**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

23.9.2010

Cane e gatto chi è il migliore?

Questa è una sfida il cui risultato non sarà visto come definitivo. Anche perché le due «squadre» si incontrano e scontrano da secoli, e ciascuno resta della propria idea.
A dare una risposta risolutiva ci ha provato il settimanale inglese New Scientist. E per togliere subito dente e dolore, il responso è — di strettissima misura — a favore di pastori tedeschi, chihuahua e affini. Sei a cinque, su un totale di 11 sfide dirette: undici categorie, dal numero di neuroni all'«impronta ecologica» per stabilire quale dei due amici dell'uomo sia da ritenere «superiore».
Si inizia con un confronto sui cervelli: e per una volta le dimensioni non contano. Però i neuroni della corteccia cerebrale felina surclassano quelli della controparte: 300 milioni contro 160. Certo la storia di «addomesticamento» di labrador e simili è più lunga di quella dei mici, il legame tra animale e padrone sembra più saldo e «naturale» nei cani, che hanno anche una maggiore capacità di comprendere parole e sguardi.
I gatti, per contro, sono più «popolari» e hanno un'abilità superiore nella comunicazione «sonora». I cani tornano a vincere nel problem solving, tipo aprire le porte, e sull' «addestrabilità». E se i mici trionfano nei settori «supersensi» ed «ecosostenibilità», cioè consumano meno , l'ultimo punto va a Fido e soci: l'«utilità» di chi «può cacciare e fare la guardia. O 'sniffare' droghe e bombe». Vuoi mettere con chi sa «solo» cacciare i topi?
Noi comunque li amiamo tutt'e due. E' tutto

22.9.2010

Rishiukha, cane che fa la spesa

Udite Udite! Un cane randagio ha imparato a riconoscere e ad usare i soldi per comprarsi il cibo. E' successo in Ucraina, e più esattamente a Kharkov.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Komsomolskaia Prava, questo eccezionale quattrozampe è diventato cliente fisso di un negozio di alimentari dove per oltre un anno gli veniva offerto qualche pezzo di pane.
Un giorno un cliente del negozio per scherzo gli ha dato una grivnia, una banconota ucraina, e a questo punto il cane si è precipitato al reparto salumi, ricevendo in cambio delle fette di salame. Tutto questo viene raccontato con orgoglio da Irina, la commessa del negozio.
Ma la storia del nostro eroe non finisce qui, da quel giorno molti clienti regalano una banconota per ammirare le prodezze del cane che ormai ha delle preferenze e pretende la scelta tra salsicce, salami e cosce di pollo.
Il nome del cliente a quattrozampe è Rizhiukha, che significa “pelo rosso” ed è diventato una vera e propria attrazione per il negozio ma anche una fonte di incasso: la sua presenza e la sua spesa rendono dalle 10 alle 30 grivnie al giorno.
Si può veramente dire: si guadagna la pagnotta. E' tutto

21.9.2010

I gatti non hanno padroni ma schiavi

C'è un detto che recita: «I cani hanno padroni, i gatti hanno degli schiavi». Che si sia d'accordo o meno, a confermare la teoria che vuole i felini come abili e sottili manipolatori degli umani che di loro si prendono cura vi è ora una ricerca britannica. Realizzata dalla University of Sussex e pubblicata sul giornale scientifico Current Biology, l'analisi ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare grazie a un “miao” tutto particolare.
E' infatti un modo speciale di fare le fusa, mescolato a un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, l'arma segreta utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano, e cioè cibo o una lettiera pulita. Infatti, a differenza del solito miagolare insistente, che spesso porta il padrone di casa infastidito ad allontanare il gatto dalla stanza, questo verso particolare è irritante ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato.
Analizzando la reazione a diversi tipi di miagolio da parte dei partecipanti allo studio, la ricerca ha potuto stabilire che le fusa miste a tale tipo di pianto suscitano attenzione anche in quanti non hanno mai avuto un micio. E, sempre secondo lo studio inglese, infatti, sono emesse a una frequenza che agisce sul cervello dell'uomo e attiva l'istinto di protezione che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. In pratica, quando il micio emette questo verso, sentiamo la necessità impellente di accontentarlo purché smetta. Ed ecco spiegato perché al mattino, appena svegli, non c'è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare al micio, che con il suo miagolio irresistibile e misterioso ci guida sapientemente verso la ciotola e la busta dei croccantini.

20.9.2010

I vegetariani sono più sensibili alle sofferenze

Oggi qui al Magazine parliamo di alimentazione: dieta onnivora e dieta vegetariana o vegana.
Sembra che chi mangia solo verdure ed evita la carne e i prodotti derivati da animali, è maggiormente sensibile verso la sofferenza umana e animale rispetto a chi invece mangia di tutto. Lo hanno dimostrato recentemente i ricercatori del San Raffaele di Milano, in collaborazione con l' Università di Ginevra e Maastricht.
Secondo lo studio, coordinato da Massimo Filippi e da Mara Rocca, «l'attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta anche in parte l'utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all'osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta».
Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori «i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici.
E' una cosa che fa pensare.
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.