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Il magazine degli animali

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3.12.2007

Oleg: il gatto ladro

Oleg è un bel gattone soriano di nove anni, vive a Mezzovico sul Canton Ticino in Svizzera e fin qui niente di strano se non fosse per uno strano vizietto che lo porta a rubare scarpe, dai mocassini alle decolleté, dagli scarponi alle ciabatte. Ma le infradito sono la sua passione alla quale non può resistere ed è per questo che Oleg ogni notte va a caccia di calzature e per procurarsele è disposto anche a rubare.
A denunciare il gatto sono stati i suoi proprietari che hanno messo un volantino nelle strade della città, questo è il testo “Avviso alla popolazione di Mezzovico, se avete perso delle scarpe forse il nostro gatto Oleg le ha rubate”.
Nel paesino dove tutti erano abituati a lasciare le scarpe fuori dalla porta le abitudini sono cambiate, ed Oleg deve accontentarsi di questo momento di notorietà, il TG5 parla di lui e il suo video spopola la rete.

30.11.2007

Proposta anmvi: i lea vet!

LeaVet Livelli Essenziali di Assistenza Veterinaria
Progetto di ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani www.anmvi.it
Antefatto: Il fallimento della Legge 281/91, che non è riuscita combattere la piaga del randagismo che ha assunto ormai delle dimensioni di vera emergenza con canili/gattili lager che non sono più in grado di reggere l'immissione di nuovi soggetti.
I LeaVet=La Risposta: : la medicina di base in convenzione con le circa 7000 strutture private veterinarie italiane. Una possibilità reale per migliorare il benessere dei cani e dei gatti costretti a vivere nei rifugi.
·Abolizione di canili/gattili lager ed una vera opportunità per la lotta al randagismo con la sinergia tra veterinaria pubblica e privata in collaborazione con le associazioni animaliste.
·Diminuzione drastica del sovraffollamento dei rifugi.
·Minor incidenza dei danni provocati dal randagismo sia all'uomo (morsicature, incidenti) sia agli altri animali (aggressioni).
·Diminuzione del costo sociale per mantenimento di rifugi sovraffollati.
·Risparmio di investimenti per la sanità pubblica.
·Viene favorita la rete di adozioni grazie al coinvolgimento attivo di tutta la rete veterinaria privata.
·Miglioramento del rapporto uomo cane nell'ambiente urbano.
·Controllo dell'igiene urbana.
A chi si rivolgono i LeaVet:
·Animali vaganti, nei rifugi, senza padrone.
·Proprietari appartenenti a categorie socialmente deboli erogando cure veterinarie di base in un regime di convenzione pagando solo un ticket, dando così la possibilità di detenere un cane/gatto garantendo una sanità di base (profilassi vaccinali, sterilizzazioni, microchip, analisi di base...).
I ruoli:
·Veterinaria pubblica: Regolatore.
·Veterinaria privata: Erogatore (in un rapporto di convenzione).
·Associazioni animaliste: Gestore.
·Ordini Professionali: Garante.
·ANMVI: Concertazione fra le parti.
I Fondi: si viene a costituire un "Fondo di solidarietà nazionale e regionale" con Fondi che lo Stato già eroga per la 281/91, che regioni, province e comuni già stanziano per la lotta al randagismo, ottenendo un notevole risparmio legato alla mole di sterilizzazioni che verrebbero effettuate con i LeaVet dalle strutture veterinarie private, oggi impossibili da realizzare. Il Fondo verrebbe alimentato anche dalle sanzioni erogate ai proprietari di cani e gatti, da eventuale 8x1000 e da altre iniziative in fase di studio. Per le categorie socialmente deboli un "Ticket" a carico del proprietario.
Questo è il futuro ma solo se la classe politica vorrà dare ascolto ai Veterinari e a chi è realmente impegnato ogni giorno in difesa degli animali.
Emanuele Minetti - Dirigente ANMVI

29.11.2007

Proposta anmvi: i lea vet!

