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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

17.6.2011

Ha paura di cani e persone

Oggi rispondiamo a Laura che ci scrive perché ha un problema con il suo meticcio di circa un anno. Ha paura di tutti i cani e tutte le persone. Ci chiede aiuto. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila: "
Cara Laura, leggendo la tua mail mi viene da pensare che le persone alle quali ti sei affidata quando il tuo cane era un cucciolo, non abbiano fatto le cose corrette. So che la mia può sembrare una risposta presuntuosa ma quando si riscontra un problema su un cucciolo è molto più semplice risolverlo, mentre invece sbagliare vuol dire segnare il suo percorso di vita, come è infatti accaduto al tuo cane.
Capisco che dopo esserti affidata per ben due volte a degli “esperti” devi fidarti per la terza volta di qualcuno. Io, so per certo, che quello di cui ha ora bisogno il tuo cane è partecipare a delle classi di socializzazione.
Sono praticamente delle vere e proprie classi come a scuola, dove i cani sono gli insegnanti che comunicando in modo corretto fanno capire al tuo cane che non deve temere i suoi simili, mostrandogli qual è il modo giusto di affrontare le situazioni. Come spesso dico non c'è miglior insegnante di un altro cane.
Questo tipo di attività però non è svolta da tutti gli educatori perché, come vi ho spiegato in passato, i metodi di “addestramento” sono diversi.
Devi andare sul sito www.csen-settorecinofilia .it e da li cercare un centro a Roma. I centri iscritti a questo sito sono sempre buoni e seguono il metodo cognitivo.
Il percorso da seguire sarà lungo, quindi è importante avere costanza e pazienza ma vedrai che riuscirai a risolvere il tuo problema.
Tienimi aggiornata!

16.6.2011

Pericolo cibo!

Qui al Magazine degli animali ne abbiamo già parlato, ma oggi vogliamo ribadire il concetto che è corretto e salutare dare al nostro cane solo prodotti pensati per lui.
Vediamo quindi insieme alcuni dei cibi più pericolosi.
Il cioccolato, le bibite ed il caffè contengono delle sostanze dette metilxantine che possono causare vomito, diarrea, iperattività, alterazioni del ritmo cardiaco e persino, nei casi più gravi il decesso dell'animale. Un altro elemento addirittura fatale è l'alcool. Dobbiamo a questo proposito ricordarci che l'alcool è presente anche in molte ricette: dalla zuppa inglese ai babà. Quindi riassumendo proibiti in assoluto per lui gli alcolici, il cioccolato ed il caffè.
Ma non è tutto: tutte le parti dell'avocado contengono persina, che causa vomito e diarrea ai cani. Ancora più pericolosa è l'uva, sia fresca che passa insieme alle noci macadamia che possono addirittura causare un blocco renale.
Non è finita: carne e uova crude sono da evitare perché possono ospitare batteri nocivi. E per finire, sono pericolosi solo se ingeriti in quantità rilevanti,
il sale, il latte, le cipolle e l'aglio. Morale: oltre agli snack dolci per le persone, vanno evitati anche quelli salati. Se volete rileggere e magari prendere nota di tutti i prodotti proibiti per il nostro amico: www.prontofido.net

15.6.2011

Latte umano da una mucca

Latte umano ma prodotto da una mucca. Umano nel senso che è biologicamente identico a quello di una donna: ha le stesse proprietà alimentari e soprattutto contiene due importanti proteine che si trovano nel latte materno ma sono assenti in quello bovino, Tutto ciò succede in Argentina dove il 6 aprile è nata Rosita e, subito, nel suo DNA sono stati introdotti i geni umani che codificano le due proteine.
Va puntualizzato che dal punto di vista scientifico non è una gran novità. L'idea guida consiste nel considerare la mucca come una sorta di laboratorio vivente, programmabile tramite l'innesto di specifici geni che codificano proteine utili. L'obiettivo è ottenere «latte medicato», cioè contenente molecole terapeutiche che, estratte dal latte, possono poi essere usate come farmaci. Nel caso di Rosita però il percorso è ancora più normale: in teoria il latte vaccino «umanizzato» non ha bisogno di ulteriori trattamenti e può andare direttamente nel biberon.
La Coldiretti ha subito messo in guardia dal latte vaccino umanizzato ricordando che secondo una ricerca dell'Eurobarometro quasi 3 persone su 4 sarebbero contrarie a dare ai loro bambini un latte materno ottenuto tramite ingegneria genetica. Come andrà a finire? Vi terremo informati e dal ma



14.6.2011

E' nato il gatto "blu cubano"

Da Cuba arriva una nuova razza di felino: il gatto «blu cubano», ed è la sesta razza di questo genere in tutto il mondo., è riconoscibile dal pelo corto e dal colore grigio argento. Tuttavia, la Federazione internazionale non la riconosce. Corrono, saltano e giocano: si comportano come tipici gatti di casa, ma non sono felini qualunque. Appartengono a quella che l'associazione amanti dei gatti a Cuba crede sia una nuova razza, l'Azul Cubana. «Sono molto docili e giocosi. Hanno una personalità molto piacevole», ha spiegato l'Agenzia cubana di notizie, «Si tratta di una razza scaturita in modo naturale, in maniera spontanea, con un limitato intervento umano, diretto principalmente alla selezione degli individui migliori e a migliorare l'accoppiamento negli incroci».
Questi felini sono medio-grandi, robusti, con il pelo corto o di media lunghezza, sempre però di color grigio-blu con riflessi argentati. E poi il grande vantaggio starebbe nella diversità del potenziale genetico, privo di consanguineità e di accoppiamento tra parenti, tale da poter garantire nascite con pochi problemi di fertilità.
Il termine «blu» viene tuttavia usato un po' impropriamente per descrivere la razza di gatti, in realtà di colore prevalentemente grigio.
Sull'isola caraibica sono riconosciute attualmente nove razze di gatti: la varietà cubana con pelo corto e medio; il persiano; il bengala; il siamese; il balinese; l'orientale e, appunto, il blu cubano. Ora resta da vedere se le quattro grandi associazioni feline nel mondo accetteranno l'Azul Cubana come una nuova razza. Scettitismo è arrivato anche dall'associazione statunitense. Ma pare che le cattive relazioni Usa-Cuba, forse all'origine dei dubbi americani, non dovrebbero influenzare le decisioni su questa questione: « I gatti e tutti gli animali non dovrebbero avere nulla a che fare con la politica».







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