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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

19.8.2017

Cina: scoperto il primate più antico del mondo

Pare proprio che il fossile del più antico primate mai scoperto, antenato comune di scimmie, scimpanzè ed esseri umani costringerà a riscrivere una pagina dell'Evoluzione. Il suo ritrovamento è stato annunciato su «Nature» da un team internazionale di ricercatori, coordinato da Xijun Ni, dell'Accademia Cinese delle Scienze a Pechino e dimostra che, nell'albero evolutivo dei primati, la divisione che ha portato all'uomo è avvenuta prima di quanto si immaginasse. L'«Archicebus Achille» (chiamato così per l'insolita anatomia del suo tallone) è stato portato alla luce da un antico letto di un lago nella provincia di Hubei, nel centro della Cina, in prossimità del corso del fiume Yangtze.
Abitava il pianeta circa 55 milioni di anni fa ed era davvero molto piccolo: il suo corpo misurava appena 71 millimetri, esclusa la lunghissima coda, e si calcola pesasse 20-30 grammi.
Se volete vedere il nostro antenato www.prontofido.net

13.8.2017

Stop agli esperimenti scientifici?

Eliminare del tutto gli esperimenti sugli animali testando farmaci e cosmetici attraverso pratiche indolori che garantiscano il rispetto di tutti gli esseri viventi? Può sembrare un'utopia ma gli scienziati assicurano che tutto ciò è destinato a diventare realtà nel giro di tre anni. Come? Ricreando gli organi in provetta. Non stiamo parlando di piccoli numeri, ma di veri e propri allevamenti di tessuti umani. Altro che fantascienza: polmoni, reni e altri organi sono già stati replicati su microchip delle dimensioni di smartphone, per testare la reazione del corpo umano a nuovi farmaci.
Uwe Marx, ingegnere dei tessuti dell'Università Tecnica di Berlino, nonché fondatore dell'azienda che sta dietro a questa tecnologia, ha dichiarato al “Sunday Times «Se il nostro sistema sarà approvato farà chiudere quasi tutti i laboratori in cui si fanno test sugli animali».
«Questo metodo consente una comprensione più vasta del funzionamento del corpo umano». Solo nello scorso anno e solo nel Regno Unito, quattro milioni di animali hanno subito esperimenti scientifici, nonostante fosse entrata in vigore la legge che proibisce di vendere cosmetici testati sugli animali.
Secondo quanto riporta ancora il “Sunday Times” poi, sono oltre cento milioni gli animali che ogni anno vengono catturati in tutto il mondo per essere sottoposti ad esperimenti scientifici, ovvero torturati barbaramente fino alla morte. Una pratica che forse, molto presto, potrebbe diventare solo un ricordo.
Restiamo in attesa e vi terremo informati, ed è tutto

12.8.2017

Le fusa di micio

Oggi qui al Magazine degli animali dedichiamo il nostro spazio ai mici, gli amati micioni o micini. Parliamo del loro linguaggio, delle loro fusa che costituiscono, probabilmente l'aspetto più intrigante agli occhi (anzi alle orecchie) di noi essere umani. Tutti noi, o quasi, conosciamo a grandi linee il loro significato, ma esiste anche un utilizzo in situazioni meno conosciute?
Le fusa si sa sono un suono caratteristico del gatto generato da una contrazione rapidissima e continua della laringe e del diaframma.
Questo particolare brontolio è sempre stato associato ad uno stato di piacere del gatto: i felini domestici infatti emettono questo suono principalmente per dimostrare affetto.
Quando un gatto fa le fusa è provato che ciò genera benefici per il suo organismo migliorando la circolazione del sangue.
Secondo alcuni studi recenti le fusa vengono utilizzate anche in situazioni meno conosciute: in particolare secondo la studiosa Elisabeth Thomas, il gatto le utilizzerebbe durante alcune battute di caccia. I mici farebbero quindi le fusa alle loro prede ma il significato di questo solito comportamento sarebbe quello di cercare di calmare e rassicurare la vittima traendone un vantaggio di caccia
Mica male no?

6.8.2017

Stop carne di cane a Bali

Il governatore dell'isola di Bali ha messo al bando il commercio della carne di cane. La decisione arriva dopo l'inchiesta choc condotta da Animals Australia sui venditori ambulanti che vendevano kebab fatti di carne di cane a ignari turisti convinti di mangiare carne di pollo in spiaggia. Un business che portava ogni anno, alla morte 70mila cani solo sull'isola paradiso dei turisti. Ora, a distanza di un mese e di fronte a una petizione da 59 Paesi diversi, il governatore ha inviato una lettera ai ministri indonesiani, ai capi della polizia, dei dipartimenti del settore agricolo e veterinario sottolineando come questo commercio abbia un impatto negativo sul turismo. Il governatore ha invitato le amministrazioni locali a vietarne la vendita perché frutto di un processo fuori controllo, situazione che potrebbe portare alla diffusione della rabbia o altri virus anche letali. Malattie particolarmente gravi se diffuse su un'isola. L'ufficio del governatore ha anche avviato un'indagine interna per capire chi alimentasse quel tipo di commercio e sta preparando un programma per far capire alla popolazione locale che quel tipo di carne non è da consumare e che non è una tradizione balinese. Il consumo di carne di cane, infatti, è giunto sull'isola negli anni Settanta.
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