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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.11.2015

Scimpanzè liberi!

Gli scimpanzè lasciano i laboratori del National Institutes of Health degli Stati Uniti. Questo succede a due anni dalla dichiarazione di non voler più utilizzare questi animali nella ricerca, i 50 scimpanzè a disposizione della sperimentazione torneranno nel loro habitat. «Penso che sia il naturale passo successivo a un processo durato cinque anni per cercare di venire a patti con i benefici e i rischi della sperimentazione su questi animali molto speciali», dichiara il direttore Francis Collins. «Abbiamo raggiunto un punto in cui la necessità di fare ricerca su questi animali si è essenzialmente ridotta a zero». Alcuni sostenitori della ricerca sugli animali non approvano questa decisione.
Mentre gli attivisti per i diritti degli animali sono entusiasti dalla decisione: «La sperimentazione sugli scimpanzè è eticamente, scientificamente e giuridicamente insostenibile e siamo sollevati e felici che il Nih abbia mantenuto la sua promessa di porre fine alla ricerca sugli scimpanzè» dice il direttore dell'Organizzazione per il trattamento etico degli animali (Peta).
E' bene precisare che il Nih ha mandato “in pensione” nel 2013 circa 310 scimpanzè ma l'agenzia aveva mantenuto 50 animali “riserva” che potevano essere usati solo nei casi di emergenze per la salute pubblica e ricerche volte alla protezione di questa specie

23.11.2015

Microchip anche per gatti

Oggi rispondiamo alla mail di Mia inviata alla posta del veterinario di pronto fido.net: "Buongiorno dottor Minetti. Si parla sempre del microchip per cani, ma esiste il microchip anche per i gatti? Grazie Mia". Cosa risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano?
"Buongiorno Mia, buongiorno Loredana, mi preme proprio ancora una volta sottolineare quanto sia importante l'identificazione dei gatti di proprietà con il microchip.
Infatti, poichè tale pratica non è obbligatoria (se non per il passaporto per l'espatrio e nelle colonie feline) ma volontaria, sono una minoranza i gatti che una volta smarriti o scappati si possono restituire ai legittimi proprietari in quanto chippati.
Istituire l'"obbligatorietà" del microchip come è per il cane è immediatamante attuabile essendoci sistemi informatici perfettamente rodati da anni: il gatto ha nelle famiglie pari dignità del cane e come questo è soggetto come detto sia a smarrirsi sia ad essere rubato/sottratto.
I veterinari lottano da tempo per questo, e sono state attivate varie iniziative negli ultimi anni, ma solo una sensibilizzazione generale con una seria "campagna progresso" a livello regionale e nazionale potrà cambiare le cose.
I vantaggi sono ovvi per i singoli animali e proprietari - sofferenze evitate, famiglie ricomposte, cure adeguate, eccetera - ma anche per la collettività che risparmierebbe molti soldi pubblici dovendo oggi mantenere per legge i gatti vaganti/randagi ritrovati ma non riscattati dai legittimi proprietari, aprire e gestire gattili, coinvolgere decine di volontari e dipendenti pubblici nella gestione del problema, colonie feline comprese.
Da mesi ci siamo anche attivati come ANMVI Lombardia affinche nella nostra Regione si lavori in tal senso per attivare la proposta legge all'interno della commissione regionale per la lotta al randagismo e sembra che qualcosa si stia fianlmente muovendo positivamente.."
Emanuele Minetti
Medico veterinario
Viale Montecenri 64 - Milano
www.biessea.com

20.11.2015

Chi è il Medico Veterinario comportamentalista

Dopo aver parlato della visita comportamentale, oggi qui al Magazine degli animali parliamo delle differenze tra Medico veterinario esperto in comportamento animale, educatore cinofilo e istruttore cinofilo riabilitatore.
Ci spiega tutto la dottoressa Sabrina Giussani medico veterinario esperto in comportamento animale.
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. L'educatore cinofilo si occupa dell'educazione del cucciolo che non presenta sintomi di una malattia del comportamento. Educare significa “tirare fuori” dal soggetto le qualità che lo caratterizzano cioè supportarlo durante la crescita così che possa esprimere le proprie attitudini. L'educazione inoltre ha l'obiettivo di introdurre il cucciolo “in società” così che sia in grado di accompagnare la famiglia durante la passeggiata in città, al bar, al ristorante o in vacanza.
Addestrare, invece, significa formare, rendere abile o capace. Si parla di addestramento, per esempio, in riferimento alle discipline sportive che comportano la realizzazione di una performance di coppia come l'agility, l'obedience e così via. Il percorso addestrativo si rivolge generalmente al cucciolo in crescita, al termine dello sviluppo muscoloscheletrico. Quando il cane presenta i sintomi di una malattia del comportamento, è opportuno realizzare una visita comportamentale. Il percorso riabilitativo comporta la collaborazione tra il Medico Veterinario Esperto e l'Istruttore Cinofilo Riabilitatore. Questa figura è formata per sostenere e accompagnare il sistema famiglia durante l'acquisizione di nuove competenze. È opportuno ricordare che la punizione (verbale e/ o fisica) non deve far parte dell'educazione, dell'addestramento e tantomeno della riabilitazione. La violenza è sempre e comunque inaccettabile e lede il diritto del soggetto al rispetto della sua integrità fisica e psichica. Gli animali non sono solo esseri senzienti ma anche soggetti a pieno titolo e vanno rispettati come tali, evitando il ricorso alla violenza, che non può essere considerata ammissibile."

19.11.2015

Cina: scoperto il primate più antico del mondo

Pare proprio che il fossile del più antico primate mai scoperto, antenato comune di scimmie, scimpanzè ed esseri umani costringerà a riscrivere una pagina dell'Evoluzione. Il suo ritrovamento è stato annunciato su «Nature» da un team internazionale di ricercatori, coordinato da Xijun Ni, dell'Accademia Cinese delle Scienze a Pechino e dimostra che, nell'albero evolutivo dei primati, la divisione che ha portato all'uomo è avvenuta prima di quanto si immaginasse. L'«Archicebus Achille» (chiamato così per l'insolita anatomia del suo tallone) è stato portato alla luce da un antico letto di un lago nella provincia di Hubei, nel centro della Cina, in prossimità del corso del fiume Yangtze.
Abitava il pianeta circa 55 milioni di anni fa ed era davvero molto piccolo: il suo corpo misurava appena 71 millimetri, esclusa la lunghissima coda, e si calcola pesasse 20-30 grammi.
Se volete vedere il nostro antenato www.prontofido.net
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