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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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16.9.2017

Galline come animali domestici

Avete presente le galline? Sono vicine nell'insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici.
Sì perchè dagli Usa all'Europa alla Nuova Zelanda, è in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto. I polli, galli e galline, vengono adottati inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l'instaurare con loro un rapporto affettivo. Sono Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano, adesso questi uccelli vengono chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l'aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L'avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d'origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l'anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni.

10.9.2017

Zoo italiani inadeguati

Igiene scarsissima, attrezzature per le esigenze fisiche degli animali assenti, utilizzati in spettacoli e quindi costretti a comportamenti innaturali e inoltre poche ispezioni pubbliche: questi sono i risultati relativi all'Italia dell'«Indagine sui giardini zoologici dei Paesi dell'Ue-2016» - firmata (Lav) e Born Free Foundation –
Nel rilevare una situazione «estremamente precaria», Lav e Born Free affermano che nell'8% dei recinti sono stati trovati accumuli di escrementi. Molti animali sembravano in cattive condizioni di salute: alcuni affetti da patologie cutanee, altri con segni di obesità o malnutrizione. In molti casi, gli animali non avevano l'opportunità di sottrarsi alla vista del pubblico, appartarsi o allontanarsi dai compagni di gabbia o ripararsi da temperature e fattori ambientali sfavorevoli. Alcune barriere e arredi dei recinti apparivano in cattivo stato di manutenzione.
Le due associazioni chiedono al Ministero dell'Ambiente di mettere «urgentemente in atto una serie di azioni, tra cui lo sviluppo di un Piano di Azione Nazionale sugli Zoo che delinei le procedure su come gestire e risolvere le criticità esistenti» con più controlli, risorse umane e finanziarie, e sanzioni.
Comunque in alcuni casi «le ispezioni hanno portato all'apertura di inchieste e all'applicazione di sanzioni per inadempimenti ai requisiti di legge» ha spiegato Gaia Angelini, responsabile Lav Area Animali esotici.
Comunque vi terremo informati, ed è tutto

9.9.2017

Fine caccia alle baleniere

Oggi qui al Magazine degli animali una notizia triste: la caccia ai cacciatori di balene è finita. Proprio così: dopo dodici anni di inseguimenti, speronamenti e battaglie legali, il gruppo Sea Shepherd abbandona la sua campagna di ostacolo alle baleniere giapponesi nei mari antartici. Il motivo? una inferiorità tecnologica, aggravata dall'accusa ai «governi ostili» quali Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda di «essere in lega» con il Giappone, frenando così le attività di protesta dell'organizzazione per i loro interessi economici.
L'annuncio è arrivato dal fondatore canadese Paul Watson, «Non possiamo competere», ha detto. Intercettare le navi del nemico è ormai impossibile, perché i giapponesi impiegano tecnologia satellitare militare per sfuggire ai loro inseguitori. Ci sono anche nuove leggi anti-terrorismo approvate da Tokyo, e l'ingiunzione di un tribunale americano di non avvicinarsi a meno di 500 metri dalle navi giapponesi. L'idea di Watson è «fare un passo indietro e ripensare le strategie: non abbandoneremo mai le balene». E Questa è anche un'occasione per guardare ai successi dell'ultimo decennio e tenere alta la bandiera della conservazione delle balene, presentandosi come pirati del mare per una giusta causa.
Sea Shepherd si vanta di aver salvato 6500 cetacei, contribuendo a ridurre la quota annuale di caccia giapponese da mille esemplari a 333. Dal magazine degli animali: tanti auguri

3.9.2017

Cane e uomo in perfetta sintonia

Uno studio ungherese, pubblicato su Current Biology stabilisce che il cervello del cane, come quello umano, è sensibile ai segnali delle emozioni e degli stimoli sociali dall'esterno.
Ebbene questo studio ci fa capire come sia possibile che gli amici a 4 zampe possano essere così straordinariamente bravi ad entrare in sintonia con i sentimenti dei loro proprietari.
«I cani e gli esseri umani condividono un ambiente sociale simile - spiega l' autore della ricerca - e i nostri risultati suggeriscono che entrambi usano gli stessi meccanismi cerebrali per elaborare le informazioni sociali. Questo può in parte spiegare il successo della comunicazione vocale tra le due specie».
Secondo la ricerca, le aree vocali delle due specie si sono evolute almeno 100 milioni di anni fa, l'età dell'ultimo antenato comune tra gli umani e i cani. I risultati potrebbero aiutare a spiegare perché i meccanismi comportamentali e neurali delle due specie siano così vicini «in una sorta di alleanza che si è fortificata per decine di migliaia di anni».
Gli scienziati hanno sottoposto 11 cani e un gruppo di persone a risonanza magnetica, catturando l'attività del cervello mentre i due gruppi ascoltavano quasi 200 suoni emessi da cani e persone, dal pianto di un bambino all'abbaiare giocoso di un cucciolo. Ebbene, le immagini della risonanza mostrano che nelle due specie le aree interessate sono situate in spazi simili.
E con tutte queste sintonie, è tutto
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