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Il magazine degli animali

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15.4.2009

Farasi e' salvo

Vi ricordate Farasi, il piccolo ippopotamo svizzero nato nello zoo di Basilea che rischiava la vita nel caso in cui non fosse stato adottato da un'altra struttura? Ora la salvezza per il piccolo, che a 4 mesi pesa già più di 100 chili, viene da parte dello zoo d'Abruzzo, Safari Park d'Abruzzo di Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti. Il bio parco ha dato la sua disponibilità ad accogliere il baby ippopotamo che Oltralpe sarebbe stato ucciso e dato in pasto ai leoni.
Farasi sarà ben accetto nella struttura inaugurata nel giugno 2006, situata in una delle zone frentane più suggestive, completamente immersa in oltre 20 mila metri quadrati di natura e, secondo il responsabile Mario Bellucci già in passato dimora, almeno per un mesetto, di un ippopotamo nano di un circo di passaggio. "Abbiamo lo spazio e una vasca - ha detto Mario Bellucci - che mettiamo a disposizione per un sopralluogo".
A Basilea due ippopotami maschi sono considerati troppi ma l'unica colpa di Farasi è di essere stato concepito in cattività dove, finito l'allattamento, potrebbe diventare una minaccia per l'equilibrio di coppia dei suoi genitori: Wilhelm, il padre, non gradirebbe infatti avere un altro maschio intorno alla sua compagna Helvetia.
Un problema che negli Stati Uniti viene evitato con un rigoroso controllo delle nascite, cosa che non accade nei 4 mila zoo europei dove si tende a lasciare libertà riproduttiva agli animali, salvo poi trovarsi a gestire emergenze di questo tipo. E da Basilea non si formalizzano troppo nell'affermare come la loro politica sia quella di eliminare gli animali di troppo e darli in pasto ai carnivori.

14.4.2009

I cani di modica

Giovedì 2 aprile alle ore 11.30 sono arrivati a Milano Linate alcuni cani adulti e numerosi cuccioli sopravvissuti alla strage di Modica. Tra questi anche Jerry ormai famoso cane simbolo di tutti i randagi letteralmente salvato in extremis dallo stop al fuoco del Sottosegretario alla Salute, On. Francesca Martini.
Massimo Comparotto presidente dell'OIPA:
"In aereo dalla Sicilia a Milano 14 cani destinati alla morte o a una vita di stenti: scampati alla rappresaglia giustizialista iniziata con la tragica morte del bambino aggredito da cani randagi e affamati. I cani, 4 adulti e 10 cuccioli, saranno accompagnati da Valentina Raffa, la responsabile provinciale della sezione dell'OIPA di Ragusa che, rappresentando l'unica associazione presente sul territorio, si è prodigata senza sosta per far fronte alle innumerevoli emergenze.
Naturalmente anche l'OIPA si unisce al cordoglio per la morte del piccolo Giuseppe, ma questa tragedia si poteva evitare se ci fosse stata una maggiore responsabilità da parte delle amministrazioni locali. Sono anni che l'OIPA parla delle inadempienze di molti Comuni del mezzogiorno d'Italia che, invece di provvedere alla costruzione di canili Comunali, collaborando con le associazioni animaliste disponibili ad occuparsi delle adozioni, preferiscono demandare il problema convenzionandosi con strutture, spesso veri e propri canili lager, che hanno come unico scopo il lucro e non il benessere del cane. E sono anni che l'OIPA parla di sterilizzazioni per non far proliferare il fenomeno del randagismo, ma ci voleva una tragedia per convogliare finalmente i riflettori sul problema. La verità è una sola, i sindaci sono inadempienti, perché la legge li obbliga a prendersi carico dei cani vaganti sul proprio territorio, ma purtroppo, come ben sappiamo, hanno sempre sottovalutato il problema del randagismo.
Questi I cani portati dall'OIPA:
- Jerry, il docilissimo cane simbolo dei randagi
- Flipper, con un'infezione nella zampina (per fortuna non è rotta! )
- 4 cuccioli piccoli (futura taglia medio e piccola)
- 2 cuccioli tipo pastore tedesco
Altri cani hanno viaggiato in cargo
- 4 cuccioli taglia piccola
- 1 cagnetta di 7 Kg
- mamma (magra e malnutrita trovata oggi)
Alcuni di questi cani sono già destinati ad alcune famiglie che li accoglieranno e altri sono in attesa di un adozione.
I cani sono stati accompagnati dalle Guardie Eco - Zoofile dell'OIPA al Canile rifugio “Il Ponticello” di Paullo (MI) Strada Statale Paullese Km 12 che accompagneranno i cani al rifugio di destinazione.
Info per adozioni: OIPA Tel. 02 6427882 – info@oipaitalia.com