LeaVet Livelli Essenziali di Assistenza Veterinaria
Progetto di ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani www.anmvi.it
Antefatto: Il fallimento della Legge 281/91, che non è riuscita combattere la piaga del randagismo che ha assunto ormai delle dimensioni di vera emergenza con canili/gattili lager che non sono più in grado di reggere l'immissione di nuovi soggetti.
I LeaVet=La Risposta: : la medicina di base in convenzione con le circa 7000 strutture private veterinarie italiane. Una possibilità reale per migliorare il benessere dei cani e dei gatti costretti a vivere nei rifugi.
·Abolizione di canili/gattili lager ed una vera opportunità per la lotta al randagismo con la sinergia tra veterinaria pubblica e privata in collaborazione con le associazioni animaliste.
·Diminuzione drastica del sovraffollamento dei rifugi.
·Minor incidenza dei danni provocati dal randagismo sia all'uomo (morsicature, incidenti) sia agli altri animali (aggressioni).
·Diminuzione del costo sociale per mantenimento di rifugi sovraffollati.
·Risparmio di investimenti per la sanità pubblica.
·Viene favorita la rete di adozioni grazie al coinvolgimento attivo di tutta la rete veterinaria privata.
·Miglioramento del rapporto uomo cane nell'ambiente urbano.
·Controllo dell'igiene urbana.
A chi si rivolgono i LeaVet:
·Animali vaganti, nei rifugi, senza padrone.
·Proprietari appartenenti a categorie socialmente deboli erogando cure veterinarie di base in un regime di convenzione pagando solo un ticket, dando così la possibilità di detenere un cane/gatto garantendo una sanità di base (profilassi vaccinali, sterilizzazioni, microchip, analisi di base...).
I ruoli:
·Veterinaria pubblica: Regolatore.
·Veterinaria privata: Erogatore (in un rapporto di convenzione).
·Associazioni animaliste: Gestore.
·Ordini Professionali: Garante.
·ANMVI: Concertazione fra le parti.
I Fondi: si viene a costituire un "Fondo di solidarietà nazionale e regionale" con Fondi che lo Stato già eroga per la 281/91, che regioni, province e comuni già stanziano per la lotta al randagismo, ottenendo un notevole risparmio legato alla mole di sterilizzazioni che verrebbero effettuate con i LeaVet dalle strutture veterinarie private, oggi impossibili da realizzare. Il Fondo verrebbe alimentato anche dalle sanzioni erogate ai proprietari di cani e gatti, da eventuale 8x1000 e da altre iniziative in fase di studio. Per le categorie socialmente deboli un "Ticket" a carico del proprietario.
Questo è il futuro ma solo se la classe politica vorrà dare ascolto ai Veterinari e a chi è realmente impegnato ogni giorno in difesa degli animali.
Emanuele Minetti - Dirigente ANMVI

28.11.2007

Ue: no definitivo pellicce di cani e gatti

Sapevate che la Cina produce più di un milione e mezzo di pelli di volpi e visoni l'anno, ed il numero di procioni uccisi per la loro pelliccia è di un milione e mezzo?
Purtroppo questa non è la notizia peggiore: in Cina milioni e milioni di cani e gatti vengono tenuti in gabbie anguste per mesi e mesi fino a farli impazzire e quindi letteralmente scuoiati vivi per un agghiacciante business di accessori di pelliccia.
Ma da lunedì 26 novembre 2007 finalmente l'Unione Europea si è unita agli Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Svizzera paesi che avevano già bandito il commercio di queste pellicce utilizzate come inserti nei prodotti di abbigliamento.
La LAV che ha combattuto in prima fila con anni di solleciti si augura che ora si attui un coordinamento tra stati membri per rendere efficaci i controlli alle frontiere e si eviti il commercio illegale.
Noi possiamo fare già da adesso la nostra parte non comprando capi di vestiario con inserti di pelliccia di dubbia provenienza con etichetta sospetta o assente e di poco prezzo perché sappiamo bene a che animale appartengono e a costo di quali atroci, indicibili sofferenze.

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