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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

21.1.2016

Animali per il contenimento della CO2

Gorilla, oranghi e scimpanzè giocano un ruolo chiave nel contenimento della CO2: la loro presenza, infatti, contribuisce alla crescita delle foreste tropicali. E se dovessero venire a mancare la Terra se la passerebbe peggio.
In un nuovo studio internazionale pubblicato sulla rivista Science Advances, i grandi animali che si nutrono prevalentemente di frutta, assolvono la funzione di spargere i semi più grandi, in grado di assorbire e immagazzinare meglio l'anidride carbonica rispetto agli alberi di piccola taglia. In altre parole i grandi primati, come anche i tapiri e i tucani, «seminano» gli alberi più utili all'ambiente, ingerendo i semi che passano intatti nel tratto digestivo e vengono poi dispersi a terra.
«I grandi mammiferi e uccelli sono minacciati dalla caccia, dal traffico illegale e dalla perdita di habitat», spiegano gli esperti. Un fenomeno confermato dall'Unione internazionale per la conservazione della natura, secondo cui oltre la metà dei primati presenti nel mondo è a rischio estinzione.
L'auspicio degli studiosi è che «i programmi dell'Onu per la riduzione delle emissioni causate dalla deforestazione considerino la preservazione della fauna delle foreste come precondizione fondamentale». Proteggere gli animali in ogni caso aumenterà l'efficacia degli sforzi in atto.

20.1.2016

Pamela Anderson contro il foie gras

I produttori di foie gras francesi lanciano la protesta contro Pamela Anderson. Volete saperne di più? La attrice americana è a Parigi per tenere una conferenza stampa contro le pratiche di produzione del celebre prodotto francese. Ma i rappresentanti di categoria si dicono «profondamente scioccati» per questo evento, promosso dal deputato Laurence Abeille, che per l'occasione presenterà un progetto di legge per vietare “gavage”, cioè l'ingozzamento forzato delle anatre. In particolare, i produttori si dicono «sorpresi che una deputata della Repubblica si faccia pubblicità scegliendo un'attrice di serie tv americane degli anni Ottanta per condannare uno dei fiori all'occhiello della gastronomia e della cultura frnacese». Come Brigitte Bardot, anche Pamela Anderson, l'ex eroina di Baywatch, è una strenua sostenitrice dei diritti degli animali. Per i produttori di foie gras questa iniziativa è «indecente», soprattutto in un momento in cui la «la filiera è in pericolo», anche a causa dell'influenza aviaria che ha comportato il congelamento della produzione in alcuni allevamenti del sud-ovest della Francia.
Noi siamo con Pamela Anderson, e voi?

19.1.2016

Elefanti torturati per i turisti

Siete mai stati in Asia? Allora avrete visto passeggiare con un mantello giallo e rosso e un ombrellone che ripara dal sole un elefante che porta le persone a passeggio per le città, mentre l'addestratore fa da guida turistica. Ma forse non sapevate che prima di questo gli animali vengono ingabbiati, picchiati, lasciati per giorni senza cibo né la possibilità di dormire. «La pratica si chiama “schiacciamento”, e consiste nel legarli con delle corde e colpirli violentemente fino a quando, stremati, non si sottomettono all'uomo - spiega il veterinario Jan Schmidt Burbach, consigliere dell'organizzazione no profit londinese “World Animal Protection” -. E' un modo per distruggere le loro anime, per ridurre in pezzi le loro vite e fare business».Di solito, i giovani elefanti vengono sottratti alle loro madri, in modo che l'addestramento sia più rapido e semplice. Quando i cuccioli vengono scelti, hanno pochi mesi, con la conseguenza che non conoscono un'altra vita all'infuori di questa. «L'addestramento è molto duro - prosegue Jan Schmidt Burbach - e li fa soffrire moltissimo. Questa pratica nutre l'industria del turismo, dove sono sempre più richiesti». Anche se la cattura degli elefanti selvaggi in Asia non è legale, di solito gli addestratori riescono a prenderli e ingabbiarli ugualmente, etichettandoli come animali “in cattività”. E se l'animale non è più selvaggio, le misure di salvaguardia della specie non possono più essere applicate».
Ricordiamolo quando viaggiamo in quei paesi.

18.1.2016

Il fumo uccide anche loro

Oggi qui al magazine parliamo di una nuova iniziativa molto interessante che riguarda i nostri amici animali. Ci dice tutto il nostro veterinario di fiducia dottor Emanuele Minetti:
"Parte a Milano la campagna dell'Ordine dei Medici Veterinari della provincia “Il fumo uccide anche loro”, sui danni provocati agli animali domestici dal fumo passivo.
L'iniziativa ha lo scopo di fornire ai fumatori proprietari di cani o gatti un ulteriore motivo per ridurre o cessare l'uso del tabacco: salvaguardare anche la salute dei pets.
Infatti negli animali domestici le principali cause di patologie legate al fumo passivo sono l'inalazione ed il contatto diretto con i residui ambientali del fumo. Il fumo passivo ha un'elevata concentrazione di sostanze cancerogene che si depositano sul suolo, sui mobili, sui tessuti e sul pelo degli animali.
Secondo un recente studio dell'Università di Glasgow, i pets sono più a rischio degli esseri umani per quanto riguarda le patologie da fumo passivo dato che passano più tempo in casa dei proprietari, che sono spesso fisicamente vicini al fumatore (accanto o in braccio) e che sono maggiormente a contatto con le superfici in cui si depositano i residui.
Un altro pericolo per gli animali domestici è l'ingestione di mozziconi.
La campagna di sensibilizzazione coinvolgerà tutte le strutture veterinarie di Milano, che provvederanno a diffondere il materiale divulgativo e a fornire le necessarie informazioni scientifiche.
Ai fumatori proprietari di animali domestici che intendono arginare il più possibile i rischi del fumo passivo, è suggerito di non fumare in presenza dell'animale, di svuotare sempre il posacenere, di lavarsi le mani prima di toccare l'animale dopo aver fumato e di fumare all'aperto evitando che il fumo entri in casa.
L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano, dalla FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e dall'associazione ALCASE (associazione per lo studio e la ricerca clinica per il cancro del polmone).e ci auguriamo che si allarghi a tutta Italia."
Emanuele Minetti





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