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Il magazine degli animali

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11.1.2016

Il mio gatto è ciccione

Eccoci allo spazio del veterinario oggi rispondiamo a Laura. Ecco la sua mail:
buongiorno dottor Minetti, il mio gatto è obeso, pesa 10 kg. Posso dargli delle pillole di garcinia, lui ha sempre fame, mangia umido al tonno più 100 di crocchette alla trota e riso ... che dieta mi consiglia? Grazie
Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano.
"Da ciò che lei racconta ci troviamo davanti ad una vera e propria malattia e non ad un semplice sovrappeso "estetico".
Poichè questa situazione non deve essere presa sottogamba, cercando una scorciatoia utilizzando delle sostanze anoressizanti oppure che inducono sazietà secondaria, le consiglio di iniziare un percorso molto serio.
Il primo passo è fare eseguire una accurata visita generale ed un pannello di esami del sangue e delle urine completi. Negli esami del sangue sarà anche opportuno prevedere se possa essere utile valutare la funzionalità tiroidea ed eventualmente quella surrenalica.
Ma se come proprietari non modificate l'atteggiamento nei confronti del vostro gatto la situazione quasi sicuramente diventerà sempre più grave e foriera di guai sempre più seri.
Infatti il gatto non apre le scatolette, non va al supermercato od al ristorante, non si alza di notte ad aprire e saccheggiare il frigorifero di casa.
Le dosi di cibo che gli fornite sono spaventosamente esagerate, quindi piano piano dovete scendere, giorno per giorno.
Dovete inoltre utilizzare alimenti specifici - sul mercato ne sono disponibili parecchi, anche appetibili e che funzionano bene - per combattere l'obesità e che a parità di massa e peso forniscono dal 20 al 30% di calorie in meno.
Sarà una lotta dura, soprattutto con voi stessi, e la dovrete fare con il vostro veterinario curante che vi aiuterà, anche per esempio prescrivendo i feromoni appaganti e dandovi consigli sull'arricchimento ambientale per stimolare il gatto - sicuramente pigrissimo ed indolente - a riprendere un minimo di attività fisica e di gioco.
Buon lavoro, e non abbiate fretta di raggiungere i risultati, ci vuole tempo e pervicacia.

8.1.2016

Amazzonia: solo formiche femmine

Come è noto da molto tempo la società delle formiche si contraddistingue per una ferrea organizzazione «eusociale» in cui alcuni individui sterili (operaie) eseguono particolari funzioni a vantaggio di altri individui fertili, cui spetta il compito di riprodursi in modo sessuato. In Amazzonia però è stata scoperta una specie di formiche che ha eliminato completamente gli individui maschili dalle sue colonie, riproducendosi esclusivamente attraverso la clonazione.
Analizzando il Dna di alcune colonie di questa specie, infatti, tutti i membri di uno stesso formicaio sono risultati essere femmine, cloni della propria regina.
La scoperta sulle attitudini sessuali della formica è avvenuta per caso, studiando la sua abilità nel coltivare funghi che poi usa per nutrirsi. Questa specie in particolare è più produttiva di tutte le altre specie coltivatrici note. Secondo Laurent Keller, esperto in insetti sociali dell'Università di Losanna, potrebbe essere la stretta simbiosi con i funghi, anch'essi a riproduzione asessuata, ad aver in qualche modo avvantaggiato le formiche ad allontanarsi dalla usuale riproduzione sessuata. La riproduzione per partenogenesi ha molti vantaggi, «consente di risparmiare sul costo energetico necessario per generare maschi, mentre porta alla duplicazione del numero di femmine in grado di riprodursi, producendo dal 50 al 100 per cento in più della prole per ogni generazione». Ma lo svantaggio principale di una colonia di cloni è la sua vulnerabilità; l'assenza di variabilità genetica infatti rende tutti gli individui ugualmente vulnerabili alle malattie: un solo parassita può sterminare l'intero formicaio in breve tempo.
E secondo Keller le formiche, così come altri insetti sociali, potrebbero essersi adattate a questo tipo di procreazione perchè permette alla regina di avere il pieno controllo, sia sulle caste sociali sia sulla riproduzione, di tutta la sua colonia. Ma per capire da quanto tempo e in che modo è avvenuto il cambiamento evolutivo saranno necessari ulteriori esperimenti genetici.

7.1.2016

Prozac anche per loro

Se il vostro amico a quattrozampe mordicchia pantofole quando rimane da solo, mastica divani oppure vi tiene svegli durante la notte per il latrare, vi diamo una notizia che arriva dall'Inghilterra: gli stessi inventori del Prozac hanno ideato l'antidepressivo per cani
Con sapore di bistecca.
Test di laboratorio hanno dimostrato che il medicinale riduce i sintomi di ansia del 10/20% dei cani lasciati troppo soli.
Per fortuna però non tutti sono favorevoli alla diffusione di questo prodotto, basterebbe qualche carezza in più per rendere la vita del proprio cane meno deprimente.
Sarebbe meglio che i proprietari fossero più bravi nel gestire il loro cane, facendolo uscire più spesso, studiando per lui una dieta equilibrata e coccolandolo ha dichiarato il dottor Roger Mugford, uno psicologo per animali.
E, come consiglia spesso la nostra educatrice cinofila, magazri un bel collare agli ormoni della mamma. Io ho seguito questo consiglio e con la mia piccolina ha funzionato.
E voi che ne pensate? Scriveteci a prontofido@prontofido.net

5.1.2016

VIA IL FOIE GRAS

L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha lanciato la campagna «Abbi fegato» per chiedere alle catene della grande distribuzione di rinunciare a mettere in vendita il foie gras la cui produzione in Italia è vietata a causa dei metodi cruenti con cui viene ottenuto, ma che può essere liberamente commercializzato. Tutto questo per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che realmente è quel paté che finisce sul piatto.
Ma vediamo nel dettaglio:
«Ogni anno 30 milioni di animali, tra anatre e oche, vengono barbaramente ingozzati con un tubo metallico di 20 o 30 centimetri infilato in gola e spinto fino allo stomaco. Nel giro di pochi secondi vengono somministrate loro quantità enormi di mais per aumentare le dimensioni del fegato e sviluppare la steatosi epatica. E' una pratica disumana e i tempi sono maturi perché l'Europa si muova e la metta definitivamente al bando». infliggere sofferenze atroci ad altri esseri senzienti è incompatibile con il livello di civiltà di cui l'Unione Europea vuole farsi portatrice».
D'altronde possiamo vivere benissimo anche senza foie gras,
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