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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

18.10.2010

Non c'è trippa per gatti

Sapevate che il modo di dire “Non c'è trippa per gatti” usato per sottolineare una totale mancanza di fondi economici, fu coniato dal sindaco di Roma Ernesto Nathan che, nel corso di un suo intervento, faceva notare chem per problemi economici era stato perfino soppresso il modesto contributo con cui il Comune manteneva le colonie feline che abitavano gli scavi archeologici?
Ma oggi possiamo finalmente dire che la trippa per gatti è tornata, ad annunciarlo è stato il sovrintendente ai Beni Archeologici che ha affermato: Sì, nel nostro bilancio abbiamo una modesta voce in cui prevediamo anche un piccolo aiuto per i gatti delle nostre aree archeologiche. Anche se il futuro di queste colonie feline dipende soprattutto dall'impegno e dalla buona volontà delle cosiddette “gattare”.
Pensate che i gatti che vivono a Roma sono 300.000, di cui 180.000 vivono in casa, 120.000 sono randagi e 4.000 nelle colonie feline.

15.10.2010

I miei due cani litigano giocando

Daniela Lisi: educatrice cinofila. Oggi rispondiamo a Katia che ci scrive perché ha un problema con i suoi due levrieri. Quando corrono si eccitano molto e nel momento in cui si fermano spesso litigano.
Cara Katia, a dire la verità non è un vero problema per il semplice fatto che i tuoi due cani sono levrieri.
Succede anche ad altri cani non necessariamente Levrieri o di razza è un atteggiamento che si chiama predatorio.
I nostri cani iniziano a correre, si eccitano, perché per loro è un po' come rincorrere una preda (da qui appunto il predatorio), e quindi nel momento in cui si fermano il cane che stava rincorrendo tende ad usare la bocca per prendere la preda… quindi il cane rincorso si arrabbia e si gira per difendersi.
Ora sta a te giudicare se le baruffe sono pesanti o si tratta solo di qualche scambio di pizzicotti tra loro.
In ogni caso cerca di stare nei paraggi ogni volta che i cani iniziano le corse furibonde.. e quando vedi che stanno per fermarsi cerca di richiamarli e farli fermare vicino a te, quando sono li accarezzali e tranquillizzali con voce dolce… vedrai che tra il fiatone e le tue carezze dimenticheranno di fare baruffa..

14.10.2010

Petizione per risarcimento danno esistenziale

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di un argomento di estremo interesse.
Vi siete mai posti questa domanda: se il vostro amico a quattro zampe subisse qualche forma di maltrattamento o peggio, cosa fareste, o ancora meglio a chi potreste rivolgervi?
L'AIDAA ha lanciato una petizione in proposito, ce la presenta Lorenzo Croce presidente dell'Aidaa.
"Reintrodurre il risarcimento per il danno esistenziale patito per la morte e il maltrattamento sul proprio animale domestico, questo è il senso della petizione online che abbiamo lanciato in questi giorni che si rivolge al signor presidente della repubblica per sensibilizzarlo su questa tematica che riguarda milioni di italiani che possiedono un animale domestico e che se per sfortuna dovessero vederlo ucciso o maltrattato in sede di processo non si vedono risarciti il danno esistenziale se non in casi molto rari, in quanto la morte dell'animale o il suo maltrattamento sono stati ritenuti dei futili motivi da una sentenza della corte di cassazione civile a sezioni unite del 2008 dove si paragona la morte o il maltrattamento dell'animale alla mera rottura di un tacco di una scarpa o alla mancata fruizione di una partita di calcio. E' questo che noi riteniamo ingiusto, il valore della vita di un animale è molto più grande del valore di un tacco di una scarpa o di una partita non vista, la nostra petizione vuole chiedere che venga riconosciuto il valore affettivo per una persona del proprio animale domestico e per questo vi invitiamo tutti a firmare la petizione collegandovi all'indirizzo di posta elettronica www.firmiamo.it/sialrisarcimentoperdannoesistenziale".

13.10.2010

I delfini cantano

Il loro non è un semplice richiamo: è un vero e proprio canto che si evolve e cambia a seconda delle esigenze e delle situazioni ambientali. Sto parlando di delfini e balene che sono gli interpreti di un concerto che ci parla dell'ambiente, delle sue potenzialità e delle difficoltà che attraversa a causa dell'uomo. I suoni prodotti dai grandi mammiferi marini sono insomma una fotografia dello stato di salute degli oceani. Ne sa più di qualcosa il biologo americano Peter Tyack che rivela gli stupefacenti modi in cui le balene utilizzano i suoni per comunicare a distanza di centinaia di km negli oceani.
Un caso emblematico è quello delle megattere, cetacei che, a differenza della balenottera comune e di quella azzura si raggruppano in aree favorevoli alla riproduzione e per questo possono emettere richiami ad una frequenza leggermente più alta, con bande maggiori e più complesse, Veri e propri «canti» insomma. Questo significa - sottolinea lo studioso - che i canti delle megattere sono una forma di cultura animale, proprio come la musica per gli esseri umani».
Esemplare è il caso che riguarda il comportamento delle megattere in Australia: i biologi della costa orientale stavano registrando i canti in quella zona. Nel '95 tutte emettevano il canto tipico. Ma nel '96 furono ascoltati dei canti insoliti. E si scoprì che questi strani canti erano tipici delle balene della costa occidentale. I richiami della costa occidentale diventarono sempre più frequenti, finché, nel 1998, nessuna balena emetteva più i canti della costa orientale. Erano spariti. Tutte cantavano i nuovi canti della costa occidentale. Era come se una nuova moda avesse completamente cancellato lo stile precedente, e con nessuna stazione che trasmettesse i vecchi successi. Nessuno cantava più le vecchie canzoni».
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