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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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7.1.2016

Prozac anche per loro

Se il vostro amico a quattrozampe mordicchia pantofole quando rimane da solo, mastica divani oppure vi tiene svegli durante la notte per il latrare, vi diamo una notizia che arriva dall'Inghilterra: gli stessi inventori del Prozac hanno ideato l'antidepressivo per cani
Con sapore di bistecca.
Test di laboratorio hanno dimostrato che il medicinale riduce i sintomi di ansia del 10/20% dei cani lasciati troppo soli.
Per fortuna però non tutti sono favorevoli alla diffusione di questo prodotto, basterebbe qualche carezza in più per rendere la vita del proprio cane meno deprimente.
Sarebbe meglio che i proprietari fossero più bravi nel gestire il loro cane, facendolo uscire più spesso, studiando per lui una dieta equilibrata e coccolandolo ha dichiarato il dottor Roger Mugford, uno psicologo per animali.
E, come consiglia spesso la nostra educatrice cinofila, magazri un bel collare agli ormoni della mamma. Io ho seguito questo consiglio e con la mia piccolina ha funzionato.
E voi che ne pensate? Scriveteci a prontofido@prontofido.net

5.1.2016

VIA IL FOIE GRAS

L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha lanciato la campagna «Abbi fegato» per chiedere alle catene della grande distribuzione di rinunciare a mettere in vendita il foie gras la cui produzione in Italia è vietata a causa dei metodi cruenti con cui viene ottenuto, ma che può essere liberamente commercializzato. Tutto questo per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che realmente è quel paté che finisce sul piatto.
Ma vediamo nel dettaglio:
«Ogni anno 30 milioni di animali, tra anatre e oche, vengono barbaramente ingozzati con un tubo metallico di 20 o 30 centimetri infilato in gola e spinto fino allo stomaco. Nel giro di pochi secondi vengono somministrate loro quantità enormi di mais per aumentare le dimensioni del fegato e sviluppare la steatosi epatica. E' una pratica disumana e i tempi sono maturi perché l'Europa si muova e la metta definitivamente al bando». infliggere sofferenze atroci ad altri esseri senzienti è incompatibile con il livello di civiltà di cui l'Unione Europea vuole farsi portatrice».
D'altronde possiamo vivere benissimo anche senza foie gras,

4.1.2016

Incontinenza urinaria?

Abbiamo ricevuto alla posta del veterinario di pronto fido.net questa mail: ho una boston terrier di quasi 4 anni e l'ho dovuta sterilizzare per diverse sue gravidanze isteriche ma dopo un po' mi sono accorta che faceva pipi' in casa.
Ultimamente succede anche dopo un'ora che l'ho portata fuori…..non so cosa fare.
Il dottor Minetti , medico veterinario a Milano ha sicuramente un consiglio. Buongiorno dottor Minetti
"Buongiorno, da quello che mi scrive ritengo piuttosto plausibile che la sua cagna soffra di una forma di incontinenza urinaria post sterilizzazione.
Per essere però sicuri si tratti di questo non ci si può fermare qui facendo solo delle ipotesi su ciò che lei ha osservato in questi mesi.
Infatti il suo cane, secondo lei, non solo non si accorge di perdere le urine, non solo urina più frequentemente di prima, ma produce anche una maggiore quantità di urina giornaliera.
Questi sintomi possono essere presenti anche in molte vere e proprie patologie (renali, epatiche, ormonali, infettive, eccetera...) che se non vengono diagnosticate precocemente diventerebbero non più curabili con la giusta efficacia.
Deve a mio parere quindi fare eseguire alcuni esami di laboratorio sul sangue e sulle urine; forse sarebbe opportuna anche una ecografia addominale ben eseguita per verificare che tutti gli organi siano sani e nella giusta posizione.
In definitiva solo dopo avere escluso che il suo cane abbia altre malattie, che si manifestano con i sintomi che lei ha descritto, si potrà parlare di incontinenza, e quindi avere una diagnosi affrontabile con le terapie adatte.
Cari saluti. Dr Emanuele Minetti"

31.12.2015

Gli italiani sono contro le pellicce

Oggi il magazine degli animali inizia con una buona notizia: l'83% degli italiani è contro le pellicce, secondo l'ultimo rapporto Eurispes.
“Le lunghe campagne animaliste hanno sicuramente contribuito a sensibilizzare i cittadini sui temi dello sfruttamento degli animali sotto diversi punti di vista”, sottolinea l'istituto di ricerche. Soprattutto il tema della produzione e dell'utilizzo delle pellicce, e quindi dell'allevamento di animali, trova negli italiani “un'opposizione quasi plebiscitaria”: l'ultima rilevazione dell'Eurispes fa emergere infatti che 8 italiani su 10 sono contrari all'uso delle pellicce.
Da dove nasce questa particolare sensibilità degli italiani verso gli animali? Dalle più recenti indagini dell'Eurispes emerge che in oltre la metà delle case è presente uno o più animali d'affezione. Fanno compagnia agli anziani, allietano la vita degli adulti e giocano felicemente con i bambini: gli animali domestici ormai sempre più spesso sono considerati come “qualcuno di famiglia”.
Non stupisce quindi che oltre all'uso degli animali per le pellicce siano oggi in moltissimi a condannare in maniera decisa anche la vivisezione dimostrando così una maggiore sensibilità verso il rispetto degli animali, piuttosto che verso la ricerca spasmodica di eventuali successi o progressi in campo medico, ma legati alla sperimentazione dolorosa su questi esseri viventi”.
Ve l'avevo detto che oggi avevo buone notizie. È tutto
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