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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

23.2.2016

10.000 pinguini a rischio

È un'impresa davvero difficile, una lotta contro il tempo per cercare di salvare 10mila pinguini di Adelia, dopo la strage dei 160mila esemplari morti al Polo Sud per cause del tutto naturali.
Il loro dramma ha avuto inizio nel 2010 quando un gigantesco iceberg delle dimensioni di Roma è andato a cozzare contro la loro colonia ostacolando l'accesso al mare, e ai pesci di cui si nutrono. I pinguini sono stati così costretti a percorrere anche 60 km per raggiungere le acque antartiche ricche di pesci e altrettanti per tornare alla colonia e nutrire i loro piccoli. Giorno dopo giorno gli animali hanno iniziato a morire di stenti. Dei 160.000 registrati nel 2011 oggi ne sopravvivono solo 10mila. I ricercatori australiani prevedono che in 20 anni anche questi moriranno a meno che l'iceberg non si frantumi. Un'ipotesi molto remota anche se gli esperti hanno iniziato a rivelare che da circa un anno sono comparse delle crepe nell'iceberg.
E noi facciamo tutti i nostri migliori auguri agli amici pinguini.

22.2.2016

Allergica agli acari

"Ho un bouledogue francese di 1 anno che si è iniziata a grattare forte. Dopo varie prove tra cibo diverso abbiamo fatto il prelievo per allergie ed è risultata allergica ad acari. Le chiedo quale è la percentuale che i figli nascono con lo stesso problema? Se è alta non rischio e la sterilizzo."
Risponde il dottor Emanuele Minetti Medico Veterinario a Milano:
"Buongiorno, non esistono a mia conoscenza sistemi scientificamente certi al 100% che possano rispondere alla domanda sul suo proprio cane per decidere se sterilizzarla o meno.
Però l'Atopia, se di questa si tratta, è una malattia geneticamente trasmissibile ai figli, a predisposizione razziale/familiare, capace d'indurre reazioni allergiche contro sostanze banali presenti nell'ambiente, caratterizzata, nel cane e nel gatto, soprattutto dalla presenza di prurito stagionale (recidivante) od annuale (cronico). Nell'uomo invece l'atopia colpisce prevalentemente l'apparato respiratorio inducendo il raffreddore da fieno e l' asma bronchiale che tutti conosciamo.
Da sottolineare però che non tutti i soggetti atopici/allergici sviluppano una dermatite atopica (è necessaria prima la sensibilizzazione agli allergeni ambientali) e che non tutti i soggetti con prurito sono allergici. Il prurito rappresenta solo un segno clinico, e come tale può essere causato da svariate patologie, sia parassitarie, sia sostenute da virus, batteri, funghi, lieviti, che possono essere causa di prurito, anche molto intenso.
Saluti
Dr Emanuele Minetti

19.2.2016

Il compagno è morto

"Sono stata proprietaria di un meticcio di 13 anni ed un boxer di 11. Purtroppo il boxer è venuto a mancare. Il meticcio per tutto il tempo che il boxer è rimasto sofferente, non ha voluto neanche varcare la soglia della stanza, lo guardava a distanza. ora, a parte lo sguardo un po' spaesato, non si avvicina a me, neanche se lo invito. Come mai? Simonetta" Risponde la dott.ssa Sabrina Giussani Medico veterinario esperto in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. I cani o i gatti, soprattutto quando coabitano per molti anni e sono in buoni rapporti, vivono la perdita come un vero e proprio lutto. E, così come accade anche a noi, alcuni individui si prendono cura del malato mentre altri rimangono a distanza impauriti dalla situazione. Il cane, poiché è dotato di un olfatto e di una percezione acustica molto importante, si rende conto che il compagno non sta bene: il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e l'odore della cute si modificano. Quando l'esperienza della morte non è mai stata vissuta, la paura può prendere il sopravvento. Inoltre, i proprietari, punto di riferimento per i nostri animali, mostrano tristezza e disperazione. Questa situazione può spaventare ancor più il cane che inizia a isolarsi e a prendere distanza dalla famiglia. Consiglio alla Sig.ra Simonetta di lasciare in bella vista gli oggetti di proprietà del cane deceduto così che il meticcio possa riconoscerli. È necessario spiegare al cane che cosa è successo e farlo partecipare alle emozioni della famiglia così che il gruppo possa elaborare il lutto. Arrivederci a tutti, alla prossima settimana."



18.2.2016

Con Fido e Micio si dorme meglio

Sapevate che dividere il letto con il proprio “quattro zampe” può aiutare a dormire meglio? È quanto emerge da uno studio della Mayo Sleep Clinic, negli Usa. Per questo studio sono state intervistate 150 persone, 49 per cento delle quali aveva un animale domestico. Oltre la metà degli animali dormiva nel letto o in camera da letto e il 20% degli intervistati ha dichiarato di essere stato disturbato durante la notte dal “compagno peloso” con atteggiamenti come quello di aggirarsi in giro per la stanza, piagnucolare o russare, ma ben il 41% ha riportato di avere avuto dei benefici e di sentirsi più sereno e tranquillo, o quantomeno di non aver avuto problemi.
Questa sensazione di maggiore sicurezza e tranquillità era rafforzata in chi dormiva da solo. Gli studiosi evidenziano che la ricerca necessita comunque di ulteriori approfondimenti anche su un campione di persone più ampio e verificando che le sensazioni di maggiore benessere riportate dagli intervistati siano oggettivamente verificate con un'analisi del sonno.
Ma attenzione c'è un'altra cosa che non va scordata è che vi è un rischio, non molto alto, che gli animali domestici trasmettano malattie, come ad esempio le infezioni, e che quindi la loro salute va monitorata rivolgendosi al veterinario tutte le volte che ce ne sia bisogno.
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