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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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12.10.2009

Meno hamburger, piu' foreste

Oggi lanciamo una sfida: Un hamburger in meno per salvare ettari di foreste. Parte infatti la VegRace, la prima maratona virtuale lanciata dalla Lav attraverso il nuovo sito cambiamenu.it.
I partecipanti saranno chiamati a prendere piccole ma significative scelte alimentari che potranno concretamente salvare il pianeta, con benefici per la propria salute e per gli animali. A sostenere il varo dell'iniziativa anche diversi testimonial d'eccezione, tra cui Licia Colò e il filosofo e docente universitario americano Tom Regan, considerato uno dei padri del riconoscimento dei diritti degli animali .
Qualche dato può essere illuminante: per produrre 1 chilogrammo di carne bovina sono necessari oltre 15.000 litri d'acqua e 15 chili di cereali, si distruggono 35 metri quadrati di foresta e si producono 36 chili di Co2.
Insomma, secondo i dati della Lav, ogni animale allevato produce un inquinamento pari a 30 volte il suo peso e il 18% delle emissioni globali di
gas serra deriva dagli allevamenti. Dopo essersi informati, si potrà decidere di partecipare alla VegRace rinunciando all'hamburger settimanale o al ragù di carne per salvare, mese per mese, ettari di foresta spazzati via dagli allevamenti e, perché no, migliorare la propria salute visto che i dati scientifici dimostrano che i vegetariani hanno un minore rischio di obesità e diabete (80% in meno rispetto ai carnivori). Giorno per giorno, sul sito, si potranno contare e verificare gli obiettivi raggiunti.
Ma non è tutto: il 14 ottobre alla Camera dei Deputati sarà presentata la proposta di legge bipartisan per garantire l'opzione vegetariana nelle mense e nei luoghi di ristoro pubblici e privati, una sorta di «par condicio» alimentare. Per l'occasione anche i deputati mangeranno vegetariano con lo chef Pietro Leemann che si occuperà del menù del ristorante interno della Camera.
Con questo è tutto per oggi.

9.10.2009

E' in arrivo una cucciola !

Oggi rispondiamo a Raffaella che ci scrive perché tra poco arriverà in famiglia una nuova cucciola di labrador e avendo già due maschi di 4 e 8 anni vuole sapere come gestire la nuova arrivata per non commettere errori. La domanda principale è: la cucciola quando è sola è meglio che stia in casa o in giardino con gli altri cani?
Il mio consiglio è di tenere per un primo periodo la cucciola in casa, solo per il tempo in cui voi non ci siete... per due motivi:
- il primo, perché è meglio evitare che la cucciola resti sola in giardino con due cani adulti senza supervisione da parte di nessuno. Questo non perché i due le debbano fare del male ma per il semplice fatto che magari giocando con lei, che sarà piccina piccina, potrebbero spaventarla o involontariamente farle male.... tenendo anche conto del fatto che i labrador quando giocano sono dei veri e propri uragani.
- secondo motivo, perché c'è sempre la possibilità che il cane scappi dal giardino.. magari presa da un momento di panico dovuta, appunto, al fatto che i maschi con il loro fare avventato l'hanno spaventata, o anche solo per noia... magari cercherà di rendere la fuga uno dei suoi passatempi preferiti...
quindi ti consiglio di lasciarla a casa con dei giochini... magari anche il solito kong... di sicuro la cucciola piangerà perché per i primi giorni questo accade inevitabilmente... l'importante è non lasciarla a casa sola per troppe ore.
Intanto approfittate del fatto che non fa ancora molto freddo ed ogni volta che siete in casa lasciatela socializzare con gli altri due cagnoloni. Alternate però questi momenti all'abituazione alla casa... perché se poi anche da adulta la vorrete far stare in casa con voi e gli altri due cani, occorre che lo facciate da subito.

8.10.2009

E' nato il "patentino"

È nato ufficialmente il «patentino» per i proprietari di cani o per tutti coloro che desiderano diventarlo, lo ha presentato a Roma il sottosegretario alla salute Francesca Martini. Ma vediamo meglio di che si tratta: questo patentino è un "programma di formazione" aperto e consigliato a tutti e risponde a quanto previsto dall'ordinanza del 3 marzo scorso sulla tutela dell' incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. L'obiettivo è quello della creazione di un corretto rapporto uomo-cane, un rapporto, come sappiamo antico ma spesso gestito male nella nostra società.
«Il corso è gratuito, obbligatorio solo per i proprietari di cani che si siano manifestati a rischio elevato», ha spiegato la Martini, lasciando però ai veterinari una più precisa identificazione delle situazioni a rischio. Il corso dovrà essere «offerto a tutti» dalle amministrazioni locali, a cura, dei sindaci che «sono i responsabili delle tematiche legate al randagismo e alla educazione dei proprietari dei cani» e sono i cittadini che devono in questo senso stimolare i sindaci».
Per il patentino è stato preparato e messo a disposizione del materiale informativo: un opuscolo in cui sono contenute una serie di informazioni e indicazioni destinate ai proprietari dei cani o a chi ne voglia adottare uno; poi c'è un cd con immagini, filmati e interventi di esperti sempre per creare quella che viene definita una cultura diffusa per un giusto rapporto tra uomo e animale.

7.10.2009

I piu' dormiglioni

Visto che siamo nell'ora della siesta(o quasi) qui al Magazine oggi parliamo degli animali dormiglioni, ossia: ghiri, marmotte e pipistrelli che dormono anche per sei mesi di fila.
Il premio però per il sonno più originale spetta alle rondini che addirittura dormono in aria , mentre volano a diecimila metri di altezza. Mentre i capodogli sono capaci di fare dei sonnellini ristoratori a mille metri di profondità.
Il gatto di casa dorme per il 90% del tempo mentre il gatto randagio dorme ben poco visto che deve andare a caccia per mangiare.
Ma gli animali più dormiglioni in assoluto sono quelli che vanno in letargo, come pipistrelli, ghiri e marmotte che abbassano il consumo del motore per superare la brutta stagione. Si va dai 2-3 mesi nel Mediterraneo ai 6 mesi nel Nord Europa.
La luce poi conta moltissimo per gli uccelli che migrano a Nord per avere più ore di sole, più tempo per accudire i piccoli e quindi più possibilità di sopravvivenza
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