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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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7.5.2017

Cosa pensa di noi Fido?

Avete mai guardato negli occhi il vostro cane tentando di indovinare i suoi pensieri? Sappiate che alcuni ricercatori americani hanno scoperto cosa pensa di noi il nostro amico, almeno cosa accade nel suo cervello quando lo stimoliamo con le azioni di tutti i giorni come dargli da mangiare o farlo giocare.
Per analizzare queste reazioni i ricercatori di Atlanta hanno usato due cavie: un cane da caccia e un collie. Un allenatore li ha abituati alle azioni da compiere e coccolati per farli stare tranquilli e sereni. Entrambi sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale, un esame non invasivo usato anche per gli umani, analizzando però le loro reazioni e fotografando il loro cervello in seguito a uno stimolo esterno ricevuto dal loro padrone. Dopo questo training, è partito il primo esperimento: i ricercatori hanno ottenuto le prime immagini di animali nel pieno delle loro funzioni vitali, svegli e vigili, intenti a compiere le azioni abituali davanti alle cose che più amano come una carezza, un gioco, una ciotola piena di pappa. Ma hanno anche ottenuto le immagini dei momenti in cui il regalo, o azione, veniva loro negata. Lo stesso professore che ha ideato il progetto è convinto che esista una precisa empatia tra cane e uomo, e che siano proprio i cani a essere in grado di discernere tra tristezza e felicità dei loro padroni. D'altronde questo 4 zampe, il primo a essere addomesticato nella storia già 30mila anni fa, è il testimone privilegiato dell'evoluzione umana. Alcune teorie sostengono infatti che i cani potrebbero aver contribuito all'evoluzione della specie, giacché gli abitanti dei villaggi che avevano cani con loro potrebbero aver avuto vantaggi nel farsi aiutare dagli amici a 4 zampe.

6.5.2017

Monty ed Heston: due veri campioni

Monty e Heston sono due levrieri grandi campioni delle corse, hanno vinto decine di premi ma oggi che sono vecchietti sarebbe toccato loro un destino atroce. Ma ecco la bella notizia: sono stati adottati da una casa di cura in Tasmania, dove li aspetta una nuova missione.
Infatti qui i due levrieri in pensione vivranno i loro ultimi anni portando gioia agli anziani ricoverati. «Contrariamente a quanto si possa pensare - spiega la responsabile - non hanno "troppo energia". Sono praticamente dei pantofolai... sono davvero gentili, leali e amorevoli». Ma soprattutto «hanno subito capito le esigenze e i bisogni particolari degli ospiti”. Il più «pantofolaio» dei due è Monty, il primo ad essere stato adottato dall'ippodromo. E «avere un animale come lui da accarezzare e con cui interagire è un vero toccasana e sta aiutando sia mentalmente che fisicamente molte persone». In particolare «chi soffre di demenza senile».
Il prossimo obiettivo di questa casa di cura australiana sarà «consentire agli ospiti di portare con loro gli animali domestici. E in Italia? È tutto

30.4.2017

Il cucciolo è a casa da solo

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di come lasciare in casa da solo il cucciolo. Ci dice tutto la dottoressa Sabrina Giussani medico veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Il cucciolo, quando arriva nella nostra casa, è disorientato e impaurito non solo perchè ha perso i principali punti di riferimento (la mamma e i fratelli) ma anche perchè si trova in un ambiente sconosciuto. Per questo, è necessario riposare la notte in sua compagnia e non lasciarlo da solo almeno per qualche settimana. Il piccolo inizialmente ci seguirà in ogni stanza e poi, con il passare del tempo, riuscirà a rimanere tranquillo anche quando ci perderà di vista. È necessario invitare il cucciolo ad accompagnarci quando ci spostiamo nell'abitazione evitando di chiudere le porte poiché il piccolo deve imparare a rimanere da solo e non essere obbligato. È opportuno ricordare che ogni cucciolo ha tempi differenti per raggiungere questa capacità.
Le prime separazioni possono essere realizzate dopo una passeggiata e durare pochi minuti. È necessario salutare il piccolo (Ciao, la mamma va a prendere il pane) all'uscita e al ritorno. Ignorare il cucciolo ostacola l'apprendimento poiché il piccolo si troverà solo all'improvviso e concentrerà sempre più l'attenzione sui proprietari per cercare di prevedere quando rimarrà solo.
Nel caso di abbaio, pianto o ululato è necessario rientrare immediatamente e confortare il cucciolo. Se il disagio dovesse presentarsi in occasione di ogni separazione, è necessario rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale poiché nessun essere vivente si abitua a ciò che lo mette in difficoltà. Arrivederci a tutti."

29.4.2017

Dalla parte degli animali

Tra circa un'ora partirà "Dalla parte degli animali" un programma di Michela Vittoria Brambilla su Rete 4. Per saperne di più il microfono all'onorevole Brambilla, ascoltiamo:
“Non solo parliamo di animali, ma troviamo loro una casa”: da oggi non perdete “Dalla parte degli animali”, prima serie di otto appuntamenti in day-time in onda su Rete4 ogni sabato alle ore 11,00 e in replica la domenica alle ore 14,00 sempre su Rete4. Le repliche domenicali saranno riproposte anche su La5 (alle 16,20) e su Mediaset Extra (alle 10,00).
"Dalla parte degli animali” è infatti la prima trasmissione animalista che si rivolge direttamente al cuore dei telespettatori e fa appello al loro sentimento di solidarietà, per regalare una nuova vita a cani, gatti ed altri animali abbandonati o in difficoltà. Ogni settimana, da un canile o da un rifugio di tutta Italia, vi presenterò tanti quattrozampe che non vedono l'ora di entrare a fare parte della vostra famiglia: trovare loro una casa è la sua prossima missione.
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