10.4.2009

I giochi di attivazione mentale

Venerdì scorso abbiamo parlato di giochi di attivazione mentale e abbiamo ricevuto diverse mail per avere maggiori informazioni.
Oggi approfondiremo il discorso con Daniela Lisi, educatrice cinofila, sottolineando quanta importanza ha creare un rapporto con il proprio cane.
"Proprio una notizia della scorsa settimana diceva che il cane (riferito alle razze da compagnia) sarebbe una specie animale che, negli ultimi anni, ha visto ridurre le proprie capacità intellettuali con grande velocità.
Io in quanto educatore cinofilo non mi sento di dare adito a questo notizia anzi posso affermare con sicurezza che l'intelligenza del nostro cane dipende anche da noi.
In che senso?
Prendiamo come esempio i bambini. Come vi comportate con loro? Cercate di insegnargli cose, di dargli informazioni, li mandate a scuola, gli fate fare esperienze etc.. etc...
Fareste mai vivere i vostri figli davanti al televisore senza mandarli a scuola o fargli vivere esperienze? Non credo...
Prendete un cane che passa tutto il giorno in casa ed esce solo per fare i bisogni ed uno che invece esce tutti i giorni per una lunga passeggiata di almeno 1 ora e 30 in cui ha modo di annusare, esplorare, socializzare con altri cani, cose e persone. Secondo voi chi sarà quello con meno capacità intellettuale? Ovviamente il cane che non esce mai, che non ha l'opportunità di approfondire le sue capacità cognitive. È un discorso che andrebbe approfondito... e proprio in merito a questo abbiamo anche pensato di riprendere alcune lezioni di educazione di base, quelle più semplici. Perché ricordate che anche un semplice corso di educazione di base da l'opportunità al vostro cane di imparare qualcosa ma soprattutto di poter interagire con voi. Aspetto molto importante per il nostro cane da non sottovalutare affatto."

9.4.2009

Gli angeli a quattro zampe

Sono molti, i cittadini di L'Aquila e dei piccoli comuni devastati dal sisma, che probabilmente devono la loro vita agli angeli a quattro zampe, Yuri, Laka, Athos e alle decine di altri cani che in questi giorni hanno affiancato i soccorritori nell'opera di salvataggio. Fin dalle ore immediatamente successive ai crolli, sono state una sessantina le unità cinofile impegnate sul campo, dislocate tra il capoluogo e gli altri centri dove sono stati registrati crolli di edifici. La protezione civile e le altre organizzazioni scese immediatamente in campo hanno mobilitato le proprie squadre di ricerca, ben sapendo che la rapidità in questi casi è fondamentale nel decretare le possibilità di successo. E' proprio in questi frangenti che l'uomo ha bisogno di affidarsi al suo più fedele amico, capace di arrivare dove lui mai non potrebbe, e di percepire segnali, suoni e odori che diversamente non sarebbero colti.
Le unità cinofile impiegate in Abruzzo provengono dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Toscana dal Veneto e da diverse altre regioni e sono organizzate perlopiù dall'Ucis (Unità cinofile italiane da soccorso), l'organizzazione che raccoglie i diversi gruppi istituzionali e di volontari sparsi sul territorio nazionale. Ogni unità è composta da un cane e dal suo conduttore, che formano un connubio inscindibile, basato soprattutto sulla fiducia reciproca e su una certa capacità di confidenza e di intesa. E' da questa specialissima relazione a due che scaturisce quella sincronia che si rivela spesso determinante nelle situazioni più difficili, quelle in cui si lotta contro il tempo.
Le razze che vengono utilizzate sono le più diverse: pastori tedeschi, labrador e golden retriever, collie, pastori del Belgio. Ma non è indispensabile avere un pedigree: sono diversi i casi di cani impiegati dalle forze dell'ordine che si sono rivelati validi «agenti» pur essendo dei meticci e, in alcuni casi, degli ex trovatelli adottati in un canile o recuperati nel corso di operazioni contro il traffico di cuccioli.
Ogni volta che un esercizio viene compiuto nel migliore dei modi, l'animale viene gratificato. E così è indotto a ripeterlo e a farlo sempre meglio.
Grazie angeli a quattro zampe.
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