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Il magazine degli animali

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30.9.2016

Coppia in disaccordo

"Salve, abbiamo un gatto maschio di 1 anno e mezzo castrato. Poi abbiamo preso una femminuccia, al primo calore è rimasta incinta. durante il parto il maschio è stato trasferito per due mesi. Dopo due giorni dal suo ritorno i cuccioli sono stati addottati e lei è stata sterilizzata. Adesso però non vanno più d'accordo e io non riesco capire come mai. Cosa devo fare per farli stare tranquilli?? Grazie per la risposta. Buonagiornata. Joanna." Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. La gravidanza, il parto, la separazione, la riunione … sono eventi che possono minare anche le amicizie più strette. Durante quei sessanta giorni, gli odori famigliari che i gatti portavano sul corpo sono cambiati, la femmina ha iniziato a secernere i feromoni di appagamento per i piccoli tra le mammelle mentre il maschio ha acquisito gli odori della famiglia in cui è stato trasferito. Al ritorno a casa, il maschio ha trovato una compagna molto cambiata, che lo ha aggredito trattandolo come un nemico poiché la loro relazione si è interrotta bruscamente e all'improvviso due mesi prima. I gatti devono trovare un nuovo equilibrio, così come accade a noi quando c'è una crisi di coppia. Consiglio alla proprietaria di applicare nell'ambiente i feromoni di appagamento felini e lasciare che i gatti recuperino la relazione senza forzarli, sgridarli o cercare di avvicinarli. Se dopo due settimane la situazione rimanesse inalterata, è necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così che sia possibile seguire un progetto riabilitativo. Alla prossima settimana."





29.9.2016

Gli animali fuggono al Nord

Il professor Martin Robards della Wildlife Conservation Society non credeva ai propri occhi quando ha visto una Sterna Caspia allevare i propri pulcini in una spiaggia del Mare dei Chukchi, ben oltre il Circolo polare artico. Quel maestoso uccello non avrebbe dovuto essere lì, ma 1.600 chilometri più a Sud, nello stato di Washington, «è stato un autentico choc», ha detto Robards, perché conferma in modo drammatico come il riscaldamento globale stia portando sempre più a Nord centinaia di specie animali: dove prima c'era il ghiaccio ora ci sono terreni liberi da conquistare, e in natura nessun nuovo spazio resta mai vuoto troppo a lungo. L'arrivo della sterna nel Nord dell'Alaska è un bruttissimo segnale, per chi studia i mutamenti climatici. L'Università del Queensland stima che l'83% delle specie artiche di volatili sarà estinta entro il 2070. L'acqua che si è sciolta dall'Alaska ha già aumentato di 2,9 millimetri il livello dei mari e i biologi prevedono il peggio: i danni all'ecosistema saranno ingenti, i vecchi habitat degli animali selvaggi verranno distrutti e occupati dai nuovi conquistatori. Tra questi c'è una specie più pericolosa di tutte le altre, l'uomo, che si prepara a occupare l'Artico libero dai ghiacci. Scaverà miniere e pozzi di petrolio, costruirà alberghi, strade e porti, ammorbando l'aria e l'acqua di luoghi finora incontaminati, accelerando la devastazione del mondo e la sua stessa fine.

28.9.2016

Dog Lovers Day

Sono i cani-eroi protagonisti di operazioni di salvataggio durante il terremoto del 24 agosto, che la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, presieduta dall'on. Michela Vittoria Brambilla, ha premiato a Milano nel “Dog lovers day”. manifestazione nata per celebrare l' amicizia tra uomo e cane e giunta alla seconda edizione. Sono stati premiati, “per l'impegno profuso a servizio dei cittadini e della collettività”, undici gruppi cinofili operativi nella zona del sisma o sulle spiagge del nostro Paese.Tante le storie di eroi a quattro zampe: “Savana”, cane della Polizia di Stato del comando di Ancona, ha partecipato alle operazioni di soccorso ad Arquata del Tronto e, insieme con Leo, ha individuato sotto le macerie la bambina Giorgia, che è stata estratta viva dalle rovine. La Jack Russell “J”, dell'Associazione nazionale Vigili del fuoco in congedo - Veneto, era impegnata ad Illica, frazione di Accumoli. Grazie alla taglia piccola e all'istinto di cane da tana, J ha individuato cinque persone: tutte salve. “Mur”, del Nucleo cinofilo dei Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è rimasto ferito ad una zampa proprio durante le operazioni di Salvataggio in centro Italia. Il pastore tedesco “Grimm”, del Centro cinofili carabinieri di Firenze, ha salvato la vita di un meticcio rimasto sepolto sotto i resti di una casa.
“Non sempre i cani sono ripagati con amore e rispetto per tutto ciò che ci regalano”, ha ricordato l'ex ministro Brambilla, presidente dell'associazione animalista, “Premiando questi splendidi animali e i loro conduttori abbiamo voluto ricordare a tutti che i cani non ci danno solo fedeltà ed affetto incondizionati, ma letteralmente salvano delle vite. Nella triste occasione del terremoto se n'è accorta anche la stampa internazionale. Nel corso dell'evento Sono stati donati oltre 500 chilogrammi di alimenti principalmente per cani e gatti a cui si aggiungono beni di prima necessità di ogni genere (prodotti alimentari, per l'igiene personale, pannolini per bambini, indumenti nuovi, etc.). Durante la celebrazione c'è stata la sfilata dei cani-simpatia presentata da Edoardo Stoppa, di “Striscia la notizia”: una spontanea espressione di orgoglio canino, dedicata ai quattrozampe che ci accompagnano nella nostra vita quotidiana: Ricordiamo che Il Dog Lovers Day si tiene anche a Taiwan e a Shanghai, per rilanciare la richiesta di mettere al bando il consumo e il commercio della carne di cane nei Paesi, soprattutto dell'Estremo Oriente, dove sono ancora diffusi.

27.9.2016

Come proteggere i nidi di uccelli

Innanzitutto è bene sapere che la maggior parte degli uccelli ha cure parentali molto sviluppate, e ricorre a strategie naturali per garantire la sopravvivenza dei piccoli. Per esempio molti passeriformi, tra cui i merli, abbandonano precocemente il nido svolazzando senza essere ancora autonomi da mamma e papà. «Adottano questa strategia perché il nido è un posto molto pericoloso in natura – dice Andrea Brutti, dell'Ufficio Fauna Selvatica di Enpa -. A prima vista i piccoli vi potrebbero sembrare abbandonati, e invece il genitore li segue a distanza». In questi casi, se non sono esemplari feriti, implumi o in evidente difficoltà, «i giovani non andrebbero mai presi perché verrebbero privati del supporto dei propri genitori». Al contrario, se rinvenuti a terra, è bene intervenire perché mamma e papà di rondini, rondoni e balestrucci non scendono per soccorrere il piccolo.
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