**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

8.6.2016

USA: no commercio avorio

Oggi abbiamo una bella notizia: le autorità statunitensi della Fish and Wildlife Service hanno annunciato un divieto quasi totale sul commercio di avorio di elefante africano, finalizzando una battaglia che dura da anni per proteggere questi animali sempre più a rischio estinzione: gli esperti stimano che ogni giorno almeno 96 esemplari vengano uccisi per privarne delle loro zanne. Gli Stati Uniti sono il secondo più grande mercato al mondo per consumo di avorio proveniente dalla caccia illegale.
Secondo quanto stabilito dalle nuove normative, l'avorio può essere venduto negli Usa solo se proveniente da animali non a rischio estinzione o se l'elefante è morto per cause naturali (ovviamente con opportuna documentazione che lo dimostri).
«Questa azione alquanto audace è un impegno degli Usa a porre fine alla piaga del bracconaggio degli elefanti e al tragico impatto che sta avendo su tutte le popolazioni selvatiche».

7.6.2016

Come proteggere i nidi di uccelli

Innanzitutto è bene sapere che la maggior parte degli uccelli ha cure parentali molto sviluppate, e ricorre a strategie naturali per garantire la sopravvivenza dei piccoli. Per esempio molti passeriformi, tra cui i merli, abbandonano precocemente il nido svolazzando senza essere ancora autonomi da mamma e papà. «Adottano questa strategia perché il nido è un posto molto pericoloso in natura – dice Andrea Brutti, dell'Ufficio Fauna Selvatica di Enpa -. A prima vista i piccoli vi potrebbero sembrare abbandonati, e invece il genitore li segue a distanza». In questi casi, se non sono esemplari feriti, implumi o in evidente difficoltà, «i giovani non andrebbero mai presi perché verrebbero privati del supporto dei propri genitori». Al contrario, se rinvenuti a terra, è bene intervenire perché mamma e papà di rondini, rondoni e balestrucci non scendono per soccorrere il piccolo.

6.6.2016

Atteggiamento lesivo?

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di un argomento alquanto complesso: l'atteggiamento lesivo. Portare gli animali in ufficio è giusto per loro, quali sono gli accorgimenti da attuare?
A questa domanda così articolata risponde Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano
"Fodamentale è conoscere la trasformazione del rapporto uomo-cane nei secoli che è legata alla modificazione della struttura sociale-economica degli uomini della società.
Ricordiamo brevemente i passaggi evolutivi principali dal primo incontro tra l'homo sapiens ed il lupo, che la ricerca inserisce tra i 100.000 e i 50.000 anni orsono, e le conseguenti modificazioni filogenetiche che porteranno dal lupo al cane:
a) interazione arcaica: si basa sul mutuo vantaggio, sulla possibilità da parte dell'animale di trovare più facilmente del cibo, ntre per l'uomo di aumentare la sicurezza del gruppo con la vigile presenza dell'animale;
b) interazione economico-funzionale: coincidono la "domesticazione" da parte dell'uomo allevatore-agricoltore e la trasformazione del cane in soggetto da lavoro e/o da utilità; da qui inizia la creazione delle razze, con importanti differenze morfologiche e comportamentali (caccia, conduttori di greggi, guardiani di armenti, ecc.); purtroppo la visione dell'uomo nei confronti del cane è basata sul meccanicismo, cioè cane in quanto automa;
c) interazione zooantropologica: con il progressivo spostamento delle attività produttive dalla campagna alla città il cane è sempre di più un animale da compagnia, dove viene rispettata la sua alterità e favorite le sue potenzialità cognitive, allontanando la deriva antropoformizzante che spesso caratterizza la relazione.

3.6.2016

Meglio il cane del marito

Una su dieci lo preferisce coccolone, scodinzolante, e peloso. non si tratta del marito o del fidanzato: il 10 per cento delle donne sceglie la compagnia dell'animale domestico che vive sotto lo stesso tetto invece che quella dell'uomo che le sta accanto, quando sente di aver bisogno di affetto. Lo sostiene un sondaggio inglese svolto su circa duemila donne che hanno in casa un animale.
Tra le motivazioni che spingono le donne a preferire il cane al marito, vi è la loro fedeltà, l'assenza di liti e pareri discordanti e la presenza costante. Pur aspettandosi meno da loro, le mogli notano come questi siano sempre pronti alle coccole, tanto che un terzo delle donne dichiara di lasciare il cucciolo a dormire sopra le coperte del lettone, mentre addirittura un 16 per cento confessa di portare il 4 zampe anche sotto le lenzuola. Oltre a un posto al calduccio, gli animali di casa meritano anche premi nonché uno o più regali sotto l'albero di Natale.
Ma la vera e più confessata funzione dell'animale domestico è proprio quella di consolare l'universo femminile nei momenti più tristi. Più della metà del campione infatti si fa consolare dall'animale domestico dopo una lite con il compagno, una su tre dice di provare lo stesso affetto per il proprio uomo e per il cane e una su dieci invece ammette proprio di preferire il compagno scodinzolante. Tanto che, a conferma di questo amore, c'è anche un 14 per cento di donne pronte a tatuare sul proprio corpo non l'iniziale del proprio uomo, bensì il nome del proprio cane o gatto.
E con questo è tutto…
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.