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Il magazine degli animali

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18.2.2016

Con Fido e Micio si dorme meglio

Sapevate che dividere il letto con il proprio “quattro zampe” può aiutare a dormire meglio? È quanto emerge da uno studio della Mayo Sleep Clinic, negli Usa. Per questo studio sono state intervistate 150 persone, 49 per cento delle quali aveva un animale domestico. Oltre la metà degli animali dormiva nel letto o in camera da letto e il 20% degli intervistati ha dichiarato di essere stato disturbato durante la notte dal “compagno peloso” con atteggiamenti come quello di aggirarsi in giro per la stanza, piagnucolare o russare, ma ben il 41% ha riportato di avere avuto dei benefici e di sentirsi più sereno e tranquillo, o quantomeno di non aver avuto problemi.
Questa sensazione di maggiore sicurezza e tranquillità era rafforzata in chi dormiva da solo. Gli studiosi evidenziano che la ricerca necessita comunque di ulteriori approfondimenti anche su un campione di persone più ampio e verificando che le sensazioni di maggiore benessere riportate dagli intervistati siano oggettivamente verificate con un'analisi del sonno.
Ma attenzione c'è un'altra cosa che non va scordata è che vi è un rischio, non molto alto, che gli animali domestici trasmettano malattie, come ad esempio le infezioni, e che quindi la loro salute va monitorata rivolgendosi al veterinario tutte le volte che ce ne sia bisogno.

17.2.2016

Gatti più longevi dei cani

Il carattere indipendente e distaccato è il segreto della longevità dei gatti. Secondo i ricercatori dell'Università dell'Alabama, infatti, queste caratteristiche aumenterebbero la speranza di vita dei felini.
Nella sfida tra i cani e i gatti , quindi, se i cani vivono fino a 12 anni, i mici li battono arrivando ad una media di 15 anni. Perché, secondo gli scienziati, il loro stile di vita solitario li proteggerebbe dalle malattie, e garantirebbe loro di vivere più a lungo e in salute. Al contrario della regola generale, che dice che in natura le creature più grandi vivono di più.
«La nostra è una teoria si basa su prove ed esperienze - dice Steve Austad, ricercatore dell'Università dell'Alabama -. Pensiamo ad esempio ai gatti che, contrariamente ai cani, vivono in ambienti con un piccolo numero di persone, e quindi hanno le difese immunitarie molto alte». E aggiunge: «I mici vengono inoltre attaccati meno da altri animali, perché sanno scappare e difendersi. Hanno gli artigli e sanno essere feroci». Altra spiegazione della loro longevità sono gli accoppiamenti: se negli anni, ci sono stati gli incroci più vari tra le diverse razze di cani, con i felini questo succede molto raramente. prosegue: «Ma la vera domanda è: fino a che punto potrà vivere un quattrozampe? Nel futuro, forse anche più di cent'anni. Come gli umani».

16.2.2016

Viva le formiche!

L'uomo ha devastato la Terra, ma le formiche sono ancora qui. Basta sedersi in un prato, sotto un albero o vicino a un muro, e la prima creatura che vedremo sarà proprio una formica. Il loro numero complessivo è calcolato per difetto intorno a diecimila trilioni; tutte le formiche presenti sulla Terra pesano circa come tutti gli umani messi insieme. Sono senza ombra di dubbio gli insetti dominanti sulla Terra; per molti tratti ci superano e prevedibilmente, come ha scritto una volta Primo Levi, ci saranno ancora quando noi umani saremo già scomparsi.
Nel formicaio, che è prima di tutto un «superorganismo», il sistema gerarchico vede al vertice la formica regina che genera tutti gli abitanti del formicaio. Quando noi non ci saremo più, cosa ne sarà delle formiche? Tornando, gli extraterrestri le vedranno evolversi fino diventare grandi come noi? Johnny Hart in una striscia del suo fumetto, B.C., ha risposto all'interrogativo. Due formiche in dialogo: – Che ne pensi dei dinosauri? – Penso che siano stupidi. – Perché scusa? Sono anche loro un prodotto dell'evoluzione. Si sono tirati su un po' alla volta dal niente come gli altri, no? – Appunto! Fossero stati intelligenti, si sarebbero fermati quando erano formiche!

15.2.2016

Allergie in aumento

“Caro dottor Minetti, è vero come sembra dalle domande che riceviamo che le allergie sono in aumento nei nostri animali domestici come nei bambini e nell'uomo?” Risponde Emanuele Minetti, Medico Veterinario a Milano:
"Cara Loredana e cari ascoltatori, in un franco confronto professionale fra allergologi specialisti umani e noi medici veterinari sembra proprio che le cose vadano di pari passo.
Non stiamo qui a spiegare troppo scientificamente perché ciò avviene, ma la questione non può non essere affrontata.
Le modificazioni dell'ambiente e del clima, nonché delle abitudini alimentari e di vita delle famiglie, sono un mix che inevitabilmente sta facendo aumentare le allergie vere dei nostri animali domestici, che fanno la nostra stessa vita.
Quindi anche voi proprietari dovete imparare a riconoscere se il vostro cane o gatto (o cavallo) mostra segni riferibili ad allergia ambientale od alimentare od ambedue.
Se ne dubitate dovete parlarne con il medico veterinario che vi segue, oppure cercare un collega esperto in tale settore, oppure in dermatologia o in gastroenterologia.
Infatti la diagnosi giusta è il primo passo: si possono fare molte indagini come nell'uomo, su sangue oppure di intradermoreazione, e come nell'uomo oggi sono disponibili vaccini che servono a guarire l'animale, sia da somministrare per iniezione sia per bocca. Non lasciamoli soffrire per niente perché possiamo curarli davvero.
Alla prossima settimana."
Emanuele Minetti
Medico Veterinario
www.biessea.com
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