla proposta di un nuovo Regolamento comunitario in tema di etichettatura di prodotti tessili. Comunque parlando di pellicce oggi in Italia le donne che dichiarano di indossare una pelliccia sono diminuite dagli 8 milioni del 2002 a 2,6milioni, Tuttavia, a fronte di un mercato in continuo declino, sono sempre milioni gli animali appositamente allevati e uccisi per la produzione di pellicce; gli oltre 7.000 allevamenti europei hanno rappresentato nel 2009:
- il 64,7% della produzione mondiale di pellicce di visone (più di 30 milioni di animali);
- il 55,6% della produzione mondiale di pellicce di volpi (più di 2 milioni di animali).

17.5.2011

Cani in spiaggia: un'estate di divieti?

In molte località si è aperta in questi giorni la stagione estiva per le spiagge. E come ogni anno torna il problema dei cani in spiaggia, ecco perchè Aidaa ha attivato il servizio legale gratuito di verifica per le multe prese in spiaggia mentre si passeggia con il cane.
Abbiamo in collegamento Lorenzo Croce presidente di Aidaa: "Buongiorno Lorenzo, quali sono le novità di quest'anno.
"Si abbiamo avviato questo nuovo servizio legale gratuito e con l'arrivo dell'estate si ripropongono i problemi classici legati ai divieti di portare i cani in spiaggia, purtroppo nonostante gli appelli per aumentare le spiagge attrezzate per accogliere anche i quattro zampe la situazione rispetto allo scorso anno non solo al momento non è migliorata ma è in recesso. Al momento gli stabilimenti balneari che hanno dichiarato di ospitare anche i cani sono 57 in tutta Italia, qualcuno in meno rispetto all'estate del 2010 anche se l'auspicio è che le disponibilità aumentino con l'avvicinarsi della stagione estiva. AIDAA anche quest'anno chiede ad alta voce che si affronti in tempo utile la questione proponendo che almeno il 10% degli ottomila chilometri delle spiagge italiane siano attrezzati per ospitare i pelosi insieme ai loro padroni, per sostenere la proposta è possibile firmare la petizione liberaspiaggiapercani collegandosi al sito di firmiamo.it petizione gia sottoscritta da oltre 10.000 proprietari di cani che chiedono spiagge aperte anche per fido."
Vi ricordo che per consultare l'elenco delle spiagge che accettano i cani potete visitare il nostro sito www.prontofido.net

16.5.2011

UE: stop ai test scientifici sui grandi primati

Ecco una buona notizia. L'Europa ha detto stop ai test scientifici sui grandi primati cioè scimpanzè, gorilla, orangutango; ma non è tutto, rafforza la protezione delle cavie utilizzate in laboratorio; ed invita la ricerca a svolgere un ruolo chiave nella lotta alle malattie.
Ricordiamo che sono più di 12 milioni gli animali utilizzati annualmente per la ricerca scientifica nell'Ue e anche se potranno contare su regole più rigorose, gli esperti ritengono «che la conoscenza scientifica attuale non permette la completa eliminazione della sperimentazione sugli animali».
Questo accordo infatti promette che «gli esperimenti sono sostituiti con un metodo alternativo scientificamente soddisfacente»; che «il numero degli animali utilizzati è ridotto al minimo senza compromettere la qualità dei risultati e che il grado di dolore e di sofferenza causato è limitato al minimo». Non saranno poi permessi test su animali selvatici.
Questo giro di vite permetterà una maggiore trasparenza nel settore. Gli Stati membri dovranno assicurare che tutti coloro che selezionano, forniscono o utilizzano a fini scientifici gli animali siano autorizzati e registrati dall'autorità competente. Non si potrà inoltre effettuare esperimenti «senza previa valutazione e autorizzazione».
Il progetto non è però privo di eccezioni. Sui grandi primati ad esempio, uno Stato membro può ricorrere al loro utilizzo se lo ritiene necessario per la sopravvivenza della stessa specie, o in caso di malattia pericolosa o debilitante per gli esseri umani.

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