**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

26.11.2015

Il sorriso del delfino

"Il sorriso del delfino è il più grande inganno della natura, perché crea l'illusione che siano sempre felici Solo dopo un po' ti rendi conto che non stanno bene in cattività». Così, nel 2010 nel documentario premio Oscar «The Cove», l'ex addestratore del delfino Flipper raccontava come proprio durante il lavoro che lo aveva reso celebre e ricco, avesse imparato a capire quanto dolore e infelicità si celasse dietro all'atmosfera apparentemente gioiosa dei delfinari. Una “scoperta” che lo ha portato a impegnarsi in prima persona, come attivista, per fermare la cattura di questi animali destinati ai delfinari di tutto il mondo e in parte anche all'alimentazione umana (soprattutto in Giappone). Ma a distanza di 3 anni dal documentario-choc che raccontava la cattura e la mattanza dei delfini nella baia nipponica di Thajii, per questi animali il calvario continua. Anche in Europa dove solo Croazia, Cipro e Slovenia hanno vietato l'uso di cetacei in cattività a fini commerciali.
Secondo la regolamentazione europea i delfinari sono equiparati ai «giardini zoologici» e come tali sono tenuti a svolgere determinate attività di ricerca e informazione per il pubblico sulla vita dei delfini e altre attività «che possono generare benefici per la conservazione della specie».
Ricordiamoci che nessun essere vivente nasce per essere rinchiuso e i delfini, viaggiatori instancabili, non potranno mai adattarsi ad una vita completamente priva di stimoli. I loro complessi bisogni li rendono inadatti alla cattività, nonostante si cerchi di “arricchire” il loro habitat con palline e giocattoli vari. Per questo invitiamo a non visitare i delfinari per non essere complici dello sfruttamento di questi meravigliosi animali.

25.11.2015

La Chiesa di Lockport aiuta gli animali

Si può perdere tutto nella vita, ma non la fedeltà del proprio cane. E in tempi di crisi qualcuno è costretto a portare con la tristezza nel cuore il proprio amico a quattrozampe in canili o rifugi.
C'è però chi ha capito l'importanza di non rompere questo rapporto così importante e tenta di dare un aiuto: è il caso della Chiesa Episcopale di Lockport nello Stato di New York che ha deciso di donare il cibo raccolto o acquistato, non solo per le persone, ma anche per gli animali.
Ogni terza domenica del mese, la gente del quartiere che ha bisogno può andare in chiesa e mettersi in fila per ricevere del cibo per cani e gatti che viene donato anche grazie alla collaborazione dell'azienda Pet Food Experts. E non solo. Il veterinario del posto, ogni mese si rende disponibile per effettuare un check-up di base per gli animali, rispondere alle domande dei proprietari e dare loro consigli.
E oltre al cibo, la chiesa a volte riesce a dare anche ciotole, cucce, cappotti, guinzagli, lettiere per gattini e giocattoli.
E in Italia?

24.11.2015

Scimpanzè liberi!

Gli scimpanzè lasciano i laboratori del National Institutes of Health degli Stati Uniti. Questo succede a due anni dalla dichiarazione di non voler più utilizzare questi animali nella ricerca, i 50 scimpanzè a disposizione della sperimentazione torneranno nel loro habitat. «Penso che sia il naturale passo successivo a un processo durato cinque anni per cercare di venire a patti con i benefici e i rischi della sperimentazione su questi animali molto speciali», dichiara il direttore Francis Collins. «Abbiamo raggiunto un punto in cui la necessità di fare ricerca su questi animali si è essenzialmente ridotta a zero». Alcuni sostenitori della ricerca sugli animali non approvano questa decisione.
Mentre gli attivisti per i diritti degli animali sono entusiasti dalla decisione: «La sperimentazione sugli scimpanzè è eticamente, scientificamente e giuridicamente insostenibile e siamo sollevati e felici che il Nih abbia mantenuto la sua promessa di porre fine alla ricerca sugli scimpanzè» dice il direttore dell'Organizzazione per il trattamento etico degli animali (Peta).
E' bene precisare che il Nih ha mandato “in pensione” nel 2013 circa 310 scimpanzè ma l'agenzia aveva mantenuto 50 animali “riserva” che potevano essere usati solo nei casi di emergenze per la salute pubblica e ricerche volte alla protezione di questa specie

23.11.2015

Microchip anche per gatti

Oggi rispondiamo alla mail di Mia inviata alla posta del veterinario di pronto fido.net: "Buongiorno dottor Minetti. Si parla sempre del microchip per cani, ma esiste il microchip anche per i gatti? Grazie Mia". Cosa risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano?
"Buongiorno Mia, buongiorno Loredana, mi preme proprio ancora una volta sottolineare quanto sia importante l'identificazione dei gatti di proprietà con il microchip.
Infatti, poichè tale pratica non è obbligatoria (se non per il passaporto per l'espatrio e nelle colonie feline) ma volontaria, sono una minoranza i gatti che una volta smarriti o scappati si possono restituire ai legittimi proprietari in quanto chippati.
Istituire l'"obbligatorietà" del microchip come è per il cane è immediatamante attuabile essendoci sistemi informatici perfettamente rodati da anni: il gatto ha nelle famiglie pari dignità del cane e come questo è soggetto come detto sia a smarrirsi sia ad essere rubato/sottratto.
I veterinari lottano da tempo per questo, e sono state attivate varie iniziative negli ultimi anni, ma solo una sensibilizzazione generale con una seria "campagna progresso" a livello regionale e nazionale potrà cambiare le cose.
I vantaggi sono ovvi per i singoli animali e proprietari - sofferenze evitate, famiglie ricomposte, cure adeguate, eccetera - ma anche per la collettività che risparmierebbe molti soldi pubblici dovendo oggi mantenere per legge i gatti vaganti/randagi ritrovati ma non riscattati dai legittimi proprietari, aprire e gestire gattili, coinvolgere decine di volontari e dipendenti pubblici nella gestione del problema, colonie feline comprese.
Da mesi ci siamo anche attivati come ANMVI Lombardia affinche nella nostra Regione si lavori in tal senso per attivare la proposta legge all'interno della commissione regionale per la lotta al randagismo e sembra che qualcosa si stia fianlmente muovendo positivamente.."
Emanuele Minetti
Medico veterinario
Viale Montecenri 64 - Milano
www.biessea.com

Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643644645646

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.