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Il magazine degli animali

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27.4.2016

La coda delle lucertole ha un cervello

E' risaputo che le lucertole in caso di emergenza perdono la coda per distrarre i predatori. Ma, quello che ancora non si sapeva è che la coda, una volta staccata, non solo si muove secondo movimenti ripetitivi, ma si esibisce in vere e proprie "performance acrobatiche", come guidata da un proprio "cervello".
Recentemente, a scoprire i movimenti complessi della coda di gechi e lucertole ci hanno pensato due scienziati che hanno esaminato per la prima volta il rapporto che esiste tra i diversi tipi di mosse e l'attività muscolare della coda.
La ricerca è stata poi pubblicata nella rivista Biology Letters, ed è significativa anche perché potrebbe aprire una nuova fase nello studio sugli effetti delle lesioni nella spina dorsale negli uomini. "Il repertorio dei movimenti della coda nei rettili è altamente sofisticato e include capriole, salti e balzi di oltre tre centimetri in lunghezza".
Per quanto riguarda l'origine dello stimolo di queste piroette il ricercatore la sta ancora indagando. "La spiegazione più plausibile - ha aggiunto nella sua ricerca - è che sulle appendici di questi animali si trovino dei sensori che spingono la parte corpo staccata a muoversi autonomamente, saltellando in una certa direzione piuttosto che in un'altra".
E sulla coda delle lucertole è tutto.

26.4.2016

Petizione contro "Festival della carne di cane"

“I cittadini italiani e quelli cinesi residenti in Italia sottoscrivano la petizione contro il ‘Festival della carne di cane' di Yulin, una barbarie incommentabile”: queste sono le parole dell'onorevole Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, in prima linea nella lotta per la difesa dei cani (e dei gatti) sterminati ogni anno in Cina, in particolare a Yulin, dove, in occasione del solstizio d'estate, si celebra l'orribile mattanza del tristemente noto “Dog Meat Festival”. “Lo chiamano ‘festival' – ma di festoso non ha proprio niente Anzi, è una delle più cruente manifestazioni dell'unica vera ‘bestialità' che conosco, quella umana”. Ricordiamo che ogni anno, il 22 giugno, vengono macellati brutalmente, per poi esser cotti e consumati, almeno una decina di migliaia di cani. Inoltre, soltanto una piccola parte di questi animali provengono da allevamenti, in prevalenza si tratta di esemplari catturati in strada, o sottratti ai proprietari da bande criminali, per poi essere stipati in piccole gabbie, detenuti e uccisi con metodi crudeli (a bastonate o con il veleno)o, peggio ancora, scuoiati vivi.
Animals Asia che è sul campo da più di quindici anni”, sostiene: “L'indagine sul commercio della carne di cane è il risultato di un lungo e difficile lavoro che abbiamo svolto sotto copertura per quattro anni. Yulin è l'espressione di un'attività di stampo criminale fondata sul furto di animali di affezione ai legittimi proprietari. L'industria della carne di cane è un falso mito, i dati che abbiamo reso pubblici parlano chiaro: la produzione su larga scala è anti-economica e il consumo è nettamente crollato
Firma la petizione anche tu: Sito: http://stopyulinforever.org
Mail : info@stopyulinforever.org

22.4.2016

Problema di convivenza

"Gentile Dottoressa Giussani, ultimamente la convivenza tra i miei quattro cani maschi adulti evidenzia episodi di lotta improvvisa. Sono riuscita a "placarli" buttandogli acqua addosso. Vorrei però sapere se un fischietto a ultrasuoni potrebbe essere efficace per poter ottenere lo stesso risultato. La ringrazio anticipatamente. Marirosa" La parola alla dott. Sabrina Giussani
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale,
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori.
La domanda della Sig.ra Marirosa offre la possibilità di trattare un argomento molto complesso, cioè la convivenza tra più cani. Quando gli animali che vivono con noi sono numerosi, la relazione tra loro, soprattutto dopo la pubertà, può diventare problematica. In età giovanile i cuccioli giocano e interagiscono tra loro ma intorno ai sei – sette mesi di età, possono iniziare a inviarsi messaggi ambivalenti. Gli animali rubano l'un l'altro un giocattolo, difendono la ciotola, l'uno si mette in mezzo quando il proprietario coccola gli altri e così via. Se lasciamo che gli animali se la vedano da soli o se scegliamo di intervenire alzando la voce e assumendo uno stile autoritario, molto spesso, la situazione può degenerare. I membri della famiglia umana devono accompagnare i cani nel percorso educativo, favorendo gli incontri con altri cani così che gli animali giungano a contatto con più stili comunicativi e non solo con quello utilizzato dai conviventi. Poichè lasciare i cani soli ore e ore in un giardino favorisce l'insorgere di conflitti e competizioni, le attività proposte quotidianamente devono essere numerose e “differenziate” in base alle preferenze degli animali. Da ciò si evince che il tempo da dedicare a un cane non è lo stesso per due o più animali!
Per tornare alla domanda dell'ascoltatrice, in caso di conflitto o zuffa lanciare dell'acqua o distrarre i cani è una soluzione temporanea che provoca rapidamente un peggioramento della situazione. Consiglio alla Sig.ra Marirosa di realizzare al più presto una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così che tra i cani possa nascere una relazione basata sulla collaborazione e non sulla competizione."

21.4.2016

Allarme LIPU

Allarme dalla LIPU: Il greggio fuoriuscito domenica sera dall'oleodotto Iplom a Genova ha causato una moria di pesci e sta mettendo in pericolo molti uccelli che vivevano nei torrenti e in mare. Commenta la responsabile della Lipu di Genova, che solo ieri ha soccorso e salvato 27 germani reali completamente coperti di greggio e incapaci di volare
Un germano reale coperto di petrolio è stato segnalato alla guarda zoofila dai portuali del terminal Messina, nel porto di Genova, e conferma che il greggio è arrivato in mare, dentro lo scalo, fra i moli.
Una moria di pesci è segnalata alla foce, dove sono affiorati cefali e altre specie di pesci che vivono in mare nei pressi del torrente Polcevera. Più a monte, nel rio Pianego e nel Fegino, vicino alla zona del guasto, gli abitanti segnalano una moria di rane.
«La cosa più triste è accorgersi che i greti dei nostri torrenti, sino a sabato habitat ideale di molti uccelli e altri animali, sono all'improvviso diventati un deserto quasi senza segnali di vita animale» dicono i residenti. Alcune associazioni animaliste ed ambientalista genovesi stanno pensando di costituirsi parte civile per chiedere i danni ai responsabili del disastro ambientale che ha colpito la Valpolcevera
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