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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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28.10.2015

Zimbawe: strage di elefanti

Oggi il Magazine degli animali si trasferisce nello Zimbabwe dove altri 22 elefanti sono stati uccisi con il cianuro nel parco nazionale di Hwange e il bilancio generale sale così a 62 morti nell'ultimo mese. Si sospetta che siano stati i bracconieri
E l'ipotesi è più che fondata visto che in quasi tutti i casi la tecnica utilizzata è sempre la stessa: gli animali sono stati avvelenati con il cianuro iniettato nelle arance. «Non sappiamo ancora a quanti siano state tolte le zanne perché ci sono anche dei cuccioli fra le vittime» ammettono i gestori del parco, ma l'obiettivo è sempre quello: il Wwf ha infatti stimato che a livello mondiale il mercato dell'avorio genera un giro d'affari di 23 miliardi di dollari l'anno, il quarto dopo quello della droga, delle armi e degli esseri umani.
Ma non è tutto: Molte altre specie stanno morendo per colpa del cianuro usato dai bracconieri per gli elefanti. La battaglia per salvarli sembra senza speranza sia per la difficoltà di evitare le uccisioni, sia per i deterrenti che non hanno molta efficacia
Le speranze dei gestori del parco, che si estende per quasi 15mila chilometri quadrati e vanta una delle più alte concentrazioni di grandi animali dell'Africa, è soprattutto affidata all'utilizzo dei droni con cui dovrebbe essere più “facile” controllare ampie zone di territorio.
E con questa speranza è tutto.

27.10.2015

Mamma gatta ritrova i suoi cuccioli

Lo staff della clinica veterinaria «Mill Road» in Nuova Zelanda, un bel giorno ha trovato una sorpresa. All' ingresso c'era una scatola di cartone, contenente alcuni mici nati da tre settimane. Qualcuno, vedendoli per strada, fortunatamente ha pensato di lasciarli alla clinica con la speranza che i veterinari potessero prendersene cura. E così è stato: alla «Mill Road» sono stati nutriti e tenuti al caldo per ventiquattr'ore. Il giorno dopo, inaspettatamente, è arrivata la mamma a reclamarli che è riuscita a rintracciare i suoi piccoli, e si è presentata miagolando davanti alla porta d'ingresso. «Abbiamo notato un gatto che girava intorno alla clinica, e cercava di intrufolarsi dentro ogni volta che entrava un cliente - dicono dalla clinica -. Appena abbiamo capito che non aveva intenzione di andarsene, l'abbiamo portata all'interno, per poi scoprire che si trattava di una micia in periodo d'allattamento». E così è bastato farli incontrare per avere la certezza che gli orfanelli erano i suoi. «Da adesso in poi ci occuperemo di loro - dicono i volontari - fino a quando non riusciremo a trovare una nuova casa alla micia e ai suoi piccoli». E proseguono: «Nel frattempo la famiglia, che si è felicemente riunita, sta avendo tutte le cure di cui ha bisogno».

26.10.2015

Ha un solo testicolo

Qui a prontofido.net pagina del veterinario abbiamo ricevuto questa mail: “ho adottato un cane ma abbiamo scoperto che ha un solo testicolo e l altro non è a livello inguinale, può diventare pericoloso? Dovrebbe avere circa un anno di età. Microfono al dottr Emanuele Minetti medico veterinario a Milano:
"Buongiorno, onde poter stabilire la posizione del testicolo "mancante" è bene fare subito anche una diagnosi ecografica per stabilire come procedere nella gestione del piccolo problema che si è presentato.
Infatti ragionevolmente il testicolo "criptico" non è bene resti nella cavità addominale perchè può nel tempo andare incontro a degenerazioni, purtroppo trasformandosi in un tumore; se fosse invece assente del tutto, oppure in posizione esterna alla cavità addominale, la prognosi sarebbe ben diversa.
Bisogna inoltre comunque pensare ad una soluzione che preveda la sterilizzazione chirurgica perchè c'è la possibilità che riproducendosi (cosa che spero eviterete facendo da subito molta attenzione) il cane potrebbe trasmettere il difetto ai cuccioli suoi figli per via genetica.
Ovviamente come in tutte le cose bisogna affrontare tutto tenendo al centro il singolo paziente, e non solo applicare i protocolli in modo rigido.
Infatti, come il lasciare il testicolo in situ ha alcuni possibili riscontri negativi per il futuro, anche la sterilizzazione/castrazione non ha solo vantagggi per il cane ma anche alcuni possibili svantaggi, che vanno adeguatamente pesati insieme agli altri dati clinici.
Cari saluti".
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 Milano


23.10.2015

Si morde la coda

"Buonasera, dottoressa Giussani. Ho un cane pastore tedesco di due anni che da un po` segue la coda in un modo ossessivo ed abbaia verso la coda. Lo fa spesso ed è difficile distogliere la sua attenzione da questa secondo me mania. Cosa mi suggerisce per farlo smettere. la ringrazio. Anna" Risponde la dottoressa Sabrina Giussani, Medico veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori.Il comportamento descritto dalla Sig.ra Anna appare frequentemente nel pastore tedesco e nel bull terrier; sembra che in queste razze sia presente una predisposizione famigliare.
Il cane può fissare, abbaiare, rincorrere e/ o trattenere la propria coda quando si trova in difficoltà o mostra una deficitaria gestione delle emozioni legata alla presenza di una malattia del comportamento. Generalmente l'animale compie qualche giro su se stesso e poi s'interrompe spontaneamente quando vive una situazione emotivamente stressante: il cane così facendo distoglie l'attenzione dal “problema” e ritrova l'equilibrio emozionale. Questa situazione può essere considerata normale. Quando, invece, il cane compie numerose rotazioni o afferra la coda trattenendola e strattonandola e la morde fino a ferirsi, siamo di fronte a una malattia del comportamento o a una patologia organica. Alterazioni a carico del sistema nervoso, una lesione muscolo scheletrica alla colonna vertebrale e così via, possono provocare la comparsa di questi atteggiamenti Consiglio alla Sig.ra Anna di rassicurare il cane quando inizia a guardare la coda, abbassando il tono della voce e carezzandolo dolcemente. È necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da definire l'origine comportamentale o organica del sintomo e intraprendere un percorso terapeutico.























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