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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

1.4.2009

Vivisezione: il perno della ricerca scientifica

“La crudeltà contro gli animali è un apprendistato della crudeltà contro gli uomini” scriveva Ovidio.
“Vivisezione, nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni” scriveva invece Albert Einstein.
Ma il pensiero di Ovidio ed Einstein non sembra aver cambiato l'Europa: la sperimentazione animale è ancora oggi il perno della ricerca scientifica. Ogni anno nei laboratori dell'Unione europea, si compiono esperimenti su oltre 12 milioni di animali.
Lo scontro fra animalisti e ricercatori ruota su due domande: è giusto, eticamente far soffrire un essere capaci di soffrire? E quanto questa sofferenza può essere giustificata dalla sua utilità scientifica? Una prima risposta è arrivata da Bruxelles con il bando dei test nel campo dei cosmetici.
Ma l'Unione Europea ammette che è impossibile vietare completamente l'uso di animali nelle prove di innocuità o nella ricerca biomedica e gli animalisti puntano il dito contro le “lobbies farmaceutiche”.
In conclusione: gli animali dovrebbero essere usati nella ricerca medica quando è inevitabile e quando non sono disponibili validi metodi alternativi, ma rimpiazzarli nei laboratori sarà un processo lungo e difficile.
Noi intanto vi teniamo informati e speriamo con tutto il cuore che quel momento sia vicino.

31.3.2009

Rizhiukha: il cane che usa i soldi

Udite Udite ! Un cane randagio ha imparato a riconoscere e ad usare i soldi per comprarsi il cibo. E' successo in Ucraina, e più esattamente a Kharkov.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Komsomolskaia Prava, questo eccezionale quattrozampe è diventato cliente fisso di un negozio di alimentari dove per oltre un anno gli veniva offerto qualche pezzo di pane.
Un giorno un cliente del negozio per scherzo gli ha dato una grivnia, una banconota ucraina, e a questo punto il cane si è precipitato al reparto salumi, ricevendo in cambio delle fette di salame. Tutto questo viene raccontato con orgoglio da Irina, la commessa del negozio.
Ma la storia del nostro eroe non finisce qui, da quel giorno molti clienti regalano una banconota per ammirare le prodezze del cane che ormai ha delle preferenze e pretende la scelta tra salsicce, salami e cosce di pollo.
Il nome del cliente a quattrozampe è Rizhiukha, che significa “pelo rosso” ed è diventato una vera e propria attrazione per il negozio ma anche una fonte di incasso: la sua presenza e la sua spesa rendono dalle 10 alle 30 grivnie al giorno.
Si può veramente dire: si guadagna la pagnotta. E' tutto

30.3.2009

Farasi: il cucciolo di ippopotamo dal futuro incerto

A Basilea succede questo: Farasi, un cucciolo di ippopotamo di 4 mesi e di 100 chili di peso ha un futuro incerto, visto che per risolvere il sovraffollamento dello zoo se non troverà una nuova casa, dovrà essere soppresso e dato in pasto ai leoni.
La sua unica colpa è di essere stato concepito in cattività dove, finito l'allattamento diventerà una minaccia per l'equilibrio della coppia dei suoi genitori.
In Svizzera il destino del cucciolo è diventato un caso nazionale, il movimento “Save Farasi” ha oltre 1.500 iscritti su Facebook e la sua fondatrice Andrea Dindo contatta gli zoo di mezza Europa ma tutti rispondono che non hanno spazio.
Questo è un problema realmente grave: gli zoo non hanno fondi sufficienti per progettare ampliamenti nonostante gli ospiti indesiderati come Farasi siano ormai più di 18 mila. “E' una gestione irresponsabile, commenta Luigi Boitani direttore del Dipartimento Biologia Animale all'Università La Sapienza di Roma, agli animali vanno somministrati anticoncezionali o devono essere separati quando sono in calore, ma i cuccioli fanno sempre notizia e attirano visitatori”.
Sarà a lieto fine la storia dell'ippotano svizzero? Secondo la portavoce dello zoo sì, è certa che alla fine si riuscirà a trovare la giusta sistemazione per Farasi”.
Vi terremo informati.

27.3.2009

Il collare con feromoni dap!

Venerdì scorso durante il magazine abbiamo accennato al collare DAP e proprio in questi giorni ci ha scritto Sabrina per avere maggiori informazioni in merito a questo prodotto. Daniela Lisi educatrice cinofila ci spiega meglio:
"Il DAP in pratica è un diffusore di feromoni appaganti. Vi spiego meglio: nel momento in cui una cagna rimane incinta secerne nel corso dell'allattamento dei feromoni che hanno lo scopo di rassicurare la cucciolata. Le proprietà rassicuranti dei feromoni persistono anche nell'età adulta rassicurando il cane per lungo tempo.
In che momento occorre usare il DAP? quando vediamo che il nostro cane si stressa in determinate situazioni, come ad esempio:
- in assenza del proprietario;
- in situazioni di paura;
- in ambienti nuovi;
- in caso dell'inserimento di un cucciolo in una famiglia
- in caso di rumori forti come temporali e fuochi d'artificio
i sintomi che vi fanno capire che il vostro cane sta subendo una situazione di stress legata a queste situazioni sono:
- abbaio continuo in vostra assenza
- Distruzione
- Eliminazioni inappropriate
- Leccamento eccessivo
Il DAP si può trovare sia sotto forma di collare ma anche sotto forma di diffusore per la casa. Lo potete acquistare in farmacia e nei negozi di animali specializzati."
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