**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

15.4.2010

Risata della iena: che significa?

Oggi qui al magazine degli animali parliamo per la prima volta delle iene, un animale famoso soprattutto per la sua “risata”. Una risata udibile soprattutto quando stanno per sferrare un attacco mortale contro una possibile preda, non è quindi un verso casuale e un po' isterico ma una comunicazione vera e propria. Questa è la tesi sostenuta da uno studio condotto dalla University of California in collaborazione con l'Università francese di St. Etienne, su 26 iene in cattività.
A seguito di una precedente ricerca, gli studiosi avevano chiarito che dalla tonalità di una «risata» si poteva definire l'età dell'animale che la emetteva. Adesso si aggiunge un nuovo dettaglio: a seconda della variazione di frequenza delle note emesse da una iena, l'animale trasmette informazioni sul proprio rango sociale. Questo permette, all'interno di un branco, di stabilire la precedenza ad alimentarsi e la suddivisione della preda.
L'organizzazione sociale del branco è nettamente matriarcale, nel senso che sono le femmine, indipendentemente dalla loro età, a occupare i ranghi più elevati. Le informazioni contenute in una risata sono molto importanti anche per un nuovo maschio che si inserisce in un clan, visto che gli consentono di capire chi conta all'interno del gruppo, aumentando così le possibilità di migliorare il proprio status.
Infine, una parte dei 10 differenti suoni registrati dai ricercatori trasmette un messaggio di frustrazione e di richiesta d'aiuto. Ciò avviene quando una iena si trova, per esempio, di fronte ad un leone fermamente intenzionato a sottrarle una preda.
E con il significato della risata delle iene è tutto per oggi.

14.4.2010

E' tempo di vaccinazioni

Il Medico Veterinario Emanuele Minetti Vice Presidente dell'ANMVI della Lombardia oggi ci parla delle vaccinazioni per Fido:
"In questo periodo dell'anno i nostri cani e gatti devono essere accuditi con più attenzione del solito. Infatti in corrispondenza della bella stagione nascono esigenze diverse, ed anche se esse sono sempre le medesime di anno in anno, è bene ricordarle. Il primo problema è la gestione e profilassi delle cosidette malattie trasmesse da vettori.
Fra esse ricordiamo la Filariosi cardiopolmonare, trasmessa dalle zanzare, e presente soprattutto nelle regioni pianeggianti del nord Italia che, pur essendo da anni sotto controllo medico-veterinario, bisogna sempre prevenire con le consuete terapie da modulare soggetto per soggetto, sotto prescrizione veterinaria.
Un'altra delle malattie da vettore emergente è la Leishmaniosi, trasmessa dai papatacci, diffusa in particolare in tutte le zone del sud Italia ma ormai che si sta presentando in molte zone del Nord.
Usare adeguati prodotti repellenti ed antiparassitari aiuta molto nella gestione di tale patologia, così come per altre importanti malattie veicolate dalle zecche. Trovare sulla base del rischio epidemiologico i prodotti più adatti sarà compito del medico veterinario curante in accordo con il proprietario dell'animale.
Non esiste una unica ricetta adatta a tutti i cani e gatti: esiste sempre e comunque una assoluta personalizzazione dei protocolli.
Questo ovviamente vale anche per le vaccinazioni che devono essere gestite come un vero e proprio "abito su misura" ed il veterinario in questi casi si comporta come un "sarto" nel confezionare ciò che realmente è utile all'animale in visita".

13.4.2010

Gli elefanti 4x4

Oggi qui al Magazine degli Animali parliamo di elefanti. Sapevate che sono animali 4X4? Questo significa che tutte e quattro le loro zampe sono importanti per la propulsione oltre che come freni, esattamente come una macchina con quattro ruote motrici. Lo rivela uno studio diretto da John Hutchinson del Royal Veterinary College dell'Università di Londra pubblicato sulla rivista dell' Accademia Americana delle Scienze.
Ma non è tutto, di recente lo stesso ricercatore aveva ultimato uno studio simile, concludendo che i pachidermi corrono e camminano contemporaneamente, nel senso che la loro non è una vera e propria corsa. Le zampe anteriori del pachiderma infatti si muovono come al passo, mentre le posteriori come nella corsa.
Ma torniamo al nuovo studio, e vediamo che riprendendo la camminata e la corsa degli elefanti con telecamere precisissime, gli scienziati hanno documentato che tutte le zampe dell'elefante sono motrici, e che tutte possono agire come freno, per di più in modo indipendente l'una dall'altra.
Secondo lo scienziato questa particolarità rende l'elefante unico tra i quadrupedi ed è una conseguenza della sua stazza, per cui il pachiderma ha dovuto inventarsi strategie alternative di stabilità nei movimenti.
Per saperne di più www.prontofido.net.

12.4.2010

Madrid: no corrida!

Alcune migliaia di manifestanti hanno sfilato per le strade di Madrid scandendo slogan e alzando striscioni contro la corrida, divenuta in questo periodo oggetto di uno scontro politico-legale tra i sostenitori dello spettacolo e gli animalisti. E' infatti intenzione del governo della regione di chiedere l'inserimento della tauromachia nel patrimonio culturale, come risposta alla minaccia di bando delle corride avanzata in Catalogna, nel nord-est della Spagna.
La manifestazione è stata definita "storica" dagli organizzatori, una delle più importanti mai organizzate a Madrid.
Il governo locale della regione, ha annunciato di voler qualificare la tauromachia come "bene di interesse culturale". Pensate che "A Madrid oltre il 70% della popolazione respinge questi atti di barbarie e di tortura" e sono comunque molte le organizzazioni ecologiste e animaliste che hanno contribuito a creare la piattaforma anticorrida.
Il dibattito sulla corrida ha preso nuovo slancio nelle ultime settimane in Spagna dopo che il Parlamento della Catalogna ha organizzato a marzo delle audizioni su una possibile interdizione delle tauromachie sollecitata dai gruppi animalisti catalani. In previsione di un possibile caso legislativo aperto in Catalogna, altre due regioni, Valencia e Murcia, hanno avviato la procedura per inserire la tauromachia tra i beni culturali in modo da proteggerla da coloro che ne chiedono l'abolizione.

Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643644645646647648649650651

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.