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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.5.2016

Dimmi del tuo cane e ti dirò chi sei

Secondo alcuni ricercatori inglesi, noi umani siamo subconsciamente attirati dagli animali le cui caratteristiche psicologiche assomigliano alle nostre.
Attraverso un questionario gli studiosi hanno indagato sulle caratteristiche caratteriali di alcuni intervistati e comparato poi i risultati con quelli dei tratti caratteriali comunemente riconosciuti nelle razze di cani più diffuse nel Paese. Ai padroni sono state poste domande su 5 risvolti del loro carattere: l'essere estroversi, la gradevolezza del temperamento, la stabilità emotiva, l'essere coscienziosi e l'intelligenza. A seconda delle stesse caratteristiche nelle diverse razze canine, i ricercatori hanno compilato una specie di elenco di personalità e tipologie di animali. Osservare il cane prima del padrone, potrebbe, in molti casi, aiutarci a capire di più sull'umano che porta al guinzaglio l'animale.
Qualche esempio?
I cani da caccia vantano gradevolezza di temperamento e quindi sono perfetti per padroni dalle stesse caratteristiche. I terrier sono meno stabili emotivamente: interessante risvolto per una padrona famosa come Audrey Hepburn. Dalmata, bulldog e spitz sono famosi per essere coscienziosi. Intelligenti e creativi sono i cagnolini “giocattolo” di piccola taglia, come appunto il volpino e i carlini. Sono intelligenti e amorevoli i cani da lavoro, come San Bernardo, rottweiler, boxer, alani. I bracchi come il beagle o il bassett hound vengono scelti da padroni che, come loro, sono emotivamente stabili: Nella vasta famiglia dei cani da pastore, dal tedesco al belga fino al piccolo corgi, si trovano caratteri noti per l'estroversione: possiede un piccolo corgi, per esempio, la regina Elisabetta.
E i bastardini? Niente studi su di loro, prometto che appena ho notizie dedicherò loro un intero magazine.

30.5.2016

Leishmaniosi

Oggi parliamo di nuovo di una malattia molto grave presente in quasi tutta Italia: la Leishmaniosi, malattia protozoaria sostenuta da Leishmania infantum, responsabile della leishmaniosi nella specie canina, compie un ciclo biologico utilizzando due ospiti: un vertebrato ospite (serbatoio di riserva) ed all'interno del tubo digerente di un insetto ematofago, il flebotomo. All'interno degli animali infetti, la sopravvivenza del protozoo e lo sviluppo della malattia è condizionato dal sistema immunitario dell'ospite. La leishmaniosi è in grado di manifestare una serie di segni clinici non particolarmente tipici che possono rendere difficoltosa la diagnosi.
Vediamo quali possono farvi allarmare:
1. Dimagramento anche notevole, atrofia dei muscoli, letargia
2. Colore delle mucose chiaro e sangue dal naso
3. Linfonodi ingrossati
4. Zoppicature senza lesioni traumatiche
5. Lesioni della pelle con dermatiti varie, in corrispondenza delle giunzioni mucocutanee e dei cuscinetti di appoggio; dermatiti nodulari e papule; lesioni ulcerative nasali; ipercheratosi naso-digitale, onicopatia con unghie lunghe.
6. Malattie oculari con lesioni palpebrali, congiuntivali, corneali, uveiti anteriori e posteriori, distacchi retinici e glaucoma.
In particolare infine, più spesso nelle zone endemiche, febbre, lesioni gastrointestinali, riproduttive e neurologiche.
E' ovvio che per fare una diagnosi bisogna rivolgersi ad un medico veterinario esperto che farà eseguire esami specialistici sia sul sangue sia sulle lesioni presenti per evidenziare la presenza del parassita e per valutare lo stadio della eventuale malattia.
Ma come sempre vi dico andate a chiedere come è possibile prevenire l'infezione ai vostri cani da subito.
Alla prossima settimana.
Emanuele Minetti
www.biessea.com

27.5.2016

Due gatti possono convivere?

Salve...ho da quattro anni una gatta non sterizzata, pochi giorni fa ho salvato una gattina di trenta giorni fatta gia visitare e fortunatamwnte è ok .Come posso avvicinarla alla mia che è un po' aggressiva? Vorrei tenerla ma ho paura per la reazione.Grazie.
Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Quando ci assentiamo da casa e il nostro gatto rimane solo a lungo, spesso ci preoccupiamo e siamo portati a pensare che la compagnia di un suo simile potrebbe giovare. Ma … il nostro gatto gradirà la presenza di un proprio simile? I gatti, ormai adulti, che non hanno incontrato piccoli felini dall'adozione preferiscono essere “figli unici”: la capacità comunicativa non è stata “allenata”, non hanno vissuto esperienze di condivisione e, spesso, non sono disponibili a spartire alcunché.
I vocalizzi (miagolii), le minacce (soffi e ringhi), l'agitazione, i tentativi di aggressione o la tendenza a rimanere nascosti, sono sintomi che indicano il disagio di un gatto o di entrambi gli animali. Per aiutare i piccoli felini ad accettare la nuova situazione ambientale, è possibile utilizzare i feromoni di sintesi, riservare al nuovo arrivato una stanza allestita con il cibo, la ciotola o la fontanella dell'acqua, due cassette, un graffiatoio, più luoghi di riposo e numerosi giocattoli e lasciare il resto dell'abitazione a disposizione del gatto residente. Per favorire la conoscenza tra gli animali, è possibile applicare sulla soglia della stanza riservata al nuovo arrivato un cancelletto rivestito con una lastra di plexiglass più alta del cancelletto stesso. Così facendo i gatti possono vedersi, percepire l'uno l'odore dell'altro e conoscersi rispettando i propri tempi. Poiché l'ascoltatore definisce la sua micia “un po' aggressiva”, consiglio di farsi accompagnare nell'inserimento della nuova arrivata da un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale. Arrivederci alla prossima settimana."




26.5.2016

Gorilla di pianura vittime del bracconaggio

Ogni anno il 10% della popolazione di gorilla di pianura scompare sotto i colpi del bracconaggio, un crimine che negli ultimi decenni in Africa ha contribuito al drammatico declino di questa specie, che in molte foreste africane è arrivato fino al 90%. Entro il 2032, secondo le stime del Wwf, sarà rimasto solo il 10% dell'habitat di tutti i gorilla e nei prossimi 10 anni i “re della foresta” potrebbero addirittura scomparire da gran parte dei loro ambienti naturali. Tra avorio, pelli, corni di rinoceronti, animali da collezione e carne di savana, il mercato nero di natura alimenta un giro di affari illegale che nel mondo vale oltre 23 miliardi di dollari l'anno, un business che spesso finisce per finanziare conflitti armati.
Vittime di questi criminali, i gorilla di pianura occidentale contano una popolazione di un massimo di 100.000 individui distribuiti tra Angola, Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo, Repubblica Democratica del Congo Guinea Equatoriale e Gabon. Ma non è tutto, Questa sottospecie di gorilla è interessata da un trend di riduzione che ha condotto alla perdita dell'80% dell'intera popolazione. Il 60% è scomparso nel corso degli ultimi 20-25 anni. Nel Congo nord orientale ancora oggi il 5% della popolazione di gorilla di pianura occidentale viene ogni anno trucidata dai bracconieri per il commercio di carne e trofei.
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